Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di dom 23/02 delle ore 22:30

    GR di dom 23/02 delle ore 22:30

    Giornale Radio - 24/02/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di dom 23/02

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 24/02/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di ven 21/02 delle 19:51

    Metroregione di ven 21/02 delle 19:51

    Rassegna Stampa - 24/02/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Reggae Radio Station di dom 23/02 (seconda parte)

    Reggae Radio Station di dom 23/02 (seconda parte)

    Reggae Radio Station - 24/02/2020

  • PlayStop

    Reggae Radio Station di dom 23/02 (prima parte)

    Reggae Radio Station di dom 23/02 (prima parte)

    Reggae Radio Station - 24/02/2020

  • PlayStop

    Prospettive Musicali di dom 23/02 (seconda parte)

    Prospettive Musicali di dom 23/02 (seconda parte)

    Prospettive Musicali - 24/02/2020

  • PlayStop

    Prospettive Musicali di dom 23/02 (prima parte)

    Prospettive Musicali di dom 23/02 (prima parte)

    Prospettive Musicali - 24/02/2020

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 23/02 (terza parte)

    Sunday Blues di dom 23/02 (terza parte)

    Sunday Blues - 24/02/2020

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 23/02 (seconda parte)

    Sunday Blues di dom 23/02 (seconda parte)

    Sunday Blues - 24/02/2020

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 23/02 (prima parte)

    Sunday Blues di dom 23/02 (prima parte)

    Sunday Blues - 24/02/2020

  • PlayStop

    Comizi D'Amore di dom 23/02

    Comizi D'Amore di dom 23/02

    Comizi d’amore - 24/02/2020

  • PlayStop

    Varia umanita di dom 23/02

    Varia umanita di dom 23/02

    Varia umanità - 24/02/2020

  • PlayStop

    Chassis di dom 23/02 (seconda parte)

    Chassis di dom 23/02 (seconda parte)

    Chassis - 24/02/2020

  • PlayStop

    Chassis di dom 23/02 (prima parte)

    Chassis di dom 23/02 (prima parte)

    Chassis - 24/02/2020

  • PlayStop

    Favole al microfono di dom 23/02

    Favole al microfono di dom 23/02

    Favole al microfono - 24/02/2020

  • PlayStop

    Snippet di sab 22/02

    Snippet di sab 22/02

    Snippet - 24/02/2020

  • PlayStop

    The Box di sab 22/02

    The Box di sab 22/02

    The Box - 24/02/2020

  • PlayStop

    Il Sabato del Villaggio di sab 22/02 (seconda parte)

    Il Sabato del Villaggio di sab 22/02 (seconda parte)

    Il sabato del villaggio - 24/02/2020

  • PlayStop

    Il Sabato del Villaggio di sab 22/02 (prima parte)

    Il Sabato del Villaggio di sab 22/02 (prima parte)

    Il sabato del villaggio - 24/02/2020

  • PlayStop

    Pop Up di sab 22/02 (terza parte)

    Pop Up di sab 22/02 (terza parte)

    Pop Up Live - 24/02/2020

  • PlayStop

    Pop Up di sab 22/02 (seconda parte)

    Pop Up di sab 22/02 (seconda parte)

    Pop Up Live - 24/02/2020

  • PlayStop

    Pop Up di sab 22/02 (prima parte)

    Pop Up di sab 22/02 (prima parte)

    Pop Up Live - 24/02/2020

  • PlayStop

    Il Suggeritore di sab 22/02

    ira rubini, il suggeritore, rita pelusio, urlando furiosa, teatro san babila, declan donnelan, la tragedia del vendicatore, piccolo teatro strehler,…

    Il suggeritore - 24/02/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

“Sarà il peggiore olocausto della nuova era”

Idlib, Siria

La città di Idlib è l’ultimo governatorato della Siria non ancora riconquistato dal regime di Bashar al-Assad ed è ora diventato teatro di guerra con oltre due milioni di civili, moltissimi fuggiti negli anni scorsi da altre zone della Siria, che si trovano intrappolati tra il fuoco dell’esercito siriano col supporto dei russi e quello dei ribelli che faranno di tutto per resistere all’assedio.

I bombardamenti di questi ultimi giorni sono soltanto la preparazione a quello che sarà l’assedio finale e che rischia di provocare migliaia di vittime tra i civili. Un vero e proprio olocausto, come racconta un cittadino siriano fuggito da Aleppo due anni fa per cercare una nuova vita ad Idlib, e che ora si trova a vivere ancora una volta quell’incubo fatto di bombe, sangue e morte.

Io sono originario della zona est di Aleppo e dopo l’assedio io, mia moglie e mia figlia siamo scappati qui ad Idlib. Era il dicembre 2016. Qui abbiamo deciso di ricominciare una nuova vita per smettere di soffrire e per sopravvivere ovviamente. Devo dire che siamo una delle migliaia di famiglie che hanno il mio stesso vissuto. Di tutte le persone che sono ad Idlib adesso, solo una parte sono originarie della zona. Idlib è come uno Stato, c’è gente che arriva dalla Ghuta, Homs, Hama, Aleppo come me o Damasco. Tutte queste persone hanno subito la guerra e la devastazione e hanno deciso di ricominciare qui una nuova vita e di non arrendersi, ma il regime, la Russia e l’Iran hanno deciso di continuare la guerra cominciata sette anni fa. E infatti adesso qui le persone hanno paura, molto più che paura. È terrore, siamo stanchi di soffrire ancora.

Migliaia di siriani fuggiti per cercare una vita migliore e che ora si ritrovano in un nuovo incubo:

Quello che ho già visto ad Aleppo non lo dimenticherò mai e so benissimo quello che è successo. Sono andato via, è andata via la vita. È lo scotto per la nostra libertà. Molte persone hanno pagato un prezzo molto alto per la libertà e questo la comunità internazionale lo sa, ha visto le persone oppresse per amore della democrazia. In questi giorni il regime, insieme ai russi, ha perpetrato l’assalto a Idlib, ha bombardato la città e i suoi cittadini che vengono per la maggior parte da altri luoghi e ora sono spaventate per il loro futuro e per quello che sta succedendo.

Avendo già vissuto sulla propria pelle la battaglia di Aleppo, chi aveva trovato un rifugio ad Idlib e aveva tentato di rifarsi una vota sa benissimo cosa sta per succedere.

Sarà il peggiore olocausto della nuova era. Tutte le persone ora hanno raggiunto l’ultimo posto del Mondo, la frontiera con la Turchia. È la fine del Mondo e intanto gli spari e i bombardamenti stanno arrivando da tutte le parti. Certamente la gente resiste. Ma cosa possiamo fare in questo Paese? La gente non può fare niente. Mia figlia non può fare niente. Ha tre anni e mezzo e ogni tanto quando la guardo mi dispiace per lei, per quello che vede e che sente, per come è costretta a vivere senza canzoni, senza divertimenti, giocattoli, ma invece con esplosioni, fuoco, morte, sangue. Adesso il peggio non è ancora cominciato, lo sappiamo. Abbiamo esperienza di quel che succede prima del grande attacco e questa è la fase della pianificazione, che comprende ugualmente bombardamenti. Ci sono stati bombardamenti sulla zona orientale di Idlib.
Spero che un giorno le persone nel Mondo si prendano la responsabilità per quello che è successo a milioni di siriani e a milioni di anime.

Idlib, Siria

  • Autore articolo
    Bianca Senatore
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni