Radio Popolare Home
sostienici

Collezioni

Cronaca d’Arte

Ogni ultimo sabato del mese all’interno di M7 – il settimanale di Metroregione abbiamo ospitato “Cronaca d’Arte”, una rubrica e ora una serie di podcast curati dal giornalista Mario Consani. Otto storie milanesi che hanno intrecciato arte e cronaca giudiziaria.

A cura di Mario Consani.

Il soul dell’avvenire

Memphis, una delle più alte concentrazioni di popolazione nera degli States. E’ stata la patria del blues e una culla del rock’n’roll. Ma è anche stata un tempio del soul, un genere musicale che ha avuto nell’etichetta STAX uno dei suoi capisaldi.  Erano anni in cui a Memphis, come in tutte le città del sud degli States, c’era una grossa segregazione razziale per gli afrodiscendenti. Tutto era separato: bar, cabine telefoniche, perfino i cimiteri. Dentro la Stax invece, il lustrascarpe era pari al proprietario. “Le differenze ci univano” rivendica Deanie Parker, che alla Stax lavorò come cantante, autrice e portavoce “da noi alla Stax il sogno di uguaglianza  di Martin Luther King si era già realizzato”.

A cura di Claudio Agostoni.

A brave new Europe

A Brave New Europe – Voyager è un progetto di Slow News, Percorsi di Secondo Welfare, Internazionale, Zai.net, La Revue Dessinée Italia e Radio Popolare, co-finanziato dall’Unione Europea. Il suo scopo è far conoscere ai cittadini europei cosa sono e come son usati i fondi di coesione. Le redazioni e le pubblicazioni, le autrici e gli autori lavorano in maniera indipendente dalle istituzioni europee e sono i soli responsabili dei contenuti di questo progetto, che riflettono i loro punti di vista. La Commissione Europea non è in alcun modo responsabile di come verranno utilizzate le informazioni contenute in questo progetto

Sanità a Gaza e Cisgiordania, prima e durante il genocidio

Tra settembre e dicembre 2025, 37e2, la trasmissione di Radio Popolare che si occupa di sanità a cura di Vittorio Agnoletto e Elena Mordiglia, ha dedicato una serie di puntate ad approfondire la situazione sanitaria a Gaza e nella Palestina occupata. Salute mentale, situazione degli ospedali, dei farmaci e delle protesi, cure possibili e progetti di intervento sociale e sanitario distrutti da Israele, speranze e lotte quotidiane per sopravvivere tra le macerie. Tra le nostre ospiti e i nostri ospiti, personale sanitario, operatori sociali, persone che ancora studiano medicina e altre che da anni lavorano negli ospedali, italiani e palestinesi.

Ho detto Ripudia!

Più che un podcast si tratta di un primo esempio di peace-cast che partendo dal linguaggio e discorso di guerra, dal riarmo, dalle minacce, dalla paura, smonta e svela i meccanismi della propaganda militare, ne identifica i protagonisti, ne racconta i ricorsi storici e riporta al centro del dibattito pubblico l’articolo 11 della nostra Costituzione con la sua forza democratica, la sua prospettiva internazionale, perché la guerra è il fatto più antipopolare della storia e le opinioni pubbliche sanno che non serve mai gli scopi che annuncia.

Autori e voci:  di Claudio Jampaglia e Giuseppe Mazza
Prodotto e montato negli studi di Radio Popolare di Milano.
Con la partecipazione di Rossella Miccio, Michela Paschetto,
Pietro Parrino e Chiara Vallania di EMERGENCY
E le voci di Omar Caniello, Alessandro Braga, Luca Parenza e Cinzia Poli. Le musiche originali sono di Gaetano Nicosia, tratte dall’album “Io sono chiunque”, suonate da Gaetano Nicosia e Vincenzo Fiumara alla chitarra,
Flavio Ferri al basso, Alex Carmona alla Batteria e Andrea Manfredi Nicosia alle Tastiere nel brano “Carezze atomiche”. Prodotte e mixate da Flavio Ferri presso Republica Recordings a Barcellona. Edizione e distribuzione: Materiali Sonori

Autoritarismi in democrazia
Autoritarismi in democrazia. Il capo come soluzione. Sei puntate sull’occidente in declino

«Autoritarismi in democrazia» è il titolo di un ciclo di incontri che si sono tenuti alla Casa della Cultura tra settembre 2025 e maggio 2026.
Perché forme autoritarie di governo si diffondono sempre di più tra paesi dell’Occidente ritenuti solidamente democratici? Perchè Trump negli Stati Uniti? Perchè Milei in Argentina?
Daniela Padoan, presidente di Libertà e Giustizia, ha scritto: «dagli Stati Uniti all’Argentina, dall’Ungheria all’Italia, assistiamo allo strutturarsi di un discorso populista che addita il “capo” come soluzione, la dialettica parlamentare come intralcio, i poteri di bilanciamento, a cominciare dalla magistratura, come nemici da neutralizzare».
Gli autori di «Autoritarismi in democrazia»: l’Osservatorio Autoritarismo, Libertà&Giustizia, Casa della Cultura Milano,  Castelvecchi editore, Centro di ricerca multidisciplinare Human Hall dell’Università Statale di Milano.
Radio Popolare è stata media partner del ciclo di incontri.

Diario da Gaza

Diario da Gaza è una rubrica di Terzo Tempo composta da tre episodi realizzati da Yara Abushab, ragazza palestinese di Gaza che ha raccontato ai microfoni di Radio Popolare la sua storia, quella della sua famiglia e di altri gazawi durante questi terribili anni di guerra nella Striscia. “Tre episodi. Tre storie. Tre frammenti di una realtà che il mondo deve conoscere.”

Simone

Il 3 gennaio del 2021, in pieno lockdown, il corpo di un ragazzo di 28 anni viene trovato all’interno di una fabbrica in provincia di Varese. Impiccato con la sua cintura a un macchinario usato per riciclare il vetro. Per i magistrati che conducono le indagini, Simone Mattarelli si è tolto la vita sotto effetto di cocaina, dopo tre ore di inseguimento a folle velocità con sei gazzelle dei carabinieri. Ma per i suoi genitori le cose non sono andate così.

È stato un suicidio o un omicidio?

Grazie ad audio e documenti inediti, interviste con i protagonisti della storia ed esperti, il giornalista d’inchiesta Stefano Vergine ricostruisce le ultime ore vissute da Mattarelli, le indagini giudiziarie che ne sono seguite e i tanti punti oscuri che emergono in questa storia.

“Simone” è un podcast scritto, prodotto e finanziato da Stefano Vergine. È disponibile gratuitamente anche sulle principali piattaforme audio e su YouTube.

Per segnalazioni: Stefano Vergine su Instagram

Morire di lavoro, le storie di chi resta

La telefonata che non vorresti mai ricevere, il dolore per la perdita, la rabbia, l’ingiustizia… ma anche la reazione e l’impegno, per sé stessi e per gli altri.
Cinque storie-simbolo di familiari di vittime del lavoro, che hanno trasformato il lutto in motore di cambiamento.
Un podcast a cura di Massimo Alberti.

Segui Radio Popolare su