linea dura anti migranti

Giusi Nicolini: “Così si alimenta l’odio”

sabato 31 dicembre 2016 ore 17:35

“Queste soluzioni sembrano pensate per alimentare l’odio e non per risolvere problemi gravissimi delicatissimi che meriterebbero una svolta a livello europeo”

Lo ha detto la sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini, in questa intervista a Radio Popolare commentando il giro di vite del Governo contro i migranti senza documenti. Il ministro dell’Interno, Minniti ha promesso che raddoppierà il numero di irregolari che verranno espulsi e ha annunciato l’apertura di 20 Cie (Centri di Identificazione ed espulsione).

Strutture che, come spiega Roberto Maggioni in questo servizio, non sono mai riusciti ad assolvere al loro compito

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“Un grande passo indietro” protesta Nicolini.

E una contraddizione: una delle cose migliori del Governo Renzi è stata la legge sul caporalato, un obiettivo grandissimo per la lotta allo sfruttamento lavoro e alla clandestinità”.

La vicenda Amri dimostra quanto sia difficile e poco perseguibile la soluzione dei Cie e la promessa del rimpatrio, una  soluzione motivata dall’esigenza di dare una risposta alle forti tensioni e preoccupazioni aggravate dopo questo atto terroristico (l’attacco di Berlino, ndr)

La soluzione, invece, afferma Giusi Nicolini “è una politica nuova sull’asilo. Chi ha diritto di asilo non deve morire per questo, non deve essere vittima della criminalità organizzata”.

“Tutti dobbiamo darci da fare perché l’Italia, l’Europa non diventi una macchina che costruisce odio” è la preoccupazione di Nicolini “dobbiamo saper affrontare una sfida che nei prossimi 20 anni sarà sempre più grande e farlo con determinazione, coraggio e responsabilità”

Ascolta l’intervista con Giusi Nicolini

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Aggiornato martedì 10 gennaio 2017 ore 17:46
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