Approfondimenti

Macron salva Francia ed Europa dall’abisso lepenista

Memos ha ospitato oggi tre punti di vista differenti per commentare la vittoria di Emmanuel Macron alle presidenziali francesi.

Lo storico Adriano Prosperi si è soffermato su un aspetto della festa per Macron, ieri sera al Louvre. La sfilata del nuovo presidente prima di arrivare sul palco, quella camminata solitaria di Macron sotto le luci dei riflettori e in mezzo ai suoi sostenitori. Poi il discorso di Macron, con quel “vi proteggerò, combatterò per voi, vi servirò con umiltà” che univa direttamente il capo al suo popolo. «Questo protagonismo del capo – sostiene il professor Prosperi – ha degli aspetti che noi giustamente guardiamo con inquietudine per il nostro passato. Però il protagonismo di chi prende il potere e garantisce che si impegnerà con onore, con la sua forza e la sua intelligenza per proteggere il suo popolo, è un dato positivo. E’ un dato che fa i conti con la crisi verticale dei vecchi partiti, che non sono più capaci di trasmettere altro che meccanismi spesso corruttivi e distorti. Il problema – conclude Prosperi – è poi il controllo su chi assume questo ruolo, ad esempio il controllo esercitato dall’informazione. Credo, però, che l’interesse per la politica non possa che nascere da questa chiarezza nel rapporto tra chi chiede il potere e chi deve rispondere alla sua domanda».

Adriano Prosperi
Adriano Prosperi

Ospite a Memos anche il politologo francese Jean-Yves Dormagen che si è addentrato nell’analisi del voto di ieri. «Se si fa un paragone con il 2002, il ballottaggio Chirac Le Pen padre – dice Dormagen – si capisce che la situazione di oggi è molto differente. C’è stato un voto utile per Macron, ma molto più debole di quanto non fosse stato quello di quindici anni fa per Chirac. Il risultato del Front National è stato abbastanza alto, anche se deludente per loro. Infine, c’è stato il rifiuto di scegliere tra l’esponente dell’estrema destra e il candidato del fronte repubblicano: un terzo degli elettori non ha votato o ha votato scheda bianca/nulla. Quest’ultimo – sostiene il politologo Dormagen – è un fatto nuovo per la politica francese. Inoltre va detto che Macron è minoritario nella società francese. Al primo turno ha fatto un risultato abbastanza basso, il 24% rispetto al 30% che in genere hanno ottenuto in passato i candidati che arrivavano in testa. In più, circa la metà dell’elettorato di Macron al primo turno aveva agito nella logica del voto utile, non di adesione al suo programma. Un’adesione bassa che si è ritrovata anche nei risultati di ieri: tra la metà e i due terzi di chi ha votato Macron lo ha fatto per sconfiggere Marine Le Pen, ma non per aderire al programma del candidato centrista. Se a questo dato – conclude la sua analisi il politologo francese – sommiamo anche il terzo di elettori astenuti o che ha votato bianca/nulla allora la candidatura Macron si rivela debole e rappresenta anche l’esaurimento del fronte repubblicano, cioè della convergenza di voti sul candidato opposto a quello del Front National».

Jean-Yves Dormagen
Jean-Yves Dormagen

Infine, Memos ha ospitato anche l’economista Mario Pianta che ha espresso tutti i suoi dubbi sulla capacità di Macron di salvare l’Europa dal declino causato dalle politiche di austerità. «Macron – racconta Pianta – l’abbiamo già conosciuto come banchiere, in perfetta continuità con le politiche neoliberiste. Come ministro dell’economia ha sostenuto le liberalizzazioni, le politiche dell’offerta, la detassazione, la riduzione della spesa pubblica. Si tratta di tutto ciò che è sbagliato e ha portato alla stagnazione, ad una crisi che dura da dieci anni. Nel caso della Francia Macron ha alimentato la deindustrializzazione, la crisi produttiva che ha diviso il paese tra le campagne, dominate da Le Pen, e le città più dinamiche che hanno mantenuto un voto centrista o progressista. Non c’è nulla nella sua carriera, nella sua cultura, che possa far pensare che Macron sposterà l’Europa in una direzione diversa dalle traiettorie che hanno causato la crisi attuale».

Mario Pianta
Mario Pianta

Ascolta tutta la puntata di Memos

  • Autore articolo
    Raffaele Liguori
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mar 20/10/20

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 20/10/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mar 20/10/20 delle 07:15

    Metroregione di mar 20/10/20 delle 07:15

    Rassegna Stampa - 20/10/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Uno di Due di mar 20/10/20

    Marco Di Noia, Robot, sovranità dei Robot, Michele Prosperi, Save the Children, proteggiamo i bambini, Eleonora Dall'Ovo, Amnesty International, Patrick…

    1D2 - 20/10/2020

  • PlayStop

    Jack di mar 20/10/20

    Speciale Luna Rossa a cura di Matteo Villaci

    Jack - 20/10/2020

  • PlayStop

    Considera l'armadillo mar 20/10/20

    Considera l'armadillo mar 20/10/20

    Considera l’armadillo - 20/10/2020

  • PlayStop

    Stay Human di mar 20/10/20

    Squallor, Snoop Dogg, Skin, Kanye West, Lynard Skynard, Classifiche Mondiali, Marilyn Manson, Morricone, Elisa

    Stay human - 20/10/2020

  • PlayStop

    Memos di mar 20/10/20

    Responsabilità e Libertà per combattere la pandemia da Covid-19, e non solo. Si può andare oltre lo scontro tra “responsabili…

    Memos - 20/10/2020

  • PlayStop

    Note dell'autore di mar 20/10/20

    TIZIANO TUSSI - NANCHINO 1937 - 1938 - presentato da CLAUDIO AGOSTONI

    Note dell’autore - 20/10/2020

  • PlayStop

    Cult di mar 20/10/20

    ira rubini, cult, sguardi altrove 2020, ricordo enzo mari, tiziana ricci, luca toracca, aspettando il telegramma, alan bennett, elfo puccini,…

    Cult - 20/10/2020

  • PlayStop

    A come America del mar 20/10/20

    A come America del mar 20/10/20

    A come America - 20/10/2020

  • PlayStop

    Prisma di mar 20/10/20

    Prima parte: la manovra economica per il 2021 illustrata dal viceministro all'economia Antonio Misiani. - Seconda parte: le nuove misure…

    Prisma - 20/10/2020

  • PlayStop

    Rassegna stampa internazionale di mar 20/10/20

    Rassegna stampa internazionale di mar 20/10/20

    Rassegna stampa internazionale - 20/10/2020

  • PlayStop

    Il demone del tardi - copertina di mar 20/10/20

    Il demone del tardi - copertina di mar 20/10/20

    Il demone del tardi - 20/10/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di mar 20/10/20

    Fino alle otto di mar 20/10/20

    Fino alle otto - 20/10/2020

  • PlayStop

    From Genesis to Revelation di mar 20/10/20

    From Genesis to Revelation di mar 20/10/20

    From Genesis To Revelation - 20/10/2020

  • PlayStop

    Jazz Anthology di lun 19/10/20

    Jazz Anthology di lun 19/10/20

    Jazz Anthology - 20/10/2020

  • PlayStop

    Jailhouse Rock di lun 19/10/20

    Van Halen

    Jailhouse Rock - 20/10/2020

Adesso in diretta