Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di dom 08/12 delle ore 22:32

    GR di dom 08/12 delle ore 22:32

    Giornale Radio - 12/08/2019

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di dom 08/12

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 12/08/2019

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di ven 06/12 delle 19:51

    Metroregione di ven 06/12 delle 19:51

    Rassegna Stampa - 12/06/2019

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Reggae Radio Station di dom 08/12

    Reggae Radio Station di dom 08/12

    Reggae Radio Station - 12/09/2019

  • PlayStop

    Prospettive Musicali di dom 08/12 (seconda parte)

    Prospettive Musicali di dom 08/12 (seconda parte)

    Prospettive Musicali - 12/08/2019

  • PlayStop

    Prospettive Musicali di dom 08/12 (prima parte)

    Prospettive Musicali di dom 08/12 (prima parte)

    Prospettive Musicali - 12/08/2019

  • PlayStop

    Prospettive Musicali di dom 08/12

    Prospettive Musicali di dom 08/12

    Prospettive Musicali - 12/08/2019

  • PlayStop

    Sacca del Diavolo di dom 08/12

    Sacca del Diavolo di dom 08/12

    La sacca del diavolo - 12/08/2019

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 08/12 (terza parte)

    Sunday Blues di dom 08/12 (terza parte)

    Sunday Blues - 12/08/2019

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 08/12 (seconda parte)

    Sunday Blues di dom 08/12 (seconda parte)

    Sunday Blues - 12/08/2019

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 08/12 (prima parte)

    Sunday Blues di dom 08/12 (prima parte)

    Sunday Blues - 12/08/2019

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 08/12

    Sunday Blues di dom 08/12

    Sunday Blues - 12/08/2019

  • PlayStop

    Bollicine di dom 08/12 (seconda parte)

    Bollicine di dom 08/12 (seconda parte)

    Bollicine - 12/08/2019

  • PlayStop

    Bollicine di dom 08/12 (prima parte)

    Bollicine di dom 08/12 (prima parte)

    Bollicine - 12/08/2019

  • PlayStop

    Bollicine di dom 08/12

    Bollicine di dom 08/12

    Bollicine - 12/08/2019

  • PlayStop

    Domenica Aut di dom 08/12

    Domenica Aut di dom 08/12

    DomenicAut - 12/08/2019

  • PlayStop

    Italian Girl di dom 08/12

    Italian Girl di dom 08/12

    Italian Girl - 12/08/2019

  • PlayStop

    50 Special di dom 08/12

    50 Special di dom 08/12

    50 Special - 12/08/2019

  • PlayStop

    Pop Cast di dom 08/12

    Pop Cast di dom 08/12

    PopCast - 12/08/2019

  • PlayStop

    Labirinti Musicali di dom 08/12

    Labirinti Musicali di dom 08/12

    Labirinti Musicali - 12/08/2019

  • PlayStop

    Avenida Brasil di dom 08/12

    Avenida Brasil di dom 08/12

    Avenida Brasil - 12/08/2019

  • PlayStop

    Comizi D'Amore di dom 08/12

    Comizi D'Amore di dom 08/12

    Comizi d’amore - 12/08/2019

  • PlayStop

    Esteri di dom 08/12

    Esteri di dom 08/12

    Esteri - 12/08/2019

Adesso in diretta

Approfondimenti

Tirelli: “Irrealistico il piano Savona per la BCE”

Banca Centrale Europea

Patrizio Tirelli, economista dell’Università di Milano-Bicocca e della Griffith University di Brisbane, spiega ai microfoni di Radio Popolare il ruolo della Bce e come il ministro Paolo Savona vorrebbe cambiare la sua politica, una strada impervia tra unanimità dei Paesi UE per modificare i trattati e il ruolo di ultimo prestatore della Banca guidata da Draghi.

Mi sento di dire che la BCE è in grado di svolgere delle funzioni da prestatore di ultima istanza, sia nei confronti del sistema bancario europeo sia nei confronti dei singoli Stati. Devo dire che la lettera del Ministro è in gran parte sorprendente perchè si fa confusione tra il cosiddetto quantitative easing – che è la politica monetaria adottata dal 2013 che consente di acquistare una grande quantità di titoli sia del debito pubblico che emessi dalle imprese e sia fornire direttamente liquidità alle banche commerciali – e le cosiddette outright monetary tansactions – che sono operazioni di finanziamento a governi nazionali che si trovano in difficoltà e non sono in grado di accedere ai mercati finanziari. Ora il quantitative easing volge al termine perchè il sistema europeo, dal punto di vista ciclico, sta tornando in una situazione di normalità, mentre le outright monetary tansactions sono ancora possibili e lo saranno dal punto di vista istituzionale al lungo termine in presenza di crisi nazionali purché le scelte fiscali del governo bisognoso siano concordate con i propri partner europei. Quello che non è possibile è che la Banca Centrale Europea, che è la banca di tutto il sistema, agisca sulle direttive autonome o sulle richieste autonome di un singolo Paese. Si può benissimo capire il motivo per cui questo non dovrebbe accadere.

Nei giorni scorsi Paolo Savona si era spinto anche oltre: “Voglio che la Banca Centrale Europea ci permetta di sforare, di fare investimenti e di fare politiche espansive dal lato della domanda. Se non facciamo questo, l’Europa è politicamente morta“. È possibile o non è possibile?

Premetto che anche io, quando ho letto la notizia ho avuto difficoltà a inquadrare la vicenda. Savona ha fatto riferimento al fatto che noi abbiamo un avanzo verso l’estero, nel senso che esportiamo più di quanto importiamo. Questo è il punto. Questo avanzo, nell’ordine di 50 miliardi, è nell’ordine di un 3% del Pil. La sua richiesta non è rivolta alla BCE, ma al Consiglio dei Ministri e al sistema fiscale europeo è la possibilità di poter utilizzare l’avanzo estero per finanziare gli investimenti pubblici. È difficile capire se Savona ha in mente la possibilità di poter imporre agli Italiani di utilizzare i loro risparmi per finanziare questi investimenti pubblici, ma questa francamente mi sembra un’ipotesi assolutamente lunare. Oppure Savona ha in mente di dire “concedeteci la cosiddetta flessibilità” che faticosamente Padoan e Renzi andavano a contrattare, sulla base del fatto che abbiamo un avanzo verso l’estero, che siamo sani economicamente. Ma il fatto che il Paese abbia un avanzo verso l’estero ha a che vedere col fatto che gli italiani stanno risparmiando – italiani inteso come famiglie e imprese – e accumulando crediti verso l’estero e con il fatto che il debito pubblico italiano è alto. Questo pone dei rischi all’intero sistema e qui sta il punto: il fatto che gli italiani risparmino non implica che il debito non rimanga comunque alto. C’è un problema di solvibilità del debito pubblico se il governo non si impegna a controllarlo.

Che cosa può fare Savona oltre a parlare di scenari? Può andare in Europa e aprire un tavolo?

Savona non è il Ministro del Tesoro, per fortuna visto che Tria sembra adottare un atteggiamento diverso e essere molto più attento alle conseguenze dei suoi annunci e delle sue dichiarazioni. Per il tipo di Ministero, Savona è legato agli Affari Europei e fondamentalmente può tentare di concordare cambiamenti, ma parlare di cambiamenti nei trattati è una cosa assai difficoltosa in Europa, perchè cambiare dei trattati richiede una sostanziale unanimità da parte dei contraenti. In realtà io ho l’impressione che in questo momento Savona tenda a sbandierare dei nemici o degli avversari esterni per non parlare degli obiettivi interni.

Banca Centrale Europea

  • Autore articolo
    Redazione
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni