Approfondimenti

“L’intolleranza nell’epoca post-razziale”

“Pietà rabbiosa”. Di fronte alla strage di Centocelle a Roma, la reazione di alcuni abitanti del quartiere è sintetizzata da questo sentimento di pietà e rabbia insieme, come ha scritto Maria Novella De Luca oggi su Repubblica.

La nostra Anna Bredice ha sentito ieri un abitante di Centocelle che diceva: “un fatto del genere non è accettabile anche se i nomadi non stanno simpatici a nessuno…i furti di motorini, di macchine sono all’ordine del giorno”.

Pietà per le tre vittime, Elizabeth, Francesca e Angelica Halilovic. E insofferenza, rabbia mista ad odio, per i motorini rubati.

«Quando si sente la parola “rom” – racconta l’antropologo Marco Aime, ospite oggi di Memos – scatta subito quel sentimento di rabbia, di antipatia, di rivalità caricata da tutta una serie di pregiudizi e luoghi comuni».

Marco Aime
Marco Aime

Sulla strage di ieri, la procura di Roma indaga per omicidio volontario. L’ipotesi, non è chiaro ancora quanto solida, è che si sia trattato di una vendetta da parte di un’altra famiglia rom.

Al di là dell’orribile omicidio di Centocelle, con Marco Aime abbiamo parlato di razzismo, intolleranza, xenofobia, discriminazioni.

Qual è il segno di questi tempi? Come si spiega la voglia di muri? Come si difende la società aperta? Siamo partiti da una citazione del filosofo Zygmunt Bauman, da “Il demone della paura”.

Attenzione, dice Bauman, la società aperta di oggi non è più quella immaginata da Karl Popper, oltre settant’anni fa: «Una società “aperta” – scrive Bauman – è una società esposta ai colpi del “destino”. Se in origine l’idea di “società aperta” stava a indicare l’autodeterminazione di una società libera che aveva a cuore questa sua caratteristica di aprirsi all’esterno, oggi ai più fa venire in mente la terrificante esperienza di una popolazione eteronoma, sventurata e vulnerabile, messa di fronte a forze che non controlla né comprende a fondo». Il “destino” che scuote la società aperta, di cui parla Bauman, è quello degli «effetti collaterali della “globalizzazione negativa”».

Se la società “chiusa” (muri, confini, intolleranza, nazionalismo, xenofobia,) va combattuta, quella “aperta” certo non sta bene. Di cosa soffre? Ultima citazione di Bauman: «il demone più sinistro tra quelli che si annidano nelle società aperte del nostro tempo è con ogni probabilità la paura». La paura, dunque, come baco corrosivo delle società aperte di oggi. Quella paura che insieme all’ignoranza fomenta discriminazione, intolleranza e nuove forme di razzismo. “Nuove” perché – come ci racconta l’antropologo Marco Aime – quelle vecchie sono superate.

«Noi non siamo di fronte a forme di razzismo classico, per intenderci quello del Novecento, il razzismo della Shoah», dice Aime. «Siamo in un’epoca post-razziale dove la discriminazione (se non vogliamo ancora chiamarlo “razzismo”) passa attraverso altri elementi che non sono più quelli della razza, ma della diversità e della cultura».

Il superamento del concetto di razza è dovuto anche agli studi e alle parole nette, conclusive, che sono state scritte ad esempio in Italia dal biologo e genetista Guido Barbujani: nel genere umano le razze non esistono, gli africani siamo noi.

Marco Aime: «Il razzismo “scientifico” – che Barbujani e altri hanno sconfessato – tendeva ad elaborare un modello teorico per cercare di dimostrare attraverso parametri “scientifici” che ci fossero delle differenze, se non delle gerarchie, tra le “razze”. Oggi, da dopo la scoperta del Dna nel 1961, la moderna genetica ci ha dimostrato – e Barbujani lo fa benissimo in molti suoi libri – come non sia possibile classificare l’umanità in razze per il fatto che tutti noi siamo il prodotto di centinaia di migliaia di anni di incroci e mescolamenti. I nostri geni – prosegue l’antropologo Aime – sono tutti stranieri. Dato 100 il totale dei geni di tutta l’umanità, 88 sono in comune a tutti. Il fatto che gli scienziati ci abbiamo dimostrato che non esistono le razze non vuol dire che i razzisti non esistano, perché il pretesto per discriminare l’altro sul piano della diversità viene comunque cercato. Molto spesso si tratta di un sentimento basato sull’ignoranza, come si dice “di pancia”, a cui poi si aggiunge un carico politico. Se si continua a ripetere che gli stranieri portano malattie, ci costano tantissimo, creano delinquenza – e i dati smentiscono tutto questo – alla fine nella vulgata comune queste cose fanno effetto».

Marco Aime è autore, tra gli altri, di “Contro il razzismo” (Einaudi 2016), scritto a più mani anche con Guido Barbujani. Un altro libro di Aime “Senza sponda. Perchè l’Italia non è più terra di accoglienza” (Utet, 2015).

Ascolta tutta la puntata di Memos

  • Autore articolo
    Raffaele Liguori
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di ven 30/10/20

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 30/10/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di ven 30/10/20 delle 07:15

    Metroregione di ven 30/10/20 delle 07:15

    Rassegna Stampa - 30/10/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Stay Human di ven 30/10/20

    Stay Human di ven 30/10/20

    Stay human - 30/10/2020

  • PlayStop

    Memos di ven 30/10/20

    L’antropologo Marco Aime, dell’università di Genova, commenta l’intervista di ieri a Arjun Appadurai, antropologo statunitense di origine indiana. I temi:…

    Memos - 30/10/2020

  • PlayStop

    Note dell'autore di ven 30/10/20

    Note dell'autore di ven 30/10/20

    Note dell’autore - 30/10/2020

  • PlayStop

    Cult di ven 30/10/20

    ira rubini, cult, segni mantova 2020, tiziana ricci, tiepolo, gallerie d'italia milano, manifestazione assenza spettacolare, piazza scala, lavoratori spettacolo, silvia…

    Cult - 30/10/2020

  • PlayStop

    C'e' Luce di ven 30/10/20

    C'e' Luce di ven 30/10/20

    C’è luce - 30/10/2020

  • PlayStop

    Prisma di ven 30/10/20

    Prisma di ven 30/10/20

    Prisma - 30/10/2020

  • PlayStop

    Il Giorno Delle Locuste di ven 30/10/20

    Il Giorno Delle Locuste di ven 30/10/20

    Il giorno delle locuste - 30/10/2020

  • PlayStop

    Il demone del tardi - copertina di ven 30/10/20

    Il demone del tardi - copertina di ven 30/10/20

    Il demone del tardi - 30/10/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di ven 30/10/20

    Fino alle otto di ven 30/10/20

    Fino alle otto - 30/10/2020

  • PlayStop

    Serve And Volley di ven 30/10/20

    Serve And Volley di ven 30/10/20

    Serve&Volley - 30/10/2020

  • PlayStop

    Rotoclassica di gio 29/10/20

    Rotoclassica di gio 29/10/20

    Rotoclassica - 30/10/2020

  • PlayStop

    A casa con voi di gio 29/10/20

    A casa con voi di gio 29/10/20

    A casa con voi - 30/10/2020

  • PlayStop

    Esteri di gio 29/10/20

    1-Attentato islamista a Nizza. 3 persone uccise nei pressi della cattedrale Notre dame...“ è la Francia che è sotto attacco…

    Esteri - 30/10/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di gio 29/10/20

    Ora di punta di gio 29/10/20

    Ora di punta – I fatti del giorno - 30/10/2020

  • PlayStop

    Uno di Due di gio 29/10/20

    Uno di Due di gio 29/10/20

    1D2 - 30/10/2020

Adesso in diretta