Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di gio 23/01 delle ore 15:30

    GR di gio 23/01 delle ore 15:30

    Giornale Radio - 23/01/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di gio 23/01

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 23/01/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di gio 23/01 delle 07:16

    Metroregione di gio 23/01 delle 07:16

    Rassegna Stampa - 23/01/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Jack di gio 23/01

    Jack di gio 23/01

    Jack - 23/01/2020

  • PlayStop

    Considera l'armadillo gio 23/01

    Considera l'armadillo gio 23/01

    Considera l’armadillo - 23/01/2020

  • PlayStop

    Radio Session di gio 23/01

    Radio Session di gio 23/01

    Radio Session - 23/01/2020

  • PlayStop

    Memos di gio 23/01

    L’Economist boccia la casa di proprietà. «Minaccia crescita, equità e fede nel capitalismo», ha scritto il settimanale britannico nell’articolo di…

    Memos - 23/01/2020

  • PlayStop

    Tazebao di gio 23/01

    Tazebao di gio 23/01

    Tazebao - 23/01/2020

  • PlayStop

    Note dell'autore di gio 23/01

    MATTEO DELLA BORDELLA - LA VIA MENO BATTUTA - Presentato da:MATTEO SERRA

    Note dell’autore - 23/01/2020

  • PlayStop

    Cult di gio 23/01 (prima parte)

    ira rubini, cult, federico fellini centenario, rimini, installazione studio azzurro, barbara sorrentini, perchè non sono nata coniglio, lydia franceschi, libro…

    Cult - 23/01/2020

  • PlayStop

    Cult di gio 23/01 (seconda parte)

    ira rubini, cult, federico fellini centenario, rimini, installazione studio azzurro, barbara sorrentini, perchè non sono nata coniglio, lydia franceschi, libro…

    Cult - 23/01/2020

  • PlayStop

    Radio Session 22-01-20

    a cura di Giordano Casiraghi

    Radio Session - 23/01/2020

  • PlayStop

    37 e 2 di gio 23/01

    La situazione delle strutture convenzionate con la regione; sentenza sull'uso dei telefoni; l'assistenza ai malati cronici fragili gravi.

    37 e 2 - 23/01/2020

  • PlayStop

    La transizione, la bolletta e il solarpunk

    Secondo Alessio Cipullo, dell'Ufficio Studi di Elettricità futura (Confindustria) la transizione non farà aumentare le bollette elettriche italiane. Costanza Boggiano…

    C’è luce - 23/01/2020

  • PlayStop

    Funk Shui 37

    Tracklist: 1. Izo Fitzroy - Blind Faith..2. Pho Queue - Running Out ..3. Funky Bijou - Come On And Get…

    Funk shui - 23/01/2020

  • PlayStop

    Radio Grenouille: L'arte è una follia mentale

    E’ venuto a trovarci in redazione Mario Bompart, uno dei responsabili del workshop Radio La, che va in onda su…

    Psicoradio - 23/01/2020

  • PlayStop

    Prisma di gio 23/01 (terza parte)

    Pilastro e Bibbiano, il brutto finale della campagna elettorale di Salvini. Con Claudia Boattini e Maurizio Sani, abitanti del Pilastro,…

    Prisma - 23/01/2020

  • PlayStop

    Prisma di gio 23/01 (prima parte)

    cosa succede nel movimento 5 stelle? con Dario Violi facilitatore Lombardia e Aldo Giannuli, già consulente di Gianroberto Casaleggio (prima…

    Prisma - 23/01/2020

  • PlayStop

    Prisma di gio 23/01 (seconda parte)

    cosa succede nel movimento 5 stelle? Microfono aperto, con l'intervento di Alessia Morani del PD sulle possibili ripercussioni delle dimissioni…

    Prisma - 23/01/2020

  • PlayStop

    Il demone del tardi - copertina di gio 23/01

    Il demone del tardi - copertina di gio 23/01

    Il demone del tardi - 23/01/2020

  • PlayStop

    Rassegna stampa internazionale di gio 23/01

    Rassegna stampa internazionale di gio 23/01

    Rassegna stampa internazionale - 23/01/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di gio 23/01 (seconda parte)

    l'edicola di Popolare Network, il brano del giorno (seconda parte)

    Fino alle otto - 23/01/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di gio 23/01 (terza parte)

    L'INTERVISTA DEL GIORNO: CITOFONATA AL RAGAZZO TUNISINO..CATHY LA TORRE avvocata, attivista per i diritti civili, che difende il ragazzo accusato da Salvini…

    Fino alle otto - 23/01/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

L’emergenza è l’Europa, non i migranti

La fonte è incontestabile. Matteo Renzi ha detto sostanzialmente che, per l’Italia, non c’è una emergenza migranti. Nei primi quattro mesi di quest’anno gli arrivi sono stati praticamente inferiori a quelli del 2014 e sostanzialmente uguali a quelli del 2015.

Se le cose stanno così non si può non chiedersi perché mai oggi c’è una emergenza migranti e non c’è stata nel 2014.

Stando ad alcuni personaggi politici l’Italia è in procinto di essere invasa. Dicono che le risorse non basteranno per tutti. Che i migranti faranno saltare la nostra già precaria economia. Insomma i dati dicono che tutto ciò non è vero. Nessuno ha contestato Renzi. Né internamente e nemmeno le grandi agenzie umanitarie internazionali come l’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati.

Non è nemmeno vero il fatto che, chiusa la rotta balcanica, siriani, afghani, iracheni, pakistani si riversano tutti in Italia.

Insomma sulla questione migranti c’è una grande ambiguità, un grande opportunismo politico. Si semina paura per raccogliere voti. E purtroppo è una operazione che riesce.

Oggi l’unica differenza rispetto al 2014 (ma si potrebbe genericamente dire rispetto agli anni precedenti) è che l’Europa sta chiudendo le sue frontiere obbligando molti migranti a rimanere in un Paese dal quale sarebbero ripartiti. Sotanzialmente l’emergenza è l’Europa. O meglio, la sta creando l’Europa con una politica miope e inefficace, cioè senza tenere conto di alcuni dati di fatto:

Le migrazioni sono inarrestabili, fanno parte della storia dell’umanità. Da che mondo è mondo la gente si sposta da luoghi senza lavoro a luoghi dove c’è lavoro. Da territori poveri a territori ricchi. È sempre accaduto.

Non saranno sufficienti leggi repressive, sbarramenti militari o di altro tipo a fermare i migranti che, peraltro, sono utilissimi alla nostra Vecchia Europa, che è un continente di anziani che non possono contare su giovani lavoratori che paghino loro le pensioni.

La questione migratoria, lasciata a se stessa, sarebbe governata dalla “mano invisibile” del mercato. Nel senso che i migranti si fermano dove c’è lavoro e rifuggono i Paesi in crisi.

Infine una constatazione storica: i Paesi che si sono chiusi alle migrazioni sono scomparsi. Quelli che invece si sono aperti, quelli che hanno avuto una politica di accoglienza sono diventati grandi potenze. Vedi gli Stati Uniti o, più indietro nel tempo, l’Impero Romano.

  • Autore articolo
    Raffaele Masto
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni