jobs act e proteste

Lavoro, cercasi dignità e occupazione

mercoledì 05 aprile 2017 ore 15:38

«A febbraio 2017 […] rispetto a gennaio è salito il numero di lavoratori a termine, mentre calano i lavoratori a tempo indeterminato».

Lo ha scritto l’Istat nel suo ultimo comunicato sugli occupati in Italia.

In un intero anno (febbraio 2016-febbraio 2017) – scrive sempre l’Istat – il numero di lavoratori dipendenti occupati è cresciuto di 280 mila unità. La maggior parte di loro (178 mila) sono a termine.

La tendenza indica dunque una crescita del lavoro a termine, per definizione precario.

Da questi dati è iniziata la puntata di oggi di Memos. Accanto al lavoro precario che cresce, ci sono i casi di alcune proteste eclatanti di lavoratori. Tra i casi più recenti, di questi giorni: la Coca Cola di Nogara, in provincia di Verona; la K-Flex di Roncello in Brianza.

Ci sono poi i casi di sfruttamento alla Amazon di Castel San Giovanni (PC) oppure di truffa alla Ceva Logistics Italia di Stradella (PV).

Memos oggi ha ospitato l’avvocato Domenico Tambasco, esperto di diritto del lavoro; Duccio Facchini, giornalista di Altreconomia che ha raccontato la sua inchiesta su Jobs Act e rischio licenziamenti in arrivo.

Infine a Memos il sindacalista della Fiom Cgil di Bologna Michele Bulgarelli, tra i firmatari di due accordi sindacali alla Ducati e alla Lamborghini migliorativi delle norme previste dal Jobs Act su licenziamenti, demansionamenti e controlli a distanza.

Ascolta tutta la puntata di Memos

Aggiornato martedì 11 aprile 2017 ore 15:23
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