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Festeggiamo il cinquantenario di Radio Pop!
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Festeggiamo il cinquantenario di Radio Pop!

foto di Milano in Movimento “Italia in piazza contro il caro-vita”, questo lo slogan delle manifestazioni che si sono materializzate in decine di città, piazze spontanee autorganizzate sui social, nei gruppi Telegram o WhatsApp, composte dagli adolescenti etichettati come Gen Z, che hanno visto le manifestazioni dei propri coetanei in Spagna e soprattutto in Francia; […]

Il Comitato di redazione di Radio Popolare chiede al governo italiano di intervenire presso le autorità israeliane per chiarire le ragioni della revoca del visto alla nostra collega Martina Stefanoni, che avrebbe dovuto seguire le prossime elezioni in Israele. Una decisione, a cui non è seguita alcuna motivazione, che mostra ancora una volta l’intolleranza del […]

I giornalisti palestinesi uccisi a Gaza in tre anni sono più di 200. In Cisgiordania gli attacchi sono quotidiani: sia da parte dei coloni che da parte dell’esercito. Un visto revocato ad una giornalista italiana per andare a seguire le elezioni in Israele è una briciola di una storia ben più grande, enormemente più tragica […]

Una riga secca, senza spiegazioni. “Le circostanze relative al suo caso sono cambiate”. La nostra Martina Stefanoni ha ricevuto questa comunicazione dal governo israeliano, che le ha revocato il visto per entrare nel Paese. Sarebbe dovuta partire per Tel Aviv, per coprire le elezioni del prossimo 27 ottobre, aveva ottenuto non solo il visto ma […]

L’intervista di Radio Popolare a Narges Mohammadi, in occasione dell’uscita della sua autobiografia “Una donna non si arrende mai”.

Le reazioni furiose di Trump e Netanyahu al Nobel per la Pace dato a Navi Pillay confermano la misoginia diffusa e pericolosa per la democrazia. Le autocrazie non tollerano il femminile. («Chi vince comanda!», Donzelli dixit: FdI, destra con a capo una donna che però non vuole l’alternanza di genere; teme le “altre”?). Navi Pillay, […]

Super Sparta è il primo lavoro a dare una veste e una forza musicale a quello che in tanti nella sinistra radicale israeliana pensano e dicono.