Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di lun 20/01 delle ore 22:30

    GR di lun 20/01 delle ore 22:30

    Giornale Radio - 21/01/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di lun 20/01

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 21/01/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di lun 20/01 delle 19:46

    Metroregione di lun 20/01 delle 19:46

    Rassegna Stampa - 21/01/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Gimme Shelter di lun 20/01

    Gimme Shelter di lun 20/01

    Gimme Shelter - 21/01/2020

  • PlayStop

    Jailhouse Rock di lun 20/01

    Jailhouse Rock di lun 20/01

    Jailhouse Rock - 21/01/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di lun 20/01 (prima parte)

    Ora di punta di lun 20/01 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 21/01/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di lun 20/01 (seconda parte)

    Ora di punta di lun 20/01 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 21/01/2020

  • PlayStop

    Esteri di lun 20/01

    1-Libia: La conferenza di Berlino non è stato un fallimento ma sull’esito finale della mediazione Europea pesano ancora troppe incognite.…

    Esteri - 21/01/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di lun 20/01

    Ora di punta di lun 20/01

    Ora di punta – I fatti del giorno - 21/01/2020

  • PlayStop

    Malos di lun 20/01 (prima parte)

    Malos di lun 20/01 (prima parte)

    MALOS - 21/01/2020

  • PlayStop

    Malos di lun 20/01 (seconda parte)

    Malos di lun 20/01 (seconda parte)

    MALOS - 21/01/2020

  • PlayStop

    Malos di lun 20/01

    Malos di lun 20/01

    MALOS - 21/01/2020

  • PlayStop

    Due di due di lun 20/01 (prima parte)

    Due di due di lun 20/01 (prima parte)

    Due di Due - 21/01/2020

  • PlayStop

    Due di due di lun 20/01 (seconda parte)

    Due di due di lun 20/01 (seconda parte)

    Due di Due - 21/01/2020

  • PlayStop

    Due di due di lun 20/01

    Due di due di lun 20/01

    Due di Due - 21/01/2020

  • PlayStop

    Senti un po' di lun 20/01 (prima parte)

    Senti un po' di lun 20/01 (prima parte)

    Senti un po’ - 21/01/2020

  • PlayStop

    Senti un po' di lun 20/01 (seconda parte)

    Senti un po' di lun 20/01 (seconda parte)

    Senti un po’ - 21/01/2020

  • PlayStop

    Considera l'armadillo lun 20/01

    Considera l'armadillo lun 20/01

    Considera l’armadillo - 21/01/2020

  • PlayStop

    Radio Session di lun 20/01

    a cura di Tommaso Toma

    Radio Session - 21/01/2020

  • PlayStop

    Tazebao di lun 20/01

    Tazebao di lun 20/01

    Tazebao - 21/01/2020

  • PlayStop

    Radio Agora' di lun 20/01

    Radio Agora' di lun 20/01

    Radio Agorà - 21/01/2020

  • PlayStop

    Note dell'autore 20/01/20

    MARCO VICHI - L'ANNO DEI MISTERI - presentato da BARBARA SORRENTINI

    Note dell’autore - 20/01/2020

  • PlayStop

    Onde Road 19-01-20

    Memphis

    Onde Road - 21/01/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

Tanti li usano, pochi lo dicono

Un fenomeno esplosivo, più che in espansione.

In Italia, l’uso dei voucher-lavoro vive una crescita inarrestabile. Nel 2015 ne sono stati utilizzati ben oltre cento milioni: quasi il 70 per cento in più rispetto all’anno prima, più del triplo rispetto al 2013.

A fronte dei dati, resta sempre molto difficile trovare chi ne ammetta l’uso stabile, se non nei casi più chiaramente legittimi.

Pagare come “occasionale” una prestazione di lavoro stabile, portarla in una zona grigia per nascondere il mare di nero in cui continua a nuotare. Secondo i sindacati è questa – con l’aiuto del Jobs act – la nuova vera frontiera del precariato mascherato. “Il Jobs act ha allargato a dismisura le tipologie e i settori in cui possono essere utilizzati i buoni lavoro” spiega al Microfono aperto Daniele Gazzòli, della segreteria Cgil Lombardia. “Sono stati allargati anche l’utilizzo medio possibile per ogni lavoratore e l’utilizzo che può farne ogni committente. Questo insieme di fattori, come denunciamo da tempo, ha fatto letteralmente esplodere la situazione”.

A segnalare l’uso quanto meno sospetto di questa misura, oggi, sono almeno due elementi: la sua estensione numerica (soprattutto in regioni ad alto tasso comprovato di lavoro nero) e la sua diffusione in quasi tutti i settori.

I dati Inps – fermi per ora al Novembre 2015 – segnalano nei primi 11 mesi dell’anno l’uso in Italia di oltre 102 milioni di buoni lavoro (nel 2014 erano 61 milioni, l’anno prima 36). Il tasso di crescita media nel 2015 è stato del 67 per cento. L’esplosione maggiore è in Sicilia (+97 per cento), le regioni meno toccate sono Friuli Venezia Giulia e Val d’Aosta. La ricca Lombardia è a +80 per cento, ben sopra la media nazionale: “Diciotto milioni e mezzo di buoni lavoro nei primi 11 mesi dell’anno – spiega ancora Daniele Gazzòli – e oltre due milioni soltanto a novembre: prevediamo che i dati finali 2015 supereranno ampiamente i 20 milioni di buoni utilizzati in Lombardia”.

L’uso dei voucher fu introdotto nel 2008 per dare alle prestazioni di lavoro cosiddette accessorie, o occasionali, copertura pensionistica e previdenziale. Negli anni è stato supportato da misure di garanzia, come il massimale annuo di pagamento possibile e la paga minima oraria. Oggi, su un buono lavoro da 10 euro acquistabile in tabaccheria (previa registrazione all’Inps), 1,30 euro vanno come contribuzione alla Gestione separata Inps, 0,70 a favore dell’Inail, 0,50 alla gestione del servizio, 7,50 al lavoratore. “Ai tempi della sua introduzione la ritenemmo un’utile forma di contrasto al lavoro nero – spiega ancora Gazzòli – e la ritengo tutt’ora, se mantenuta nei limiti giusti. L’utilizzo principale a cui era destinato inizialmente era il lavoro saltuario domestico (badanti, baby sitter, pulizie) o l’agricoltura nei suoi aspetti stagionali e giornalieri. L’aspetto positivo era tra l’altro la possibilità di essere utilizzati anche da disoccupati, cassintegrati o studenti. Poi le cose sono cambiate”.

Ai tipici settori inziali, oggi si sono affiancati gli altri: edilizia, commercio. “Oggi l’uso è davvero trasversale” dice Gazzòli, “con alcuni casi addirittura clamorosi. Ho perfino segnalazioni di municipalizzate di alcuni Comuni che hanno introdotto in modo strutturato, nel loro organico, l’utilizzo dei voucher. Magari con obiettivi ‘sociali’, ma in pianta stabile”.

Lavoro nero mascherato, sfruttamento mascherato, concorrenza sleale con chi rispetta le regole: visto così, più che un buono sembra una copertura.

Ascolta l’intervista a Daniele Gazzoli

Intervista a Daniele Gazzoli

Ascolta il Microfono aperto

micap_1_03_02_2016

  • Autore articolo
    Massimo Bacchetta
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni