Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di mer 29/01 delle ore 09:31

    GR di mer 29/01 delle ore 09:31

    Giornale Radio - 29/01/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mer 29/01

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 29/01/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mer 29/01 delle 07:15

    Metroregione di mer 29/01 delle 07:15

    Rassegna Stampa - 29/01/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Pagamenti digitali - Wi-Fi Area del 28/1/20

    Abbiamo parlato di pagamenti elettronici con Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce, del Politecnico di Milano, che studia…

    Wi-fi Area - 29/01/2020

  • PlayStop

    Prisma di mer 29/01 (seconda parte)

    Prisma di mer 29/01 (seconda parte)

    Prisma - 29/01/2020

  • PlayStop

    Prisma di mer 29/01 (prima parte)

    Prisma di mer 29/01 (prima parte)

    Prisma - 29/01/2020

  • PlayStop

    Prisma di mer 29/01

    Prisma di mer 29/01

    Prisma - 29/01/2020

  • PlayStop

    Il demone del tardi - copertina di mer 29/01

    Il demone del tardi - copertina di mer 29/01

    Il demone del tardi - 29/01/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di mer 29/01 (terza parte)

    Fino alle otto di mer 29/01 (terza parte)

    Fino alle otto - 29/01/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di mer 29/01 (prima parte)

    Fino alle otto di mer 29/01 (prima parte)

    Fino alle otto - 29/01/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di mer 29/01 (seconda parte)

    Fino alle otto di mer 29/01 (seconda parte)

    Fino alle otto - 29/01/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di mer 29/01

    Fino alle otto di mer 29/01

    Fino alle otto - 29/01/2020

  • PlayStop

    Stile Libero di mar 28/01

    Stile Libero di mar 28/01

    Stile Libero - 29/01/2020

  • PlayStop

    Notte Vulnerabile di mar 28/01

    Notte Vulnerabile di mar 28/01

    Notte vulnerabile - 29/01/2020

  • PlayStop

    L'altro martedi' di mar 28/01

    L'altro martedi' di mar 28/01

    L’Altro Martedì - 29/01/2020

  • PlayStop

    Wi-Fi Area del mar 28/01

    Wi-Fi Area del mar 28/01

    Wi-fi Area - 29/01/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di mar 28/01 (prima parte)

    Ora di punta di mar 28/01 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 29/01/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di mar 28/01 (seconda parte)

    Ora di punta di mar 28/01 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 29/01/2020

  • PlayStop

    Esteri di mar 28/01

    1- Donald Trump mette i palestinesi davanti al fatto compiuto. Il suo piano di pace presentato questa sera è una…

    Esteri - 29/01/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di mar 28/01

    Ora di punta di mar 28/01

    Ora di punta – I fatti del giorno - 29/01/2020

  • PlayStop

    Malos di mar 28/01 (prima parte)

    Malos di mar 28/01 (prima parte)

    MALOS - 29/01/2020

  • PlayStop

    Malos di mar 28/01 (seconda parte)

    Malos di mar 28/01 (seconda parte)

    MALOS - 29/01/2020

  • PlayStop

    Due di due di mar 28/01 (prima parte)

    Al telefono Donata Columbro, attivista di #cipassalafame, per raccontarci perché il 28 dovremmo digiunare a sostegno dei migranti. (prima parte)

    Due di Due - 29/01/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

Presto i primi aiuti a Madaya

Nelle prossime ore la Croce Rossa Internazionale potrà consegnare cibo, medicine e coperte a Madaya, città assediata dal regime siriano, dove gli abitanti sono ridotti a mangiare l’erba e le foglie degli alberi e dove almeno 23 persone sono morte di fame.

Il via libera è arrivato perché il regime di Assad non ha potuto ignorare l’ondata di indignazione che è seguita alle immagini provenienti da Madaya, località di montagna a 40 km da Damasco. Bambini ridotti a scheletri che non mangiano da giorni. Adulti denutriti, che chiedono aiuto via Skype.

[youtube id=”ahkxRNAVh_4″]

A Madaya “23 pazienti sono morti di fame nel centro medico da noi supportato, di cui 6 avevano meno di un anno” scrive Medici senza frontiere. “Gli infermieri alimentano i più malnutriti con gli sciroppi medicinali perché sono l’unica fonte di zucchero disponibile. Gli scaffali dei farmaci sono vuoti. Al punto di distribuzione di MSF le persone litigano per accaparrarsi le ultime razioni di cibo”.

“In questo momento Madaya è una prigione a cielo aperto per 20.000 persone. Non c’è modo di entrare né di uscire. I medici, raccontano di persone ferite o uccise da mine e spari mentre tentavano di lasciare la città”, scrive MSF.

Intanto a Madaya la gente raccoglie erba e foglie per bollirle assieme a una manciata di spezie e farne una zuppa: per molti è l’unico cibo a disposizione. Il prezzo degli ultimi sacchi di riso è salito alle stelle: oltre 200 euro al kg. Quasi nessuno se lo può permettere.

“Acqua, sale, limone, un po’ di menta: un pasto per due persone”. Ecco una delle foto pubblicate sulla pagina Facebook della città di Madaya, assieme a tante testimonianze, sopratutto di bambini.

La Croce Rossa Internazionale avrà ora accesso sia a Madaya, sia a Fua e Kefraya, due villaggi sciiti nel nord della Siria, assediati dai ribelli. Ma avverte che una sola consegna di cibo non è sufficiente, “vista la situazione disperata di persone che non vedono rifornimenti da mesi”. Serve un accesso periodico e regolare.

Purtroppo quello di Madaya non è un caso isolato. L’opposizione accusa il regime siriano di usare una nuova tattica: affamare le popolazioni assediate, per ottenerne la resa. Secondo il regime invece, i civili sarebbero ostaggio dei ribelli, che si sarebbero accaparrati tutti gli aiuti umanitari consegnati in precedenza.

La Gran Bretagna sta esaminando la possibilità di paracadutare cibo sulle città siriane assediate, se le organizzazioni internazionali continueranno a non avervi accesso. Lo fecero gli Stati Uniti per gli Yazidi assediati in Iraq nel 2014.

  • Autore articolo
    Michela Sechi
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni