Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di mer 26/02 delle ore 22:30

    GR di mer 26/02 delle ore 22:30

    Giornale Radio - 27/02/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mer 26/02

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 27/02/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mer 26/02 delle 19:46

    Metroregione di mer 26/02 delle 19:46

    Rassegna Stampa - 27/02/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Funk shui di mer 26/02

    Funk shui di mer 26/02

    Funk shui - 27/02/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di mer 26/02 (terza parte)

    Ora di punta di mer 26/02 (terza parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 27/02/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di mer 26/02 (seconda parte)

    Ora di punta di mer 26/02 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 27/02/2020

  • PlayStop

    Esteri di mer 26/02

    1- Il Brasile sull’orlo di un grave crisi istituzionale. Il presidente Bolsonaro ha annunciato il suo appoggio ad una marcia…

    Esteri - 27/02/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di mer 26/02 (prima parte)

    Ora di punta di mer 26/02 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 27/02/2020

  • PlayStop

    Malos di mer 26/02 (seconda parte)

    Malos di mer 26/02 (seconda parte)

    MALOS - 27/02/2020

  • PlayStop

    Malos di mer 26/02 (prima parte)

    Malos di mer 26/02 (prima parte)

    MALOS - 27/02/2020

  • PlayStop

    Due di due di mer 26/02 (seconda parte)

    Con Riccardo Berenato del pub Triple parliamo di coronavirus e delle ordinanze regionale dedicate a bar e locali. (seconda parte)

    Due di Due - 27/02/2020

  • PlayStop

    Due di due di mer 26/02 (prima parte)

    Con Leo Arlati della storica Trattoria milanese Arlati parliamo di ristorazione e delle ripercussioni dell'ordinanza sul coronavirus. (prima parte)

    Due di Due - 27/02/2020

  • PlayStop

    Sacca del Diavolo di dom 23/02

    Sacca del Diavolo di dom 23/02

    La sacca del diavolo - 27/02/2020

  • PlayStop

    Jack di mer 26/02 (seconda parte)

    Erykah Badu, Niia, Francesca Michielin, Re:earth, Queen, Live, The Specials, Brunori Sas, Angelo Branduardi, Amy Winehouse (seconda parte)

    Jack - 27/02/2020

  • PlayStop

    Notte Vulnerabile di mar 25/02

    Notte Vulnerabile di mar 25/02

    Notte vulnerabile - 27/02/2020

  • PlayStop

    Jack di mer 26/02 (prima parte)

    Erykah Badu, Niia, Francesca Michielin, Re:earth, Queen, Live, The Specials, Brunori Sas, Angelo Branduardi, Amy Winehouse (prima parte)

    Jack - 27/02/2020

  • PlayStop

    Radio Session 26-02-20

    a cura di Matteo Villaci

    Radio Session - 27/02/2020

  • PlayStop

    Considera l'armadillo mer 26/02

    Considera l'armadillo mer 26/02

    Considera l’armadillo - 27/02/2020

  • PlayStop

    L'altro martedì 25/02/2020

    40 anni in diretta! 1980 - 2020�..Conducono Eleonora Dall’Ovo e Ira Rubini..Speciale Libri dalle 21.30 alle 22.00..Dopo anni di collaborazione…

    L’Altro Martedì - 27/02/2020

  • PlayStop

    Memos di mer 26/02

    Razionalità e panico, paura e sicurezza; e poi regola, eccezione, contagio, immunità. E’ il lessico della crisi da coronavirus. Una…

    Memos - 27/02/2020

  • PlayStop

    Note dell'autore 26/02/20

    GIULIANA CHIARETTI - ESSERE MILANO - presentato da AGNESE MIRALTA

    Note dell’autore - 26/02/2020

  • PlayStop

    Cult di mer 26/02 (seconda parte)

    Cult di mer 26/02 (seconda parte)

    Cult - 27/02/2020

  • PlayStop

    Cult di mer 26/02 (prima parte)

    Cult di mer 26/02 (prima parte)

    Cult - 27/02/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

Oprah Winfrey e i Golden Globe 2018

«Oprah Winfrey riceverà il Cecil B. DeMille Award questa sera: quale onore per Cecil B. DeMille!». La battuta con cui Seth Meyers, il presentatore della 75esima edizione dei Golden Globe, scherza a inizio serata sul premio alla carriera di quest’anno è appropriata: Oprah Winfrey suscita venerazione, come un’imperatrice, e la prova più evidente è la reazione sinceramente emozionata di molte star che, salendo sul palco per ritirare il loro premio e vedendosela seduta in prima fila, non riescono a trattenersi dal gridare «Oprah!», come un fan qualunque.

I premi assegnati dalla stampa straniera a Hollywood quest’anno sono evidentemente un affare che va oltre lo showbusiness: quasi ogni star – indipendentemente dal genere – è vestita di nero, in solidarietà alle vittime di abusi (e in particolare all’iniziativa Time’s Up, che 330 donne dello spettacolo hanno messo in piedi per combattere le molestie in ogni luogo di lavoro); tra i premi televisivi trionfano, come già agli Emmy, Big Little Lies e The Handmaid’s Tale, cui si aggiunge la commedia, anch’essa femminile, La fantastica signora Maisel; e i discorsi d’accettazione sono tutti in risonanza con l’attualità («Non viviamo più ai margini delle pagine, nei vuoti tra le storie: noi siamo le storie» dice Elisabeth Moss; «Insegniamo ai nostri bambini che parlare senza paura è la nostra nuova stella polare» fa eco Laura Dern), compresa la stoccata di Natalie Portman sul fatto che tutti i registi candidati siano comunque maschi.

E poi sale sul palco lei, Oprah, “la regina dei media”, secondo molti addirittura “la donna più influente del mondo”. Oggi è la persona afroamericana più ricca d’America, possiede una casa di produzione e un suo network tv: nata povera, da una madre single, nelle profondità del Mississippi, cresciuta nella periferia nera di Milwaukee, essa stessa vittima di molestie da ragazzina, durante le superiori trova un lavoro alla radio, a 19 anni co-presenta le news in una tv locale, poi passa a condurre talk show pomeridiani su una rete di Chicago e, nel 1986, debutta in diretta nazionale con il suo Oprah Winfrey Show, che andrà in onda fino al 2011. «Nel 1964 ero una ragazzina seduta su un pavimento di linoleum che guardava alla tv Sidney Poitier, il primo nero a vincere l’Oscar: ho provato molte volte a spiegare cosa possa significare un momento così per un bambino, e non mi sfugge che ora molte ragazze stanno guardando me, la prima donna nera a ricevere un Globe alla carriera» esordisce.

Insiste sulla libertà di stampa, ricorda Recy Taylor (che nel ’44 venne stuprata da sei bianchi e non ottenne mai giustizia) e Rosa Parks. «Quello che so è che raccontare la propria storia è lo strumento più potente che abbiamo» sottolinea, implicitamente rispondendo anche alle critiche sulla sua televisione confessionale e profondamente emotiva.

Il pubblico le tributa tre standing ovation, l’ultima quando dice: «Un nuovo giorno è all’orizzonte!», l’inizio di un tempo in cui nessuno dovrà più dire #MeToo. A inizio serata, Meyers scherzava su una sua possibile candidatura alla presidenza nel 2020: forse, più che una battuta, era una previsione?

 

Alice Cucchetti, Film TV

 

  • Autore articolo
    Alice Cucchetti
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni