incontro avvocato-procura

Nelle prossime ore Sala deciderà se restare

lunedì 19 dicembre 2016 ore 19:38

L’avvocato del sindaco di Milano Giuseppe Sala si è presentato in Procura per parlare dell’inchiesta sul maxi appalto della “piastra” di Expo per la quale Sala è stato indagato per falso materiale e falso ideologico. L’obiettivo era quello di conoscere il dettaglio delle accuse a Sala.

Il colloquio è durato solo una decina di minuti . Il legale del sindaco, Salvatore Scuto, ha incontrato il Procuratore generale Roberto Alfonso e il Procuratore aggiunto Felice Isnardi, titolare dell’inchiesta.

“E’ stato un colloquio sereno e proficuo, come da prassi”, ha commentato l’avvocato, uscendo dall’incontro. Che ha aggiunto: “Sul contenuto di questo colloquio riferirò al sindaco che nelle prossime ore prenderà le sue decisioni“. Il legale non ha voluto rispondere alla domanda se Sala sarà interrogato o meno.

E alla domanda dei giornalisti se il colloquio l’avesse soddisfatto, Scuto ha risposto: “La soddisfazione è una categoria che in questo momento non è il caso di evocare”.

Subito dopo c’è stata una riunione a casa del sindaco Giuseppe Sala, con Scuto con il capo di Gabinetto Mario Vanni, l’ex vicesindaco e avvocato Ada Lucia De Cesaris e l’assessore al Bilancio Roberto Tasca.

Le opposizioni a Palazzo Marino stanno mettendo alle strette il sindaco che si è autosospeso e che entro mercoledì dovrà sciogliere le sue riserve e decidere se rientrare pienamente nelle sue funzioni. Alla riunione dei capigruppo è stata decisa la sconvocazione della seduta del consiglio comunale di lunedì sera e sono state confermate le sedute di mercoledì e di giovedì.

Le opposizioni hanno ottenuto che prima di discutere qualsiasi altra delibera dovrà essere chiarita la posizione di Sala e le motivazioni che lo hanno portato a questa decisione di sospensione della sua attività. Il problema non è di poco conto perché in discussione ci sono due delibere urgenti: la modifica dell’accordo di programma per Cascina Merlata che scade il 24 dicembre; e la modifica degli accordi parasociali fra il comune di Milano e il comune di Brescia per il governo della società A2A.

Sullo sfondo anche l’approvazione del bilancio di previsione 2017 che ormai slitterà al prossimo anno con l’obbligo di esercizio provvisorio. Sala ha anche incassato la solidarietà di 650 sindaci che però gli hanno chiesto di rientrare nel pieno delle sue funzioni. Una richiesta analoga è venuta anche dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni che ha sollecitato Sala a tornare al lavoro viste le proposte comuni in discussione.

Aggiornato martedì 20 dicembre 2016 ore 14:11
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