parla il vignettista

Mannelli: “Non sono un sessista”

sabato 13 agosto 2016 ore 11:45

Mannelli è l’uomo del giorno, suo malgrado. Per la vignetta su Maria Elena Boschi, pubblicata oggi da Il Fatto Quotidiano, è stato accusato dal Pd di sessismo.

Lui risponde così.

“Non rispondo un bel nulla. Che c’è da dire di fronte a una pagliacciata del genere… Qualcuno ha citato Oscar Wilde quando dice ‘Se ti metti a discutere con un idiota, poi sei catturato dall’idiozia…’. Quindi preferisco guardarli e basta…”.

Oltre agli esponenti del Pd è intervenuta anche la presidente della Camera Laura Boldrini, un intervento super partes.

“La Boldrini non è mai stata super partes. Non ho mai conosciuto un presidente della Camera che lo sia stato. Lo era la Pivetti? O Ingrao? Forse lo è stata la staliniana di ferro, la moglie del Migliore, la Iotti. E poi, la Boldrini si era già risentita un’altra volta…”.

Dici che è intervenuta per fatto personale?

“Non credo. Comunque, senti, non voglio alimentare le polemiche con nessuno. Comunque il clima di questo Paese è questo. Si sta lì e si ride. Per fortuna c’è ancora un sacco di gente intelligente”.

Questa vignetta arriva però il giorno dopo le polemiche sul titolo sulle “ciocciottelle”…

“Altra stupidaggine grossa come un grattacielo. Non so perché… Cioè, lo so. L’ipocrisia ci ha mangiato vivi. Io vorrei sapere perché quello del titolo sulle cicciottelle viene licenziato… Le donne intelligenti che conosco e sono tante, ridono di queste cose… dovrebbero sorridere e basta, non dovrebbero prendersela perché non ci sono discriminazioni. Dai… siamo nel surrealismo puro perché il ridicolo è già stato esaurito da tempo”.

Poi spiegare perché quella vignetta sulla Boschi, perché hai voluto rappresentarla in quel modo?

“Perché non dice nulla, perché è una inutile. Se fosse stato un uomo… E’ una vita che li metto nudi, vestiti, cicioni, o nani… Se sono uomini va bene… Formigoni lo avevo messo in braghe…Vogliamo scherzare. Che devo dire? Sono sessista per quella vignetta? Io ho fatto il ritratto di una foto pubblica. L’unica cosa che si notava di quella presenza prestigiosa a quella Festa dell’Unità dove è stata contestata dai suoi stessi compagni di partito, l’unica cosa che emergeva in mezzo al nulla dei ragionamenti della Boschi era la scosciatura. Almeno per me. Tu dici: non fa ridere…Capisco! Che problema c’è?”.

Tu non pensavi che sarebbe scoppiato questa polemica?

“Senti, se non mi aspettassi queste cose non avrei scelto questo mestiere. Vedere quella foto, mi è venuto da ridere. Mi divertiva. Mi baso su questo.  Mi diverte fare il ritratto. Ho visto un’espressione vuota, come ho avvertito vuoto il linguaggio e il pensiero. E’ per quello che ho disegnato aria che usciva dalla bocca. Non c’era altro. Quello e le cosce. Che si può fare? Fortebraccio anni fa parlava del difetto fisico… Ai tempi del Male c’era il tema del buon gusto. Siamo ancora lì”.

Aggiornato sabato 13 agosto 2016 ore 11:45
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