Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di ven 13/12 delle ore 19:30

    GR di ven 13/12 delle ore 19:30

    Giornale Radio - 13/12/2019

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di ven 13/12

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 13/12/2019

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di ven 13/12 delle 19:50

    Metroregione di ven 13/12 delle 19:50

    Rassegna Stampa - 13/12/2019

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Musiche dal mondo di ven 13/12

    Musiche dal mondo di ven 13/12

    Musiche dal mondo - 13/12/2019

  • PlayStop

    Esteri di ven 13/12

    1- Brexit ora a un passo dopo la grande vittoria di Boris Johnson. Ma la Gran Bretagna rischia di ..Ulster…

    Esteri - 13/12/2019

  • PlayStop

    Note dell'autore di ven 13/12

    Note dell'autore di ven 13/12

    Note dell’autore - 13/12/2019

  • PlayStop

    Il demone del tardi - copertina di ven 13/12

    Il demone del tardi - copertina di ven 13/12

    Il demone del tardi - 13/12/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di ven 13/12 (terza parte)

    Fino alle otto di ven 13/12 (terza parte)

    Fino alle otto - 13/12/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di ven 13/12 (seconda parte)

    Fino alle otto di ven 13/12 (seconda parte)

    Fino alle otto - 13/12/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di ven 13/12 (prima parte)

    Fino alle otto di ven 13/12 (prima parte)

    Fino alle otto - 13/12/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di ven 13/12

    Fino alle otto di ven 13/12

    Fino alle otto - 13/12/2019

  • PlayStop

    Il demone del tardi - copertina di gio 12/12

    Il demone del tardi - copertina di gio 12/12

    Il demone del tardi - 12/12/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di gio 12/12

    Ora di punta di gio 12/12

    Ora di punta – I fatti del giorno - 12/12/2019

  • PlayStop

    Prisma di gio 12/12 (prima parte)

    piazza Fontana 50 anni dopo: ricordiamo Pinelli e commentiamo la richiesta di perdono del sindaco Sala con la moglie Licia,…

    Prisma - 12/12/2019

  • PlayStop

    Esteri di gio 12/12

    1-Election day. In Gran Bretagna si vota fino alle 23. Favoriti i conservatori che rischiano però di non ottenere la…

    Esteri - 12/12/2019

  • PlayStop

    Prisma di gio 12/12 (seconda parte)

    Prisma di gio 12/12 (seconda parte)

    Prisma - 12/12/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di gio 12/12 (prima parte)

    Ora di punta di gio 12/12 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 12/12/2019

  • PlayStop

    Prisma di gio 12/12 (terza parte)

    piazza Fontana 50 anni dopo, i ricordi degli ascoltatori con il contributo di due vigili del fuoco che allora entrarono…

    Prisma - 12/12/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di gio 12/12 (seconda parte)

    Ora di punta di gio 12/12 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 12/12/2019

  • PlayStop

    L'ultima notte di Giuseppe Pinelli parte 1

    #pinelli #anarchia #piazzaFontana #1969 #stage #12dicembre #milano #servizisegreti #stragedistato #calabresi #questura #50anni #anniversari

    Radiografia Nera - 12/12/2019

  • PlayStop

    37 e 2 di gio 12/12

    37 e 2 di gio 12/12

    37 e 2 - 12/12/2019

  • PlayStop

    Cult di gio 12/12

    Cult di gio 12/12

    Cult - 12/12/2019

  • PlayStop

    Note dell'autore di gio 12/12

    Note dell'autore di gio 12/12

    Note dell’autore - 12/12/2019

Adesso in diretta

Approfondimenti

Madaya: dopo gli aiuti, torna l’assedio

In Siria la Croce Rossa Internazionale sta trattando per evacuare i 400 pazienti dell’ospedale di Madaya. La città, 45 chilometri da Damasco, è assediata dalle forze pro Assad da oltre sei mesi. “Siamo impegnati in trattative con tutti i contendenti, insieme all’Onu e alla Mezzaluna Rossa siriana”, fa sapere l’ICRC.

I 400 civili che andrebbero evacuati sono quelli in condizioni più gravi, fra cui le persone che rischiano di morire di fame o di malattie non curate. Secondo Medici senza Frontiere, 28 civili sono già morti di inedia dal 1° dicembre, compresi sei bambini. Solo lunedì l’accerchiamento è stato temporaneamente allentato per consentire l’ingresso di un convoglio di aiuti: il primo da ottobre.

“La prima impressione spezza davvero il cuore”, ha raccontato lunedì sera al sito dell’ICRC Pawel Krzysiek, il portavoce della Croce Rossa che accompagnava il convoglio. “Ci sono molte persone in strada, alcune ci sorridono, altre ci salutano. Ma molti sono semplicemente troppo deboli per reagire. Hanno lo sguardo vuoto, sono stanchi”.

Pawel Krzysiek, Croce Rossa Internazionale

I 49 camion del convoglio – carichi di generi alimentari, medicine e coperte – hanno scaricato gli aiuti presso diverse strutture che si occupano della loro distribuzione. “Io sono stato avvicinato da una bambina – prosegue Krzysiek – e la sua prima domanda è stata: ‘Avete portato cibo? Spero che lo abbiate portato perché abbiamo molta fame’. E io le ho creduto, perché sembrava affamata”.

I camion della Croce Rossa Internazionale sono arrivati anche a Foua e Kefraya, due villaggi alawiti vicino ad Aleppo assediati dai guerriglieri dell’opposizione. Anche qui l’ultima consegna di aiuti era avvenuta nell’ottobre 2015, quasi tre mesi fa.

Ma la situazione a Madaya resta grave: i viveri e i medicinali appena consegnati saranno sufficienti solo per un periodo limitato.”Vogliamo sapere che cosa accadrà la prossima settimana, o il mese prossimo”, scrive Medici senza Frontiere. “Una visita umanitaria una tantum, e poi il ritorno alla morte per fame dovuta all’assedio: non è tollerabile”.

Ma attorno a Madaya c’è anche una guerra di propaganda. Il regime siriano e i media russi (come Russia Today) negano che ci siano stati morti per fame a Madaya. E accusano i ribelli islamisti asserragliati in città di fare incetta di aiuti per poi rivenderli a prezzi esorbitanti.

Secondo la Croce Rossa Internazionale sono complessivamente 400mila i civili intrappolati in aree assediate in Siria. Dieci volte la popolazione di Madaya.

Le forze governative stanno assediando il quartiere di Darayya a Damasco, varie località dell’area di Ghouta, vicino alla capitale, le cittadine di montagna di Madaya e Zabadani. I guerriglieri dello Stato Islamico stanno assediando parte della città di Deir al-Zour, nell’Est della Siria, controllata dal governo siriano, come si ricava da questa cartina delle Nazioni Unite. Le organizzazioni umanitarie internazionali chiedono accesso incondizionato a queste zone per poter consegnare gli aiuti ed evacuare i civili a rischio.

cartina siria

  • Autore articolo
    Michela Sechi
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni