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Lo sciopero dell’8 marzo

Quanto vale il lavoro delle donne? Quello nelle aziende, dove guadagnano meno e hanno i contratti peggiori, quello in famiglia, dove si sobbarcano la maggior parte del lavoro di cura e di riproduzione del lavoratore, gratis.

Per capirlo, bisogna che le donne si fermino per un giorno. E’ anche questo il senso della protesta che per il secondo anno consecutivo porterà donne di tanti paesi, dall’Argentina alla Polonia, dall’Australia alla Spagna, a smettere di fare quello che fanno ogni giorno.

Una protesta che in Italia è portata avanti dalla Rete Non una di meno. Per chiedere la fine del divario salariale, la fine della precarietà, delle disuguaglianze e discriminazioni di genere e per promuovere il piano femminista contro la violenza di genere. Non una di meno è il movimento femminista nato grazie a storiche associazioni, ai centri antiviolenza e trascinato da tantissime giovani attiviste. Un movimento aperto, che vede la partecipazione di tante studentesse e studenti.

Decine le manifestazioni oggi in tutta Italia. A Milano e Roma le più importanti. Nella capitale ci sarà Asia Argento. L’emblema di come funzionino ancora le cose nel nostro paese. Negli Stati Uniti il suo carnefice, Weinstein, è stato licenziato ed è caduto in disgrazia. In Italia l’attrice, che ha denunciato di essere stata stuprata a 21 anni dall’uomo tanto più potente di lei, è diventata l’accusata dai media e dall’opinione pubblica.

Qui le foto del corteo delle studentesse e degli studenti di Milano:

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  • Autore articolo
    Chiara Ronzani
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