Attentato rivendicato IS

Francia, terroristi all’attacco di una chiesa

martedì 26 luglio 2016 ore 16:13

Ancora un attacco terroristico in Francia. Questa volta il fatto è avvenuto a Saint-Etienne-du-Rouvray, comune di 28 mila abitanti vicino a Rouen, in Normandia. Due uomini armati di coltello, tra le 9 e le 9.45, hanno preso d’assalto una chiesa e preso in ostaggio cinque persone: il prete, due suore e due fedeli. Il parroco e uno dei due fedeli sarebbero stati sgozzati, secondo le prime ricostruzioni. Il prete, padre Jacques Hamel di 86 anni, è deceduto, mentre il parrocchiano sarebbe in condizioni molto critiche. Gli altri tre ostaggi sono stati liberati.

Intorno alle 11 sono intervenute le teste di cuoio francesi che hanno ucciso entrambi gli assalitori. Al momento non si conoscono le identità dei due assalitori ma secondo Le Point i due avrebbero immediatamente rivendicato la loro appartenenza allo Stato Islamico e avrebbero agito gridando “Allah Akhbar”.

La direzione antiterrorismo della Procura di Parigi ha preso in carico l’indagine attraverso la SDAT e la DGSI. La presa in ostaggio alla chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray è stata definita da Pierre-Henry Brandet, portavoce del ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve, “un dramma per tutta la comunità cattolica e cristiana della Francia”. Cazeneuve e il presidente Francois Hollande sono arrivati sul luogo dell’attacco.

Da Papa Francesco sono arrivate parole di cordoglio. Il pontefice si è unito “al dolore e all’orrore” dei fedeli.

I DUE ASSALITORI – L‘Isis rivendica l’attentato compiuto vicino a Rouen. Uno dei due attentatori secondo quanto riferito in conferenza stampa, è stato fermato in Turchia mentre cercava di raggiungere la Siria e in seguito tratto in arresto in Francia. Nel marzo 2016 era stato sottoposto al “braccialetto elettronico”, la forma di controllo per chi è agli arresti domiciliari. L’autorità antiterrorismo aveva fatto appello, senza fortuna, a questa decisione. Un uomo, presumibilmente un complice, si trova ora in stato di fermo. Entrambi i terroristi sono nati e cresciuti a Rouen.

LA FILIERA JIHADISTA IN NORMANDIA – La regione francese già dal novembre 2014 si trova al centro di un forte processo di radicalizzazione. Lo racconta Le Parisien in un’inchiesta che mette al centro Maxime Hauchard, oggi 24enne. Originario di Bosc-Roger-en-Roumois (Eure), Hauchard è stato identificato come uno dei tagliagole che ha ucciso 18 ostaggi siriani il 17 agosto 2013. è uno dei terroristi più ricercati al mondo, in cima alla lista dei più pericolosi anche per gli Stati Uniti. Intorno a Hauchard si è creata una rete di francesi radicalizzati, che avevano – scrive Le Parisien – la loro base in una moschea salafita di Saint-Etienne-du-Rouvray, il paese dove è avvenuto l’attentato oggi. Sempre secondo il quotidiano parigino, la cellula era composta da diversi giovani che hanno cercato di raggiungere la Siria e che da novembre 2014 sono sotto continuo monitoraggio della Direzione generale della sicurezza interna.

 

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Aggiornato mercoledì 27 luglio 2016 ore 09:33
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