La Russa invita al Senato la famiglia nel bosco. Per un pugno di Sì

Dicono al Senato che ci possa essere stato un intervento da parte di un’autorità superiore per convincere La Russa a spostare l’incontro con la famiglia nel bosco a dopo il referendum, settimana prossima. Formalmente in Italia c’è una sola autorità superiore a quella del presidente del Senato La Russa: è quella del presidente della Repubblica Mattarella.
Non è difficile immaginare, al di là del retroscena di Palazzo Madama, che Mattarella sia irritato per come si stanno comportando a destra negli ultimi giorni di campagna elettorale referendaria. La settimana scorsa il Capo dello Stato aveva invitato a non esagerare, a mantenere toni pacati rimanendo nel merito della riforma. Risultato: stamattina il ministro della giustizia Nordio ha ribadito di vedere un “rischio Brigate Rosse”. E poi La Russa ha invitato in Senato la famiglia nel bosco. In parte per lisciare il pelo al mondo no vax, cosiddetto “antisistema”, complottista, che è da sempre un bacino elettorale della destra. Con il rischio concreto che l’incontro si trasformasse in un’invettiva contro i magistrati, rei di avere separato i figli dalla madre e dal padre. Oltretutto rubando la scena a quelli del comitato del No nel giorno in cui chiuderanno la loro campagna elettorale. Un po’ troppo per il Quirinale.
“E’ tanta la smania di assecondare qualunque decisione di qualsiasi autorità giudiziaria che la sinistra già si strappava i capelli per impedire che la drammatica vicenda di quegli innocenti bambini separati violentemente dai genitori tornasse in cronaca” è la rivelatrice, arzigogolata dichiarazione del fratello d’Italia Malan.
La Russa poi ha rinviato tutto a settimana prossima ma non viene meno la gravità della speculazione che da destra stanno operando fin dall’inizio, prima con Salvini, poi con Meloni, ora con La Russa, attorno a una vicenda dolorosa, faticosa, su cui sarebbe opportuno attenersi ai fatti. Per una manciata di consensi populisti e per un po’ di campagna elettorale referendaria.
Continua la lettura


