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I dubbi sulla strage di poliziotti a Dallas

Sono cinque gli agenti di polizia uccisi – e sette i feriti, anche in condizioni gravi – nell’attacco di ieri sera a Dallas.

Ancora sono molti i punti oscuri sulla ricostruzione di quanto è accaduto, in particolare in merito a chi siano gli autori della strage. La polizia ha fermato tre persone, mentre una è morta a seguito dell’esplosione di un ordigno-robot dalla polizia di Dallas, dopo una lunga trattativa. Si tratta di Micah Xavier Johnson, 25 anni, ex militare dell’esercito americano. Sarebbe l’unico responsabile dell’attacco contro gli agenti di Dallas. Non aveva precedenti, né, secondo fonti dell’intelligence citate dai media, aveva rapporti con organizzazioni. “Il sospettato ci ha detto di essere irritato per le ultime sparatorie della polizia – ha spiegato il capo della polizia di Dallas, David Brown -.  Il sospettato ha detto di essere irritato con i bianchi. Ha affermato di voler uccidere dei bianchi, soprattutto se agenti”. Ha anche parlato di ordigni artigianali che la polizia “avrebbe potuto trovare” nei paraggi. Secondo le parole di Johnson  riportate durante la conferenza stampa, l’uomo non sarebbe stato affiliata ad alcuna organizzazione. Non è ancora definito quanti siano i cecchini che hanno sparato sulla folla. Per ora sembra si tratti di due persone.

https://youtu.be/jHVwT2bkYtE

La sparatoria ha avuto luogo intorno alle 20,45,a pochi edifici di distanza da dove è stato ucciso il presidente John Fitzgerald Kennedy nel 1963. Stava per concludersi il sit-in organizzato dal “Next Generation Action Network” in segno di protesta contro le uccisioni di Alton Sterling e Philando Castile, i due afro-americani uccisi dalla polizia in Louisiana e Minnesota.

A quel punto, da un luogo esterno alla manifestazione, sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco. La folla, terrorizzata, si è subito dispersa. Undici agenti sono caduti sotto i colpi dei cecchini. Ci sarebbe, tra i feriti, anche un civile.

 

L’area del centro di Dallas dove si svolgeva il sit-in è stata immediatamente sgomberata. La polizia ha diffuso, via Twitter, la foto di uno dei sospetti, che ora è stato scagionato.  Nonostante questo, sul profilo Twitter ufficiale della polizia c’è ancora la sua foto.

Fino a questo momento sono state fermate tre persona, una donna e due uomini che si trovavano a poca distanza dal garage da cui sarebbe stato condotta l'”imboscata”. Tra gli interrogati c’è anche una donna.

Tutta Dallas è ancora sotto coprifuoco. Chiuse le strade per entrare o uscire dalla città. Sospesi i trasporti pubblici. Centinaia di persone, che erano arrivate dalle zone circostanti per partecipare alla manifestazione, sono in questo momento bloccate in città.

Sia Hillary Clinton che Donald Trump hanno cancellato gli appuntamenti previsti per la campagna elettorale.

https://twitter.com/allisongriz/status/751307979211706368

 

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    Neil Young e l'appello ai giovani americani: "Sappiamo cosa fare. Ribellarci. Pacificamente a milioni."

    Neil Young torna a prendere apertamente posizione contro Donald Trump. L’artista utilizza i suoi social e siti per commentare le recenti tensioni politiche e riaffermare la sua storica contrarietà nei confronti del presidente degli Stati Uniti. Young lancia un appello diretto al pubblico, invitandolo a prendere coscienza della situazione attuale. Secondo il musicista, il Paese starebbe attraversando una fase di profondo declino politico e sociale, che attribuisce alla leadership e all’influenza di Trump. Il grande cantautore canadese naturalizzato statunitense afferma che Trump sta causando danni progressivi al Paese e sta accentuando fratture interne sempre più profonde. “Rendiamo l’America di nuovo grande”, ha scritto Young. “Non sarà facile finché cercherà di trasformare le nostre città in campi di battaglia per poter annullare le nostre elezioni con la legge marziale e sottrarsi a ogni responsabilità”. Nel suo intervento, il cantautore richiama anche alla responsabilità collettiva, invitando la popolazione a non restare in silenzio e a rispondere attraverso forme di mobilitazione pacifica. “Qualcosa deve cambiare”, ha continuato Young. “Sappiamo cosa fare. Ribellarci. Pacificamente a milioni. Troppe persone innocenti stanno morendo”. Infine Young prende di mira l’ICE, utilizzando un’immagine simbolica per descrivere la situazione attuale del Paese: “Fa un freddo glaciale qui in America”. “Ogni sua mossa mira a creare instabilità per poter rimanere al potere”. In conclusione, Young invita i lettori a reagire guidati dall’empatia e non dal timore, richiamando valori come “l’amore per la vita” e “l’amore reciproco”.

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