Una folla di cittadine e cittadine milanesi, riempiendo la chiesa di San Marco, mentre molte altre persone aspettavano fuori sotto la pioggia, ha dato l’ultimo saluto a Ornella Vanoni in una cerimonia semplice, piena di rispetto, di affetto e di umanità, testimoniando quanto profondamente questa voce abbia segnato la nostra memoria collettiva. Paolo Fresu con la sua tromba ha mantenuto la promessa fatta all’amica, riempiendo le navate con le note che Vanoni stessa aveva scelto per accompagnare questo momento: prima “L’appuntamento”, poi un accenno di “Senza fine”, con l’ultima nota tenuta per più di un minuto, a sfumare, nel silenzio commosso della chiesa. L’omelia è stata affidata a Don Luigi Garbini, che ha parlato soprattutto di musica, musica come ossessione sacra, che illumina anche i momenti più bui. Parlando di un’artista che aveva fatto della fragilità una forza creatrice, trasformando persino la depressione in luogo dello spirito, da cui nasceva l’arte. I nipoti hanno restituito il ritratto più familiare: una donna che conservava quella che Natalia Aspesi aveva definito “bellissima frivolezza”, capace di minacciare scherzosamente eredità perdute per esami universitari mancati e di illuminare le giornate con un suo sorriso, o anche solo con un suo sguardo. L’addio finale, con il feretro che usciva accompagnato dall’applauso delle persone dentro e fuori la chiesa, è arrivato con l’organo di San Marco a intonare Ma Mi, un vero e potente simbolo: di Ornella Vanoni e di Milano.
Niccolò Vecchia
Per Milano la morte di Ornella Vanoni è la perdita di una persona cara, prima ancora che di una straordinaria artista. E il suo legame con Milano era altrettanto forte di quello che i milanesi avevano con lei. Maurizio Porro è intervenuto oggi a Cult per raccontare alcuni aspetti meno noti della vita e della carriera di Ornella Vanoni
Maurizio Porro aveva già dedicato a Ornella Vanoni una delle puntate di Primedonne, l’audioserie di Radio Popolare dedicata alle grandi artiste legate a Milano:
Domenica e lunedì mattina migliaia di persone si sono messe in fila per dare un ultimo omaggio all’artista alla camera ardente al Piccolo Teatro Grassi di Milano. Queste sono alcune voci raccolte fuori dalla camera ardente.
Nella puntata di M7 del 14 giugno 2025 è andato in onda un montaggio della cerimonia per la laurea honoris causa che l’Università degli Studi di Milano, l’11 giugno di quest’anno, ha conferito a Ornella Vanoni:
Qui, invece, potete ascoltare la puntata di Sing Sing Sing dedicata a Ornella Vanoni.


