Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di ven 17/01 delle ore 22:30

    GR di ven 17/01 delle ore 22:30

    Giornale Radio - 18/01/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di ven 17/01

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 18/01/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di ven 17/01 delle 19:47

    Metroregione di ven 17/01 delle 19:47

    Rassegna Stampa - 18/01/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Mash-Up di ven 17/01

    Mash-Up di ven 17/01

    Mash-Up - 18/01/2020

  • PlayStop

    Doppia Acca di ven 17/01

    Doppia Acca di ven 17/01

    Doppia Acca - 18/01/2020

  • PlayStop

    Musiche dal mondo di ven 17/01

    Musiche dal mondo di ven 17/01

    Musiche dal mondo - 18/01/2020

  • PlayStop

    Anni 10 addio! - Bollicine del 12/1/20 (prima parte)

    quali sono stati i dischi (e gli artisti) più rappresentativi del decennio che ci siamo appena lasciati alle spalle? Ne…

    Bollicine - 18/01/2020

  • PlayStop

    Anni 10 addio! - Bollicine del 12/1/20 (seconda parte)

    quali sono stati i dischi (e gli artisti) più rappresentativi del decennio che ci siamo appena lasciati alle spalle? Ne…

    Bollicine - 18/01/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di ven 17/01 (seconda parte)

    Ora di punta di ven 17/01 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 18/01/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di ven 17/01 (prima parte)

    Ora di punta di ven 17/01 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 18/01/2020

  • PlayStop

    Esteri di ven 17/01

    1-Iran: l’ayatollah Khamenei si schiera con i falchi del regime. Nel suo primo sermone del venerdì dopo otto anni la…

    Esteri - 18/01/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di ven 17/01

    Ora di punta di ven 17/01

    Ora di punta – I fatti del giorno - 18/01/2020

  • PlayStop

    Arrivano i vostri di ven 17/01 (prima parte)

    Arrivano i vostri di ven 17/01 (prima parte)

    Arrivano i vostri - 18/01/2020

  • PlayStop

    Arrivano i vostri di ven 17/01 (seconda parte)

    Arrivano i vostri di ven 17/01 (seconda parte)

    Arrivano i vostri - 18/01/2020

  • PlayStop

    Arrivano i vostri di ven 17/01

    Arrivano i vostri di ven 17/01

    Arrivano i vostri - 18/01/2020

  • PlayStop

    ANGELO BRANDUARDI

    ANGELO BRANDUARDI

    Jailhouse Rock - 18/01/2020

  • PlayStop

    Snippet di sab 11/01

    ep. 161 “Something’s got a hold on me” di Etta James..La graffiante e inimitabile voce di Etta James è la…

    Snippet - 18/01/2020

  • PlayStop

    Due di due di ven 17/01 (seconda parte)

    Due di due di ven 17/01 (seconda parte)

    Due di Due - 18/01/2020

  • PlayStop

    Due di due di ven 17/01 (prima parte)

    Due di due di ven 17/01 (prima parte)

    Due di Due - 18/01/2020

  • PlayStop

    Due di due di ven 17/01

    Due di due di ven 17/01

    Due di Due - 18/01/2020

  • PlayStop

    Jack di ven 17/01 (seconda parte)

    Jack di ven 17/01 (seconda parte)

    Jack - 18/01/2020

  • PlayStop

    Jack di ven 17/01 (prima parte)

    Jack di ven 17/01 (prima parte)

    Jack - 18/01/2020

  • PlayStop

    Jailhouse Rock di lun 13/01/2020 - Angelo Branduardi

    ANGELO BRANDUARDI

    Jailhouse Rock - 17/01/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

Se i devastatori scrivono “W Salvini”

La cosa grave, dentro alla cosa grave della devastazione della “scuola popolare” di Milano è che gli autori oltre a spaccare, buttare per aria, disegnare svastiche e insulti osceni sulle pareti, hanno scritto, sulle suddette pareti, “Viva Salvini“. Cioè, viva il Ministro dell’Interno. Cioè, viva colui che li dovrebbe fare arrestare e contribuire a fare giustizia attraverso le indagini delle forze di polizia e poi attraverso un equo processo. Invece, Salvini è visto dai devastatori come un riferimento, al punto da inneggiare al suo nome.

Un clima di impunità, alimentato dalla propaganda continua di Salvini e dei suoi sostenitori, dai silenzi degli alleati di governo, e dalla impasse delle opposizioni.

In Italia, c’è difficoltà ad analizzare cosa sta accadendo.

In Europa, il ministro lussemburghese Asselborn spende parole più nette: “Salvini usa metodi e toni fascisti degli anni ’30”

Toni e metodi sostenuti dalla macchina della propaganda salviniana che usa i social network la cui efficacia Asselborn ha sperimentato sulla propria pelle. Al vertice dei ministri Ue di Vienna ha attaccato il Salvini che definiva “nuovi schiavi” gli immigrati. Il risultato è stato un video pubblicato dallo stesso Salvini su Facebook in cui si accreditava presso i fan del segretario leghista la versione secondo cui il ministro lussemburghese sarebbe stato “asfaltato”. Un video che ha avuto una grandissima visibilità.

È Asselborn a spiegare cosa è successo: “Il video è stato fatto a mia insaputa, i collaboratori del vice premier italiano si piazzano nelle posizioni strategiche e riprendono sistematicamente tutto quello che dice Salvini“.

La verità è che Asselborn ha deciso di non tacere di fronte alle invettive di Salvini. Il ministro dell’Interno italiano, durante la riunione di ministri europei, ha accreditato la teoria della cosiddetta “sostituzione etnica” elaborata negli ambienti della destra estrema.  “Io penso di essere pagato dai miei cittadini per aiutare i nostri giovani a tornare a fare quei figli che facevano qualche anno fa e non per espiantare il meglio dei giovani africani per arrivare a rimpiazzare gli europei che per motivi economici non fanno più figli” ha detto Salvini ai colleghi europei. “Sentiamo l’esigenza di aiutare i nostri figli a fare altri figli e non ad avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che non facciamo” ha continuato.

“Quando Salvini ha parlato di nuovi schiavi ho pensato che la misura era colma” ha spiegato Asselborn al settimanale tedesco ‘Der Spiegel’. E’ il resto del suo ragionamento che rende chiaro il clima che si respira non solo in Italia ma in tutta Europa: “tutti guardavano per terra” ha affermato Asselborn “io ho deciso invece di rispondergli”.

Tutti guardavano per terra.

In Europa, e in Italia. Dove sulle pareti di una scuola devastata compare la scritta “viva Salvini”

 

scuola popolare 2 scuola popolare

  • Autore articolo
    Luigi Ambrosio
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni