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Aldous Harding torna con “Warm Chris”, il nuovo album della nostra artista della settimana

aldous harding warm chris

Aldous Harding – Warm Chris: ricordo bene quando Aldous Harding (sito ufficiale), cantautrice neozelandese, arrivò per la prima volta in via Ollearo 5, nella sede di Radio Popolare insomma, per registrare un minilive acustico e una intervista. Era il 2017 e stava promuovendo il suo secondo album, intitolato Party. Un disco che con la sua malinconia sussurrata entrava in consapevole contrasto proprio con quel titolo.

Ricordo la splendida esecuzione di due canzoni, ma ricordo anche…un’intervista non facile, con una musicista introversa e timida, dalla voce così sussurrata da essere appena udibile. Quando due anni dopo ci eravamo parlati nuovamente, al telefono questa volta, per parlare del terzo album Designer, Harding sembrava già molto più sicura di sé. E anche il suo disco lo raccontava.

Non so ancora se avrò il piacere di parlare con lei per Warm Chris, il nuovo lavoro appena dato alle stampe, ma credo proprio che, se accadrà, avrò a che fare con una persona ancora più estroversa. O almeno mi sono convinto di questo ascoltando le sue canzoni più recenti, che in alcune occasioni sembrano quasi flirtare con il pop.

La nostra nuova artista della settimana, al di là di queste sorridenti e leggere considerazioni, possiede un’intensità di scrittura non comune, sia che scegla di indossare i suoi abiti più intimisti, sia che invece decida di aprirsi a melodie più luminose.

In questo suo quarto album si è fatta nuovamente accompagnare alla produzione da un grande professionista come il britannico John Parish, già in buona parte artefice del suono di PJ Harvey (per citare solo una delle persone che hanno lavorato con lui), maestro nel far emergere ed esaltare le caratteristiche più vere delle voci che passano dal suo banco mixer.

E la voce di Aldous Harding merita questo trattamento, per come sa passare dai toni più caldi e riflessivi a quelli più squillanti e scanzonati, dimostrando non solo abilità tecnica ed eclettismo, ma soprattutto una notevole sensibilità interpretativa. La sensazione prevalente, ascoltando questo disco, è che la cantautrice sia oggi più rilassata, più a suo agio, più divertita.

Il che rende Warm Chris un disco a suo modo facile da ascoltare e apprezzare: lo faremo per i prossimi giorni, ascoltandone le canzoni nelle nostre trasmissioni e infine dedicando al disco e ad Aldous Harding uno speciale di mezz’ora, domenica 3 aprile dalle 18.30 alle 19.

Qui sotto, potete intanto assaggiare uno dei singoli del disco, Fever, insieme al video che lo accompagna.

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  • Autore articolo
    Niccolò Vecchia
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    Colonialismo e imperialismo. Due concetti che ritornano e forse non se ne sono mai andati. Il dibattito pubblico li usa come sinonimi di alcune eclatanti azioni dell’autoritarismo trumpiano: l’attacco al Venezuela con il rapimento di Maduro, le minacce a mezzo mondo, da Cuba alla Colombia, dalla Groenlandia a Panama. Le ferite del passato, il colonialismo di due e più secoli fa, e il colonialismo di oggi, per alcuni niente di più che protettorati. Pubblica ha ospitato Maria Rosaria Stabili, professoressa emerita di «Storia dell'America Latina» all'università di Roma Tre. Si è occupata nelle sue ricerche di temi come colonialismo, processi di occidentalizzazione, esilio. L’altro ospite è stato Marco Aime, antropologo, africanista e scrittore, già docente di antropologia culturale all'Università di Genova.

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