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Da Milano a Buenos Aires, da Capaci a Amburgo: ottima riuscita dell'iniziativa “Liberi di cantare e di ballare”. Un modo originale e rispettoso di rendere omaggio al 25 aprile


Bambini che danzavano al suono di bande di ottoni, testimoni dei giorni della Resistenza che ballavano il rock, torte e coccarde, teatri e piazze, ovunque il gran pienone: l'iniziativa lanciata da Anpi, Arci, Insmli e Radio Popolare ha davvero superato ogni aspettativa, sia in quantità che in qualità. Le feste sono state più di 200, in ogni angolo d'Italia e anche all'estero (Buenos Aires, Amburgo, Dublino).


“Liberi di cantare e ballare” è un'iniziativa cresciuta dal basso, è la prova della grande capacità autorigeneratrice del 25 aprile, ma anche della voglia di partecipazione alla vita democratica. Una idea che ha intercettato un'esigenza diffusa, per affrontare assieme, quando è possibile, i problemi del presente.


“E' la dimostrazione che non siamo musoni”, ha detto con autoironia il Presidente dell'Anpi Carlo Smuraglia, che poi ha ricordato nella diretta di Radio Popolare che questa iniziativa “è il miglior preludio ad una giornata di gioia”.

 

Il 25 aprile sarà un'altra grande giornata da seguire in diretta dalle 6.30 alle 19.30 con Radio Popolare.

Buon 25 aprile e grazie a tutti.

 

Milano, 24 aprile 2015

 

 

 


per gentile concessione RCS

 

Una mattina ci siam svegliati...e abbiamo chiamato Anpi, Arci e Insmli per proporre un modo originale e profondamente rispettoso di festeggiare la Liberazione, rendendo omaggio alle donne e agli uomini che hanno messo in gioco la loro vita, per donarci la libertà e costruire democrazia.

Ecco com'è nata l'iniziativa "Liberi anche di cantare e ballare".

 

Ci siamo ispirati all'idea semplice e geniale che ebbe il primo sindaco di Milano liberata: Antonio Greppi. Il 14 luglio 1945, quando le macerie della città fumavano ancora, quel sindaco avvocato e drammaturgo, socialista e cristiano, decise che era arrivato il momento di festeggiare la fine della dittatura e della guerra. Approfittò della Festa della Rivoluzione francese e la chiamò Festa della Fraternità, perché voleva ringraziare i maquis, i partigiani francesi per l'aiuto che diedero nella Resistenza contro il nazifascismo. Incaricò Paolo Grassi e Giorgio Strehler di organizzare la kermesse con orchestre e cantanti. Chi c'era ricorda la musica che saliva dalle case sbrecciate, di orchestrine improvvisate sui camion in giro per le strade, di una folla enorme che esprimeva la sua gioia per la fine della violenza cantando e ballando.

La proposta che Radio Popolare ha fatto a Anpi, Arci e Insmli è di farlo anche nel 70° anniversario della Liberazione. Noi lanciamo l'input, il resto sta a voi. Convincete il sindaco del vostro comune ad aprire la sala consiliare, "ingaggiate" la band di vostro figlio, chiamate a raccolta i vostri amici e invitateli a ballare nella social street, fate in modo che la vostra associazione si apra per un concerto di cori la sera del 24 aprile.

Per saperne di più, ma innanzitutto per avere la vostra "adesione" all'iniziativa "Liberi di cantare e ballare" andate sul sito che abbiamo creato per l'occasione: www.radiomilanoliberata.it e continuate a seguire i nostri programmi.


La trasmissione Radio Milano liberata raddoppia: il progetto di Radio Popolare – cominciato a gennaio e che vi accompagnerà fino al 25 aprile – diventa una doppia trasmissione quotidiana, dal lunedì al giovedì, alle 13.35, dopo il GR.

 

Il 70° anniversario della Liberazione è un'ottima occasione per ragionare su quel periodo storico, su quelle donne e quegli uomini che hanno messo in gioco la loro vita per combattere una feroce dittatura e costruire un futuro libero e democratico.

In questa nuova versione di Radio Milano Liberata ci sono sempre le testimonianze, i racconti, i ritratti, i luoghi simbolo della Liberazione, ma aggiungeremo altri due ingredienti: il dialogo con gli ascoltatori e le tante iniziative che si stanno preparando per l'anniversario.

Radio Milano Liberata: dal lunedì al giovedì, dalle 13.35 alle 14.30

e sabato dalle 11.30 alle 12.30

 

La radio come arma e poi come strumento di liberazione, Sandro Pertini, la prima pagina del "nuovo" Corriere della Sera, il fantastico racconto di Dina Croce, una delle prime partigiane ad entrare a Milano il 25 aprile e infine una canzone scritta nientemeno che da Nuto Revelli per ironizzare sulla vita in clandestinita' durante la Resistenza. Un'altra puntata da non perdere di Radio Milano Liberata, in onda sabato 4 aprile alle 11.30.

Buon ascolto!


chi e perchè ha detto no a un lavoro a Expo

La storia dei giovani under 30 che avrebbero rifiutato un lavoro da 1.300 euro a Expo 2015 ha fatto molto discutere. Dopo l'articolo di martedì 22 aprile del Corriere della Sera in tanti, soprattutto sui social network e nei talk tv, si sono indignati: "bamboccioni, choosy, fannulloni". Qualche firma nota ha sentenziato: "una generazione non abituata a lavorare". Davvero? Possibile che in tempi di crisi si rinunci a un lavoro, per sei mesi, a quella cifra? Si, e il perché l'hanno raccontato ai nostri microfoni i diretti interessanti. Profili diversi, qualifiche diverse, giovani da nord a sud, che dopo mesi di trafila, promesse disattese, disorganizzazione nella selezione, si sono ritrovati a dover dire: "no, grazie". Nella trasmissione abbiamo raccolto le loro storie, chiesto l'opinione degli ascoltatori e delle ascoltatrici e ospitato l'intervento dell'autrice dell'articolo del Corriere della Sera, Elisabetta Soglio.

 

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intervista a Romano Prodi

Romano Prodi in questa intervista con Luigi Ambrosio esprime la sua contrarietà al progetto renziano di "Partito della Nazione", diverso dall'idea riformista dell'Ulivo; denuncia la regressione del progetto europeo; spiega che furono 120 e non 101 i franchi tiratori che lo tradirono durante l'elezione del Presidente della Repubblica nel 2013 e che arrivanono da tutte le aree del partito; ritorna sulla caduta del suo Governo nel 1998, cui seguirono gli anni del berlusconismo.

 

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chiavette resistenti di Radio Popolare

Sono poche ma buone.

Sono le chiavette resistenti di Radio Popolare.

 

Sono in vendita in radio e sabato 11 e 18 aprile al Popogusto (Circolo Arci di via Bellezza 19, Milano) le chiavette usb tutte dedicate al 25 aprile. E' un'edizione limitata che contiene:

  • tutte le puntate di Radio Milano Liberata

  • tutte le puntate di Linea Gotica 2014

  • tutte le puntate di Eccidi 1944

  • i video di Cronache della Resistenza

Si tratta di progetti editoriali molto curati, storicamente precisi, da seguire con passione. Uno strumento di lavoro per insegnanti. Testimonianze della nostra storia da custodire.


Per questo motivo le chiavette resistenti di Radio Popolare sono in vendita a 20 euro a Radio Popolare e ONLINE!

Non sono molte e quindi vi consigliamo di non lasciarvele sfuggire.


Casal di Principe, il cambiamento possibile

principi fondamentali

"Principi fondamentali" é un appuntamento settimanale all'interno di Memos, il promemoria sull'attualità a cura di Lele Liguori. Tutti i lunedì Memos si occupa della Costituzione. Esaurito il ciclo sui primi dodici articoli, la trasmissione del lunedì si occuperà nelle prossime settimane di altre parti importanti della Carta costituzionale. 

Il ciclo di “Principi fondamentali” è iniziato lunedì 16 febbraio. Sono già stati ospiti di Lele Liguori: Carlo Smuraglia e Paolo Caretti (16 febbraio), Valerio Onida (23 febbraio), Stefano Rodotà (2 marzo), Ignazio Masulli (9 marzo), Enzo Balboni (16 marzo)Marilisa D'Amico (23 marzo), Stefano Sicardi (30 marzo), Salvatore Settis (7 aprile)Luigi Bonanate (13 aprile) e Lorenza Carlassare (20 aprile).

Ogni lunedì Memos ospita giuristi, storici, studiosi, appassionati della Costituzione.

Memos, in onda dalle 13 alle 13:30, potete ascoltarla anche in streaming e in podcast. Per scriverci: memos@radiopopolare.it


biglietti vincenti Operazione Primavera 2015!

 

Qui l'elenco dei biglietti vincenti!

 

 

Se siete tra i fortunati vincitori potete venire in radio dal 30 marzo con il biglietto vincente dalle 9.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì e ritirare il buono per il premio.

Per altre info abbonamenti(at)radiopopolare.it


Andrew Keen a Cult

Mercoledì 25 marzo Cult, il quotidiano culturale di Radio Popolare in diretta dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 12.30 a cura di Ira Rubini, ha ospitato ANDREW KEEN, uno dei più famosi e discussi guru di Internet scrittore e imprenditore, autore del libro-manifesto Internet non è la riposta appena pubblicato in Italia dall’editore Egea, che sarà protagnista di un incontro a Meet the Media Guru.
Se non siete riusciti a sentirla in diretta tra poco potrete riascoltarla qui>


 

14 febbraio 2015

per i migranti di Lampedusa

 

Continua quotidiano il macabro conteggio dei morti nel Mediterraneo. Ormai è un bollettino di guerra. La guerra che vede l'Europa contro i migranti. Un dramma a cui ci si rischia di abituare, anche perchè di questi morti spesso non ci sono nemmeno le foto dei cadaveri da pubblicare sulle prime pagine dei giornali.

 

In tanti li abbiamo ricordati.

Foto, video e rassegna stampa

 

 


Lampedusa 2015

 

Si era detto mai più. Mai più morti nel Mediterraneo, mai più bare allineate su quel molo, mai più lacrime di coccodrillo davanti alle conseguenze di un esodo non gestito, ostacolato, e preso in considerazione solo quando varca il confine invisibile delle acque territoriali europee. E invece siamo ancora qui, un anno e mezzo dopo la strage del tre ottobre con altrettanti morti da mettere sul conto della coscienza e della storia. Un reportage da Lampedusa a cura di Diana Santini.

 Puoi riascoltarlo qui>


gli speciali di radio popolare

Speciale attentati di Parigi

"17 morti e 66 milioni di feriti" ha scritto qualcuno dopo le stragi alla redazione di Charlie Hebdo e al supermercato ebraico. Un mese dopo quei tre giorni di gennaio, torniamo in Francia. Grazie ai contributi del nostro corrispondente, Francesco Giorgini, e alle interviste ai parigini di Luisa Nannipieri, abbiamo provato a capire meglio come hanno reagito lo Stato e i cittadini, se resiste lo spirito di unità emerso dalla marcia repubblicana, quali sfide sociali e politiche si impongono in un Paese ferito ma più forte del terrorismo. Con un'intervista al nuovo direttore di Charlie Hebdo, Gérard Biard

A cura di Valentina Redaelli

Riascolta prima  parte>

Riascolta seconda  parte>

 


Speciale Stato islamico

Lo Stato islamico avanza, conquista territori e popolazioni, impone la sua legge, recluta combattenti, diffonde messaggi e immagini di morte in nome del Califfato e di Allah.

In questo spazio di approfondimento, grazie ai contributi della redazione esteri di Radio Popolare, ripercorriamo le tappe che hanno portato l'Isis a essere considerato la minaccia terroristica numero uno a livello globale.

Da Kobane a San Francisco, abbiamo raccolto testimonianze, analisi, cronache, riflessioni che ci aiutano a capire chi sono questi jihadisti, chi li ha armati, come sfruttano la macchina della propaganda, come riescono a fare breccia anche in Europa con il proselitismo e perché la comunità internazionale se ne è accorta tardi.

A cura di Valentina Redaelli

Riascolta prima  parte>

Riascolta seconda  parte>

 


Velina rossa

 

Pasquale Laurito è la mitica Velina Rossa, la voce dei retroscena e degli scoop vicino al Pci.

A 88 anni è la memoria storica di Montecitorio, che iniziò a frequentare come cronista nel 1946, ai tempi della Costituente.

In questa intervista con Luigi Ambrosio racconta la sua vita, iniziata alla politica con le occupazioni delle terre dei latifondisti nella sua Calabria subito dopo la guerra, la sua carriera giornalistica, svelando alcune delle sue fonti storiche, e interpreta con sguardo disincantato e severo la politica di oggi. Riascolta>

 


son tornate le Oche

Il 23 gennaio son tornate "Le Oche" la trasmissione settimanale sulla ricerca in onda tutti i venerdì dalle 13 alle 13.30, a cura Sylvie Coyaud, con l’aiuto di Filippo Bettati e altri volontari, scienziati e aspiranti tali.

Menu della prima puntata: buone e cattive intenzioni della rubrica, attualità scientifica e formaggio  (di bufala).

Per proposte e suggerimenti scrivete a oche(at)radiopopolare.it

Buon ascolto!



ancora periferie

Seconda stagione per la trasmissione  a cura di Sara Milanese che cerca di mettere a fuoco quello che si muove "nelle periferie”, in senso sociale, geografico, economico e anche simbolico!

 

Ogni puntata ha una storia di copertina e tre appuntamenti fissi: uno sguardo settimanale sull'America latina, dal confine nord del Messico fino alla Terra del Fuoco: storie, personaggi, eventi e nuove mode; un viaggio attraverso i quartieri più popolari delle città italiane, perchè non si può parlare di periferia solo quando si scopre una nuova "Tor Sapienza" e Psicoradio, in collaborazione con Arte e Salute Onlus e Azienda USL Bologna - Dipartimento di salute mentale.

La nostra colonna sonora, come sempre, ci porterà in nuovi universi musicali e videomusicali!

Seguiteci ogni venerdì dalle 10.35 alle 11.30. Scriveteci: milanese(at)radiopopolare.it


ce lo avete chiesto in tanti

Mercoledì 17 dicembre Gianmarco Bachi ha ricordato i bambini di Peshawar nella sua trasmissione "Il demone del tardi".

Se l'avete perso è qui >

 


listeners abroad, we need you!

 

We know we have faithful foreign (not necessarily Italian-speaking) listeners who appreciate our shows and music.

We would like to invite you to participate to Radio Popolare's Annual Fund Drive.

We are an independent, listeners-sponsored, Milan-based community radio station and we can thrive thanks to your contributions.

There are many ways you can voluntarily pledge online, donate, subscribe and support us from wherever you are:


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Donation

 

 

Thanks for keeping Radio Popolare a free source of news and information, arts, music, culture and inspiring talks.


Michele Migone è il nuovo direttore di Radio Popolare

La nomina della direzione editoriale, proposta nelle scorse settimane dalla cooperativa Radio Popolare (azionista di riferimento della società editrice), è arrivata dopo il voto di gradimento da parte dei lavoratori.

 

La nuova direzione editoriale sarà presentata agli ascoltatori e agli abbonati della radio nel corso del microfono aperto di lunedì 27 aprile, dalle 19.50 alle 21.00.

 


Radio Popolare c'è se ci sei tu

Dal 1976 crediamo in un modo diverso di fare informazione, cultura e intrattenimento. Oggi chiediamo a tutti voi, ascoltatori e abbonati, uno sforzo in più per far crescere Radio Popolare.

 

 

Per qualsiasi dubbio o richiesta su abbonamenti e contribuzioni scrivete a

abbonamenti(at)radiopopolare.it

Sabato 9  e 23 maggio dalle 10 alle 18 all’ARCI Bellezza, Via Bellezza 16, Milano torna il mercato a filiera corta di Radio Popolare.

 

Marco Di Puma e Renato Scuffietti, accompagnati dal nutrizionista Giorgio Donegani  dalle 12,20 alle 13 condurranno la trasmissione in diretta.


restiamo umani

Quattro anni fa a Gaza l'assassinio di Vittorio Arrigoni. Chawki Senouci di Esteri ha intervistato la mamma di Vittorio, Egidia Beretta.

 

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in ricordo di Ion Cazacu

Ion Cazacu era un ingegnere romeno. Aveva 40 anni.
Venne a lavorare in Italia come piastrellista per cercare di dare un futuro alla sua famiglia.
Fu ucciso dal suo datore di lavoro che gli diede fuoco perchè non sopportava la richiesta di diritti e di dignità da parte di Ion. Il 14 aprile del 2000 Ion Cazacu morì dopo un mese di agonia.

Così lo ha ricordato a Memos sua figlia, Florina Cazacu.


a Sofia con Radio Pop!

19 - 23 giugno: è la data del nuovo viaggio con Radio Popolare. Questa volta la meta è Sofia. Una città multiculturale, dove nello spazio di uno sguardo si abbraccia una chiesa, una moschea e una sinagoga. Una città dove si sono mescolati popoli, spezie e gusti. Chiunque l'abbia attraversata ha lasciato ricordi, qualche volta piacevoli: il profumo di cibo, un fruscio di seta, gli sguardi caldi e focosi di occhi gitani... Molte delle musiche che sono passate in città gli sono rimaste appiccicate e risuonano nei suoi locali: melopee balcaniche, afrori turchi e ostalgie sovietiche. Un viaggio bulimico tra icone ortodosse e scampoli di socialismo reale, bagni turchi e passeggiate in montagna, incontri ravvicinati con cucine meticce e tanta, tanta musica...

Come sempre la tariffa include una cedolare secca di 100 euro pro Radio Popolare. Per i dettagli  Viaggi e Miraggi 


mamma mia!

ovvero quanto sono normali le famiglie speciali

 

Dieci puntate per dieci incontri con famiglie un po' speciali: comunità, famiglie monogenitoriali, miste, allargate, molto numerose, omosessuali... Sara Milanese si è fatta invitare a merenda a casa loro, e oltre ai pasticcini si è portata il registratore. Quello che ascolterete è il racconto della loro quotidianità, tra piccole e grandi difficoltà e, a volte, qualche stereotipo da abbattere! Da domenica 12 aprile, dalle 12,30 alle 13.

Anche la tua è una famiglia speciale? Raccontalo a milanese@radiopopolare.i




è nata la APP ufficiale di radiopop!

Installami! Mi trovi su Google Play Store

Potrete ascoltare Radio Popolare su dispositivi Android: la diretta, i giornali radio e i podcast delle trasmissioni. Ascoltateci e scrivete la vostra opinione, o quali evoluzioni vorreste, scrivendo a digital(at)radiopopolare.it. Attraverso i vostri feedback costruiremo la versione 2.0 dell'applicazione che, per i primi mesi del 2015, sarà poi disponibile anche per iOS e Windows Phone.


incontro con Liliana Segre

Liliana Segre, deportata ad Auschwitz all'età di 13 anni, ha deciso di raccontare la sua storia in un libro destinato ai ragazzini. "Fino a quando la mia stella brillerà", edito da Piemme Il Battello a Vapore, è stato presentato nell'Auditorium Demetrio Stratos giovedì 26 marzo. Con Liliana Segre c'erano la co-autrice Daniela Palumbo e Alex Corlazzoli, maestro elementare e conduttore della trasmissione che Radio Popolare ogni giovedì sera dedica al mondo della scuola, "Dietro la lavagna". Puoi riascoltare la presentazione del libro QUI>

 


guarda Radio Popolare

La redazione di Memomi è stata a Radio Popolare per raccontare la nostra storia.

La vedete qui>

 


Insegnare con l'esempio

Il partigiano Enrico Angelini, 90 anni, nella toccante intervista a Massimo Alberti racconta come e perché è andato a cancellare una svastica sulla Cascina Raticosa, dove si unì alla Resistenza.

La potete riascoltare negli speciali di radio popolare.


 

 

Speciale Giornata della Memoria della Shoah, a 70 anni dalla Liberazione di Auschwitz

Vi raccontiamo il carcere milanese di San Vittore, diventato tra il 1943 e il 1945 il primo campo di concentramento in Italia, per via dell'occupazione nazista. Con le testimonianze di Liliana Segre, ex deportata, lì detenuta 40 giorni prima di finire ad Auschwitz, e di suor Wanda Clerici, religiosa della Carità, biografa di una sua consorella che in quegli anni era nota a San Vittore come "l'angelo dei detenuti". Si tratta di suor Enrichetta Alfieri, che mise a repentaglio la sua stessa vita per aiutare i detenuti. A cura di Danilo De Biasio.

 

Riascolta>

 


tor sapienza, periferia di roma

Dal quartiere popolare nato nel segno dell'antifascismo, all'assalto al centro che ospita i profughi. Tanti problemi accumulati negli anni e ignorati dalla politica, ma anche un quartiere ricco di un tessuto sociale che resiste. Una storia simile a tante periferie italiane che chiedono ascolto, perchè, come scrive la ricercatrice Adriana Goni Mazzitelli “Le periferie di Roma stanno anticipando l'italia che verrà”. Il reportage di Massimo Alberti è riascoltabile nella pagina degli Speciali di Radio Popolare.


speciale 25 anni fa la caduta del muro di berlino

Il 9 novembre del 1989 si sgretola il pezzo più importante della Cortina di ferro che ha diviso in due l'Europa per quarant'anni. Radio Popolare ha raccontato in uno speciale quei giorni attraverso la testimonianza della scrittrice tedesca Christiane Kohl; la fine della Guerra fredda, la riunificazione tedesca, la nuova Europa nell'analisi di Luigi Bonanate (politologo internazionale dell'Università di Torino). Uno speciale a cura di Lele Liguori.

 


speciale la mafia non esiste

Potete riascoltare Don Luigi Ciotti, ospite in una diretta di Radio Popolare nel bene confiscato gestito da Archè Onlus e la web radio Frequenze a Impulsi, durante il 3° Festival dei beni confiscate alle mafie. Nell'intervista di Barbara Sorrentini, il fondatore di Libera parla di legalità, di confisca dei beni, ricorda i suoi incontri con la testimone di giustizia Lea Garofalo, uccisa a Milano dalla 'ndrangheta, racconta della propria vita sotto scorta e dello scambio di idee con Papa Francesco.


70 anni fa in Val d'Ossola

10 settembre - 23 ottobre 1944.

Settanta anni fa la Val d'Ossola, estremità settentrionale del Piemonte al confine con la Svizzera, si ribellava e per 40 giorni circa provava il brivido della ritrovata libertà. Nel fine settimana si terranno le celebrazioni per ricordare la Repubblica dell'Ossola, il suo contributo alla lotta di liberazione e l'impegno civile dei suoi protagonisti. Dario Falcini ha curato uno speciale sull'esperienza partigiana a Domodossola e nelle vallate che la circondano. Potete riascoltarlo in podcast tra gli Speciali di Radio Popolare.


je suis charlie

 

Radio Popolare nasce da un anelito alla libertà. La strage di Parigi coinvolge e colpisce tutte le donne e gli uomini liberi.

 

La giornalista Sigolène Vinson torna sul quella mattina del 7 gennaio. Segolene si ricorda dei rumori dei tiri dei Kalashnikov e poi il silenzio dopo la strage .... il suo racconto si chiama “a passo di cane ”, perché tutto gira attorno al cocker dal nome Lila che è la mascotte della redazione di Charlie Hebdo...Diana Santini l'ha tradotto e l'ha letto per Esteri del 14 gennaio. Riascolta>

 

Ci avete chiesto di riascoltare la traduzione della lettera aperta del regista Luc Besson ai giovani musulmani delle banlieues, trasmessa in Esteri. Riascolta>

 


Speciale intervista a Corrado Stajano

 

Corrado Stajano si racconta ai microfoni di “Sabato Libri” in occasione del suo ultimo libro, Destini.

 

In Destini il grande scrittore e giornalista raccoglie alcuni dei ritratti pubblicati su giornali e riviste negli ultimi quarant’anni. Tra i personaggi raccontati, Ermanno Olmi, Franco Fortini, Giulio Einaudi, Claudio Magris, David Maria Turoldo, Raffaele Mattioli, Cesare Cases.

Ne esce un riepilogo di mezzo secolo di cultura italiana ed europea, ma anche un ritratto che Stajano fa di se stesso, attraverso gli uomini con cui ha lavorato, discusso, di cui è stato amico.

Corrado Stajano è intervistato da Roberto Festa.


Vi presentiamo il kit 2.0 di Radio Popolare!

 

Quando l'analogico si mescola al digitale: nella stessa confezione trovate la chiave USB da 4 Gb, la penna con bloc notes e la spilletta della radio. Tutto brillantemente marchiato Radio Popolare, riservato a chi sottoscrive e sostiene la radio con almeno venti euro.

Affrettatevi, il kit è a tiratura limitata!

Lo trovate: in sede, Via Ollearo 5 a Milano e al Popogusto  Vi aspettiamo!


 
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