Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di mer 11/12 delle ore 07:30

    GR di mer 11/12 delle ore 07:30

    Giornale Radio - 11/12/2019

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mer 11/12

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 11/12/2019

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mer 11/12 delle 07:15

    Metroregione di mer 11/12 delle 07:15

    Rassegna Stampa - 11/12/2019

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Il demone del tardi - copertina di mer 11/12

    Il demone del tardi - copertina di mer 11/12

    Il demone del tardi - 11/12/2019

  • PlayStop

    Due di due di mer 11/12 (seconda parte)

    Due di due di mer 11/12 (seconda parte)

    Due di Due - 11/12/2019

  • PlayStop

    Prisma di mer 11/12 (prima parte)

    Prisma di mer 11/12 (prima parte)

    Prisma - 11/12/2019

  • PlayStop

    Malos di mer 11/12

    Malos di mer 11/12

    MALOS - 11/12/2019

  • PlayStop

    Prisma di mer 11/12 (seconda parte)

    Prisma di mer 11/12 (seconda parte)

    Prisma - 11/12/2019

  • PlayStop

    Malos di mer 11/12 (prima parte)

    Malos di mer 11/12 (prima parte)

    MALOS - 11/12/2019

  • PlayStop

    Prisma di mer 11/12 (terza parte)

    Chiude il centro di aggregazione giovanile Punto e Virgola, dove i ragazzi realizzavano i reportage di "Radio Quartieri" per Prisma.…

    Prisma - 11/12/2019

  • PlayStop

    Malos di mer 11/12 (seconda parte)

    Malos di mer 11/12 (seconda parte)

    MALOS - 11/12/2019

  • PlayStop

    Barrilete Cosmico di mer 11/12

    Barrilete Cosmico di mer 11/12

    Barrilete Cosmico - 11/12/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mer 11/12

    Ora di punta di mer 11/12

    Ora di punta – I fatti del giorno - 11/12/2019

  • PlayStop

    Cult di mer 11/12

    Cult di mer 11/12

    Cult - 11/12/2019

  • PlayStop

    Esteri di mer 11/12

    ..1- Birmania. Di fronte alla corte dell’Aja la nobel per la pace Aung san Suu Kyi nega il genocidio dei…

    Esteri - 11/12/2019

  • PlayStop

    Note dell'autore di mer 11/12

    LORENZA GHIDINI

    Note dell’autore - 11/12/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mer 11/12 (prima parte)

    Ora di punta di mer 11/12 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 11/12/2019

  • PlayStop

    Jack di mer 11/12 (prima parte)

    Jack di mer 11/12 (prima parte)

    Jack - 11/12/2019

  • PlayStop

    Cult di mer 11/12 (prima parte)

    Cult di mer 11/12 (prima parte)

    Cult - 11/12/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mer 11/12 (seconda parte)

    Ora di punta di mer 11/12 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 11/12/2019

  • PlayStop

    Cult di mer 11/12 (seconda parte)

    Cult di mer 11/12 (seconda parte)

    Cult - 11/12/2019

  • PlayStop

    Cosa ne Bici del mer 11/12

    Cosa ne Bici del mer 11/12

    Cosa ne BICI? - 11/12/2019

  • PlayStop

    Tazebao di mer 11/12

    Tazebao di mer 11/12

    Tazebao - 11/12/2019

Adesso in diretta

Approfondimenti

Lo scontro si scalda. Partita aperta?

Ora si può dire che la campagna elettorale delle primarie del centrosinistra di Milano sia entrata nel vivo. Al di là dei sondaggi si potrebbe affermare che l’esito finale, se si dovesse giudicare dalla tensione del confronto a Radio Popolare, da quanto Balzani, Majorino e Sala ci hanno messo, non sia scontato. Che i candidati stiano andando alla ricerca dei voti uno a uno. Che la partita, insomma, sia aperta. Non è stato un gioco delle parti, non è stato nemmeno un incontro paludato e istituzionale come il primo dibattito a quattro al teatro Dal Verme.

E’ stato un faccia a faccia vero, teso e nervoso. Le linee dinamiche dei quattro candidati sono le stesse dall’inizio ma ora i profili e i toni sono diventati netti. Tra Balzani e Majorino sono state scintille. Si è visto quindi il grande paradosso. I due candidati che appartengono alla medesima area politica, che chiedono ciascuno all’altro di collaborare se vincessero le elezioni, si sconfessano e delegittimano a vicenda. Come potrebbero collaborare non è dato capire. E questo è il nodo alla sinistra dell’area renziana. Giuseppe Sala anche oggi si è profilato come colui che è al di fuori e al di sopra di queste dinamiche, come il sindaco-manager che prende i voti di opinione più che dei militanti del centrosinistra tradizionale, insistendo su parole come ‘cambiamento’. Sala parla di discontinuità e il senso politico è la discontinuità con il modello politico degli ultimi 5 anni.

Allo stesso tempo evita di porsi come colui che realizzerà a Milano il passaggio dal centrosinistra di vecchio conio a qualcosa di diverso, più simile alle attuali dinamiche romane, quelle dell’era di Renzi. All’auditorium di Radio Popolare si è scrollato di dosso, negando con forza, l’etichetta di uomo del Partito della Nazione. Lo hanno descritto così Balzani e Majorino, uniti nell’attacco al simbolo di Expo per le parole di stima di Verdini nei suoi confronti e per i conti dell’esposizione universale. Per poi tornare a dividersi e litigare.

  • Autore articolo
    Luigi Ambrosio
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni