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Migliaia di persone in piazza per il Milano Pride, la CEI si schiera con lo Ius scholae e le altre notizie della giornata

Milano Pride ANSA

Il racconto della giornata di sabato 2 luglio 2022 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Decine di migliaia di persone oggi hanno manifestato per le vie di Milano nonostante il caldo a volte estremo. È stata la giornata del Pride, che si conferma ormai una delle manifestazioni più partecipate in Italia. La Conferenza Episcopale Italiana si schiera apertamente, e non è la prima volta, con lo Ius scholae, strapazzando il dibattito politico. Sinistra Italia ed Europa Verde si alleano per le prossime politiche: nasce “Nuove Energie, l’Italia ecologista civica e solidale”. In Texas la Corte Suprema dello Stato ha ripristinato una legge contro l’aborto che risale al 1925. Una legge che esclude l’aborto in qualsiasi circostanza e che prevede il carcere per le donne che abortiscono. Infine, l’andamento della pandemia di COVID-19 in Italia. 

Migliaia di persone in piazza per il Milano Pride

Decine di migliaia di persone oggi hanno manifestato per le vie di Milano nonostante il caldo a volte estremo. È stata la giornata del Pride, che si conferma ormai una delle manifestazioni più partecipate in Italia. Mentre in Parlamento la legge contro l’omotransfobia rimane impantanata e rischia di essere sacrificata dalle contrapposizioni e dalle logiche di palazzo, in Italia il movimento per i diritti civili dimostra di non essere disposto a compromessi. Dal palco il sindaco di Milano Sala ha annunciato:
“Abbiamo da ieri riattivato il riconoscimento dei figli nati in Italia da coppie omogenitoriali. È con grande gioia che ho firmato ieri il provvedimento personalmente nel mio ufficio”.
Tantissimi giovani hanno trainato la festa, con una radicalità inevitabile e una richiesta di diritti che rimane forte. Alcune delle voci raccolte oggi al corteo dal nostro collaboratore Giacomo Panzeri:

Oggi è stata giornata di Pride in diverse città europee. Nel sud della Francia, a Marsiglia e Tolosa. E soprattutto a Londra. Il Pride è tornato a Londra dopo tre anni causa pandemia e quest’anno si è celebrato il 50esimo anniversario della prima manifestazione per i diritti civili delle persone omosessuali, che si tenne nel 1972. La partecipazione è stata impressionante, centinaia di migliaia di persone

Un’altra giornata di bombardamenti russi in Ucraina

In Ucraina oggi i combattimenti maggiori si sono concentrati nella città di Lysichansk, dove le forze armate russe hanno scatenato violentissimi bombardamenti. Obiettivo di Mosca è conquistare questo centro che è ritenuto stragegico perché consentirebbe di rafforzare la posizione a Severodonetsk e puntare al resto del Donbass, verso ovest.
Alle dichiarazioni trionfali del ceceno Kadyrov ha fatto da contrappeso Kiev che afferma che la città non sia ancora stata presa. Altri raid missilistici ci sono stati nel nord est dell’ucraina e a Pavlohrad, nella regione del Dnipropetrovs’k.

La CEI si schiera con lo Ius scholae: “L’Italia è cambiata”

La conferenza episcopale italiana si schiera apertamente, e non è la prima volta, con lo Ius scholae, strapazzando il dibattito politico: “L’Italia è cambiata”, ha detto oggi monsignor Gian Carlo Perego presidente di Migrantes e della commissione episcopale, “perché contrapporre la cittadinanza alle bollette?”.

(di Claudio Jampaglia)

La questione della cittadinanza viene letta con parametri ideologici e non guardando alla realtà, ha detto oggi la CEI, la realtà di un milione e quattrocentomila ragazzi, che hanno più di 18 anni e aspettano di essere cittadini italiani. L’Italia è cambiata, con cinque milioni e mezzo di migranti che sono un mondo di famiglie, di studenti, di lavoratori. Occorre leggere la situazione e utilizzare lo strumento della cittadinanza per costruire il futuro del Paese. Tesi già sostenute in Vaticano ma forse non con questa chiarezza ed entrando in maniera così diretta nel dibattito politico di questi giorni: “Ne parliamo da almeno 15 anni – ha detto Monsignor Perego – contrapporre il caro-bollette alla cittadinanza non ha senso”. Ogni riferimento a Matteo Salvini, l’ostentatore di rosari, è ovviamente intenzionale. Ma non sta qua il punto. Perché la CEI, si sa, va bene quando parla a favore della cittadinanza e poi non va bene quando parla, ad esempio, di libertà di scelta sui corpi e sulla sessualità. E quindi perché è importante? La cittadinanza via Ius soli o Ius scholae fa parte dei valori della chiesa cattolica anche perché quei milioni cittadini stranieri sono in stragrande maggioranza confratelli, cristiani in primis, due su tre, e cattolici poi, uno su cinque. E il razzismo, l’esclusione, la non partecipazione è un danno per la comunità oltre che un peccato. Quando la Cei dice alla politica di “prenderne atto” dice questo: sono i nostri fratelli, in maggioranza, noi li conosciamo. Possibile che la politica non lo sappia e sia più indietro di noi?

L’alleanza fra Sinistra Italiana ed Europa Verde nel segno dell’ambientalismo

“Nuove Energie, l’Italia ecologista civica e solidale” da oggi unisce Sinistra Italiana ed Europa Verde in un’alleanza per le prossime elezioni politiche, “un’alleanza che coniughi giustizia sociale, generazionale e climatica”, nelle intenzioni dei promotori. Salario minimo legale a 10 euro, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e una tassazione sulle grandi ricchezze le prime proposte, insieme alle energie rinnovabili per abbassare la dipendenza da gas e petrolio e le bollette. Eleonora Evi e Nicola Fratoianni sono due dei portavoce dell’alleanza. Sentiamoli:


 

In Texas torna una legge contro l’aborto risalente al 1925

In Texas la Corte Suprema dello Stato ha ripristinato una legge contro l’aborto che risale al 1925. Una legge che esclude l’aborto in qualsiasi circostanza e che prevede il carcere per le donne che abortiscono. È la prima conseguenza della sentenza della Corte Suprema di Washington che ha abolito il diritto di aborto a livello federale.
Al tempo stesso da New York alla California e in diversi stati a guida democratica si sta invece lavorando per inserire il diritto di aborto nella costituzione dello Stato.
Una polarizzazione estrema quindi. Abbiamo raggiunto l’americanista Mario Del Pero:


 

L’andamento dell’epidemia di COVID-19 in Italia

https://twitter.com/MinisteroSalute/status/1543262682748534788

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    Le rivolte sono partite stavolta dai lavoratori dei bazar e dall’inflazione, ma in due settimane le istanze sono diventate un movimento generalizzato che riguarda tutte le province e coinvolge anche le minoranze etniche, come ci spiega Paola Rivetti, docente alla Dublin City University (Irlanda), esperta di Iran: “Viviamo in un momento dove informazione e disinformazione sono spesso difficili da separare, ma queste proteste rappresentano sicuramente una minaccia esistenziale per il regime. E la risposta del regime non sembra efficace. Dopo quindici anni di proteste e di risposte sempre più repressive e violente, la piazza vuole la fine del regime”. I dubbi di un intervento militare USA o israeliano non semplificano lo scenario, anzi, come le voci che dalla diaspora vorrebbero già eleggere un nuovo capo sulla testa (come il figlio dell’ex monarca) delle tante differenze da ricomporre nel Paese. Di Paola Rivetti è in uscita per Laterza: "Storia dell'Iran, Rivoluzione, guerra e resistenza (1979-2025)". Ascolta l'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

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    Colonialismo e imperialismo. Due concetti che ritornano e forse non se ne sono mai andati. Il dibattito pubblico li usa come sinonimi di alcune eclatanti azioni dell’autoritarismo trumpiano: l’attacco al Venezuela con il rapimento di Maduro, le minacce a mezzo mondo, da Cuba alla Colombia, dalla Groenlandia a Panama. Le ferite del passato, il colonialismo di due e più secoli fa, e il colonialismo di oggi, per alcuni niente di più che protettorati. Pubblica ha ospitato Maria Rosaria Stabili, professoressa emerita di «Storia dell'America Latina» all'università di Roma Tre. Si è occupata nelle sue ricerche di temi come colonialismo, processi di occidentalizzazione, esilio. L’altro ospite è stato Marco Aime, antropologo, africanista e scrittore, già docente di antropologia culturale all'Università di Genova.

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    Lorenzo Marcandalli ci aggiorna sulla liberazione in Venezuela di Andrea Trentini e Mauro Burlò, e proviamo a contare quanti altri prigionieri politici italo-venezuelano restano nelle carceri di Caracas. Anna Bredice ci racconta il lancio ufficiale della campagna del Comitato della società civile per il No al referendum, con Giovanni Bachelet presidente del Comitato per il NO e tante personalità dell'associazionismo. Le rivolte in Iran: quello che sappiamo e gli sviluppi possibili raccontati da Paola Rivetti, Ricercatrice, docente di Relazioni internazionali presso la Dublin City University (Irlanda), il suo ultimo libro "Storia dell'Iran (1979-2025)" per Laterza, esce il 16 gennaio.

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