contro l'inquinamento

Le città tedesche possono vietare i diesel

martedì 27 febbraio 2018 ore 17:25

Amburgo - Le città tedesche possono vietare la circolazione delle auto diesel per migliorare la qualità dell’aria. Lo ha sancito il tribunale amministrativo federale di Lipsia.

La sentenza era attesa da tempo, nell’immediato dovrebbe interessare le città di Stoccarda e Duesseldorf. Ma viene considerata un’apripista nella lotta all’inquinamento dell’aria. E anche un mezzo per spingere l’industria automobilistica a sviluppare motori più puliti.

In sostanza: una città potrà imporre il divieto di circolazione ai motori diesel più inquinanti se saranno superati i livelli di guardia. Senza la necessità di una legge nazionale, come chiesto invece dai Laender di Baden-Wuettenberg e Nord Reno-Vestfalia, il cui ricorso contro la decisione dei tribunali locali è stato respinto dalla Corte federale.

Ci sono però delle limitazioni: la misura dovrà essere “proporzionata”, ci potranno essere eccezioni per alcune categorie di lavoratori, come gli artigiani, i provvedimenti dovranno essere implementati in maniera graduale – a Stoccarda, per esempio, non prima di parecchi mesi.

La sentenza di oggi è stata accolta con molta soddisfazione dagli ambientalisti della Deutsche Umwelthilfe, l’associazione che ha promosso cause in diverse città. Il presidente Juergen Resch ha parlato di “disfatta” per il governo tedesco che, ha detto, “si è schierato in maniera univoca dalla parte dell’industria dell’auto”. Secondo la cancelliera Merkel le conseguenze della sentenza saranno tuttavia limitate e riguardano solo alcune città.

Quello dell’inquinamento e dei motori inquinanti è un tema che tiene regolarmente banco qui in Germania. Non solo per lo scandalo Dieselgate. In circa 70 città del Paese i livelli di biossido di azoto sono troppo alti, in cima alla lista ci sono Monaco di Baviera, Stoccarda appunto e Colonia. La causa, in gran parte, sono le emissioni dei motori, soprattutto diesel, dice l’Agenzia per l’ambiente. La Germania rischia anche sanzioni dall’Unione europea. L’accusa: non fare abbastanza per mantenere l’aria pulita.

Aggiornato sabato 03 marzo 2018 ore 19:39
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