Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di ven 24/01 delle ore 10:30

    GR di ven 24/01 delle ore 10:30

    Giornale Radio - 24/01/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di ven 24/01

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 24/01/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di ven 24/01 delle 07:15

    Metroregione di ven 24/01 delle 07:15

    Rassegna Stampa - 24/01/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Prisma di ven 24/01

    Prisma di ven 24/01

    Prisma - 24/01/2020

  • PlayStop

    Il Giorno Delle Locuste di ven 24/01 (prima parte)

    Il Giorno Delle Locuste di ven 24/01 (prima parte)

    Il giorno delle locuste - 24/01/2020

  • PlayStop

    Il Giorno Delle Locuste di ven 24/01 (seconda parte)

    Il Giorno Delle Locuste di ven 24/01 (seconda parte)

    Il giorno delle locuste - 24/01/2020

  • PlayStop

    Il demone del tardi - copertina di ven 24/01

    Il demone del tardi - copertina di ven 24/01

    Il demone del tardi - 24/01/2020

  • PlayStop

    Rassegna stampa internazionale di ven 24/01

    Rassegna stampa internazionale di ven 24/01

    Rassegna stampa internazionale - 24/01/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di ven 24/01 (prima parte)

    il risveglio di Popolare Network, l'edicola, la rubrica accadde oggi (prima parte)

    Fino alle otto - 24/01/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di ven 24/01 (seconda parte)

    l'edicola di Popolare Network, il brano del giorno (seconda parte)

    Fino alle otto - 24/01/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di ven 24/01 (terza parte)

    L'INTERVISTA DEL GIORNO: CITOFONATA AL RAGAZZO TUNISINO..CATHY LA TORRE avvocata, attivista per i diritti civili, che difende il ragazzo accusato da Salvini…

    Fino alle otto - 24/01/2020

  • PlayStop

    Let's spend the night together del gio 23/01

    Let's spend the night together del gio 23/01

    Let’s spend the night together - 24/01/2020

  • PlayStop

    Rotoclassica di gio 23/01

    Rotoclassica di gio 23/01

    Rotoclassica - 24/01/2020

  • PlayStop

    Scandale! di gio 23/01

    Scandale! di gio 23/01

    Scandale! - 24/01/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di gio 23/01 (seconda parte)

    Ora di punta di gio 23/01 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 24/01/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di gio 23/01 (prima parte)

    Ora di punta di gio 23/01 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 24/01/2020

  • PlayStop

    Esteri di gio 23/01

    1- A Lesbo il governo greco nega le cure mediche ai piccoli rifugiati. La denuncia di Medici senza frontiere (Tommaso…

    Esteri - 24/01/2020

  • PlayStop

    Malos di gio 23/01 (seconda parte)

    Malos di gio 23/01 (seconda parte)

    MALOS - 24/01/2020

  • PlayStop

    Malos di gio 23/01 (prima parte)

    Malos di gio 23/01 (prima parte)

    MALOS - 24/01/2020

  • PlayStop

    Due di due di gio 23/01 (prima parte)

    Ospite Lorenzo Campagnari, autore, conduttore e direttore artistico del Festival di SanNolo. (prima parte)

    Due di Due - 24/01/2020

  • PlayStop

    Due di due di gio 23/01 (seconda parte)

    Parliamo con gli ascoltatori di programmi televisivi cui hanno partecipato come concorrenti. (seconda parte)

    Due di Due - 24/01/2020

  • PlayStop

    Jack di gio 23/01 (prima parte)

    Jack di gio 23/01 (prima parte)

    Jack - 24/01/2020

  • PlayStop

    Jack di gio 23/01 (seconda parte)

    Jack di gio 23/01 (seconda parte)

    Jack - 24/01/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

La caduta di Afrin e il tradimento dei curdi

Dopo due mesi di resistenza eroica, Afrin è caduta nelle mani degli invasori turchi e dei loro collaborazionisti. La bandiera turca è issata sul palazzo governativo nel centro della città, insieme a quella dell’Esercito libero siriano. I carri armati di Ankara girano tra le macerie, nelle strade vuote di una città fantasma.

La guerriglia curda ammette la sconfitta, ma promette la riconquista. Per l’esercito turco non è stata una passeggiata, ma il presidente turco Erdogan – trionfante – ha deriso con sarcasmo i combattenti curdi. Il prezzo è stato altissimo: migliaia di morti e duecentomila profughi, che stanno vagando nelle zone rurali, nella provincia di Aleppo. I vincitori hanno saccheggiato negozi e rubato auto e macchinari agricoli.

Ai curdi non è servito a nulla il ricorso al sostegno governativo di Damasco, che ha mandato qualche centinaio di combattenti – miliziani alleati e non soldati – senza attivare le necessarie pressioni diplomatiche su Ankara con l’aiuto di Mosca. La soverchiante disparità delle forze in campo ha avuto la meglio. Le mire del neo-sultano sono quelle del controllo sul nord della Siria, e si teme che le truppe puntino su Kobane e Manbij. La battaglia di Afrin è il simbolo di un tradimento internazionale nei confronti dei curdi, prima di tutto degli Stati Uniti e della Russia.

  • Autore articolo
    Farid Adly
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni