Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di gio 12/12 delle ore 07:32

    GR di gio 12/12 delle ore 07:32

    Giornale Radio - 12/12/2019

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di gio 12/12

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 12/12/2019

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di gio 12/12 delle 07:19

    Metroregione di gio 12/12 delle 07:19

    Rassegna Stampa - 12/12/2019

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Cult di gio 12/12 (prima parte)

    Cult di gio 12/12 (prima parte)

    Cult - 12/12/2019

  • PlayStop

    Cult di gio 12/12 (seconda parte)

    Cult di gio 12/12 (seconda parte)

    Cult - 12/12/2019

  • PlayStop

    Tazebao di gio 12/12

    Tazebao di gio 12/12

    Tazebao - 12/12/2019

  • PlayStop

    Memos di gio 12/12

    Piazza Fontana, la strage di stato. 50 anni fa la bomba alla Banca nazionale dell’agricoltura. Diciasette le vittime. Tre giorni…

    Memos - 12/12/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di gio 12/12

    Fino alle otto di gio 12/12

    Fino alle otto - 12/12/2019

  • PlayStop

    Radio Session di gio 12/12

    Radio Session di gio 12/12

    Radio Session - 12/12/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di gio 12/12 (prima parte)

    il risveglio di Popolare Network, l'edicola, la rubrica accadde oggi (prima parte)

    Fino alle otto - 12/12/2019

  • PlayStop

    Malos di gio 12/12

    Malos di gio 12/12

    MALOS - 12/12/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di gio 12/12 (seconda parte)

    l'edicola di Popolare Network, il brano del giorno (seconda parte)

    Fino alle otto - 12/12/2019

  • PlayStop

    Malos di gio 12/12 (prima parte)

    Malos di gio 12/12 (prima parte)

    MALOS - 12/12/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di gio 12/12 (terza parte)

    Paolo Silva, vice presidente associazione familiari delle vittime della strage di Piazza Fontana (terza parte)

    Fino alle otto - 12/12/2019

  • PlayStop

    Malos di gio 12/12 (seconda parte)

    Malos di gio 12/12 (seconda parte)

    MALOS - 12/12/2019

  • PlayStop

    Il demone del tardi - copertina di gio 12/12

    Il demone del tardi - copertina di gio 12/12

    Il demone del tardi - 12/12/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di gio 12/12

    Ora di punta di gio 12/12

    Ora di punta – I fatti del giorno - 12/12/2019

  • PlayStop

    Prisma di gio 12/12 (prima parte)

    piazza Fontana 50 anni dopo: ricordiamo Pinelli e commentiamo la richiesta di perdono del sindaco Sala con la moglie Licia,…

    Prisma - 12/12/2019

  • PlayStop

    Esteri di gio 12/12

    1-Election day. In Gran Bretagna si vota fino alle 23. Favoriti i conservatori che rischiano però di non ottenere la…

    Esteri - 12/12/2019

  • PlayStop

    Prisma di gio 12/12 (seconda parte)

    Prisma di gio 12/12 (seconda parte)

    Prisma - 12/12/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di gio 12/12 (prima parte)

    Ora di punta di gio 12/12 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 12/12/2019

  • PlayStop

    Prisma di gio 12/12 (terza parte)

    piazza Fontana 50 anni dopo, i ricordi degli ascoltatori con il contributo di due vigili del fuoco che allora entrarono…

    Prisma - 12/12/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di gio 12/12 (seconda parte)

    Ora di punta di gio 12/12 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 12/12/2019

Adesso in diretta

Approfondimenti

“Ora sono felice. Vorrei stare qui con mio figlio”

Joy Andrew ora è felice. Le barricate di Gorino per impedire a lei e a altre 11 donne, migranti africane, di essere accolte appaiono lontane.

Joy ha accanto il piccolo Michael, suo figlio, nato martedì all’ospedale ferrarese di Cona. Pesa quasi tre chili, sta bene, come la neo mamma.

Joy, 20 anni, ha portato in grembo suo figlio nella lunga e drammatica attraversata del Mediterraneo. Era fuggita dopo che la madre adottiva la maltrattava e la famiglia, quando era rimasta incinta, l’aveva ripudiata.

Visse per strada a Lagos, dove rischiò di essere uccisa. Da lì scappò con il fidanzato Lamin, che perse di vista nelle ore concitate della partenza dalle coste libiche verso l’Italia.

“A me – racconta Joy – fecero salire sul  gommone perché ero incinta, mentre Lamin restò a terra, nella calca di tante persone disperate che cercavano di entrare nei  barconi”.

Ora, dopo la nascita di Michael, la seconda buona notizia: Joy è riuscita, in questi giorni, a parlare al telefono con Lamin e nelle prossime settimane si ricongiungeranno.

Joy era incinta all’ottavo mese quando venne respinta insieme alle sue undici compagne di viaggio dalle barricate di Gorino.

Il 24 ottobre scorso decine di cittadini del paese sul Po trascinarono sulla strada i bancali prelevati nel porto per impedire l’arrivo dei profughi destinati all’ostello del paese, che era stato requisito dal prefetto.

barricate

Un giorno, quel 24 ottobre, a cui Joy non vuole più pensare, perché segnò un’ostilità verso di lei e le altre 11 donne che la ferì profondamente.

“Mi rifiutavo di pensare che ci fossero delle persone che volessero mandarci via, che ci odiassero in quel modo” dice Joy che aggiunge “ma non racconterò a Michael di quella notte a Gorino, per me è stato terribile, non voglio che mio figlio corra il rischio di crescer con il sentimento di chi si sente rifiutato, respinto.”

Joy ora guarda al futuro, alla speranza di una vita diversa.

Vorrebbe restare in Italia, con Lamin e Micheal, per il resto della sua vita. Per prima cosa – ha raccontato – imparerà l’italiano, poi si cercherà un lavoro.“ Nel mio paese studiavo Business Administration, ma mio padre mi obbligò ad abbandonare gli studi. Oggi mi piacerebbe tanto poterli riprendere quegli studi”.

“Sono molto contento, quando nasce un bambino è sempre una gioia e per me un bambino che nasce a Ferrara è ferrarese – ha detto il sindaco Tiziano Tagliani – e nei prossimi giorni  andrò a fare visita a Joy e Michael, per fare loro i miei migliori auguri di felicità , dopo tutto quello che hanno passato. Sono contento che Michael sia nato in un contesto di serenità, tranquillità e sicurezza, non solo sanitaria ma anche di accoglienza”.

Intanto Joy si gode queste ore, accanto a suo figlio, felice che tante persone vengano a trovarla in ospedale. Le barricate di Gorino ora sono lontane, aspettando Lamin, per completare insieme a Micheal, una famiglia che possa immaginarsi un futuro.

Joy con le sue compagne del viaggio della speranza
Joy con le sue compagne del viaggio della speranza
  • Autore articolo
    Piero Bosio
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni