Foto di Leonardo Brogioni
non solo regeni

Egitto: un diritto negato a uno è negato a tutti

lunedì 23 gennaio 2017 ore 21:10

Il 25 gennaio del 2016 la sparizione di Giulio Regeni, poi il ritrovamento del suo corpo torturato, le prime indagini, i depistaggi, la strada in salità per la verità. In Egitto sono almeno 40mila i detenuti politici che subiscono violenze sistematiche.

Il Festival dei Diritti Umani, Amnesty International, Cospe e l’Ordine degli Avvocati di Milano hanno organizzato un convegno intitolato “Non solo Regeni” per alzare lo sguardo sulla violazione di massa dei diritti umani in Egitto. L’incontro è stata l’occasione per ricordare e denunciare casi simili a quelli di Giulio Regeni.

“L’idea è partita qualche settimana fa – spiega il direttore del Festival dei Diritti Umani, Danilo De Biasio – per non fare di Giulio Regeni il santino che, finita la ricorrenza, finisce in qualche cassetto. Se il ricercatore italiano ha fatto quella fine orribile non è un caso: è potuto accadere perché l’intera catena degli apparati di polizia egiziana è abituata a questi trattamenti, perché qualcuno più in alto lo ha ordinato, o ha lasciato farlo. Perché quando si violano i diritti più elementari non c’è confine che tenga: può capitare all’opposizione armata o a quella non-violenta, puoi essere torturato perché hai la lunga barba tipica dei Fratelli musulmani o rischiare di finire desaparecido perché hai i capelli troppo lunghi”.

Radio Popolare era media partner del convegno e ha deciso di proporre anche qui i video in cui i protagonisti della giornata si sono espressi sul caso Regeni, a un anno dalla sua uccisione, e sulla lotta per i dirirtti umani.

Cominciamo con Ahmed Said, un medico/poeta egiziano che fu arrestato il 19 novembre 2015, mentre curava i manifestanti feriti. Sentì un poliziotto che urlava “prendi quello con i capelli lunghi” e poi … il buio, un anno intero di prigione, torture, botte e domande su Regeni. “Era uno di noi”, dice oggi Ahmed Said di Giulio.

Il portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury, insiste sulla necessità di non far venir meno l’appoggio sociale e mediatico, per non far calare la pressione sulle autorità

Anna Del Freo è Segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa italiana (FNSI). Queste le sue parole per Giulio

Il ricordo umano e politico del presidente del Consiglio comunale di Milano, Lamberto Bertolè.

La testimonianza di Viviana Mazza, giornalista che ha seguito il caso fin dal suo inizio.

Le riflessioni del designer Giulio Iacchetti.

(…CONTINUA…)

Aggiornato giovedì 26 gennaio 2017 ore 17:00
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