Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di gio 23/01 delle ore 13:29

    GR di gio 23/01 delle ore 13:29

    Giornale Radio - 23/01/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di gio 23/01

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 23/01/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di gio 23/01 delle 07:16

    Metroregione di gio 23/01 delle 07:16

    Rassegna Stampa - 23/01/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Memos di gio 23/01

    Memos di gio 23/01

    Memos - 23/01/2020

  • PlayStop

    Tazebao di gio 23/01

    Tazebao di gio 23/01

    Tazebao - 23/01/2020

  • PlayStop

    Note dell'autore di gio 23/01

    MATTEO DELLA BORDELLA - LA VIA MENO BATTUTA - Presentato da:MATTEO SERRA

    Note dell’autore - 23/01/2020

  • PlayStop

    Cult di gio 23/01 (prima parte)

    Cult di gio 23/01 (prima parte)

    Cult - 23/01/2020

  • PlayStop

    Cult di gio 23/01 (seconda parte)

    Cult di gio 23/01 (seconda parte)

    Cult - 23/01/2020

  • PlayStop

    Radio Session 22-01-20

    a cura di Giordano Casiraghi

    Radio Session - 23/01/2020

  • PlayStop

    37 e 2 di gio 23/01

    37 e 2 di gio 23/01

    37 e 2 - 23/01/2020

  • PlayStop

    La transizione, la bolletta e il solarpunk

    Secondo Alessio Cipullo, dell'Ufficio Studi di Elettricità futura (Confindustria) la transizione non farà aumentare le bollette elettriche italiane. Costanza Boggiano…

    C’è luce - 23/01/2020

  • PlayStop

    Radio Grenouille: L'arte è una follia mentale

    E’ venuto a trovarci in redazione Mario Bompart, uno dei responsabili del workshop Radio La, che va in onda su…

    Psicoradio - 23/01/2020

  • PlayStop

    Funk Shui 37

    Tracklist: 1. Izo Fitzroy - Blind Faith..2. Pho Queue - Running Out ..3. Funky Bijou - Come On And Get…

    Funk shui - 23/01/2020

  • PlayStop

    Prisma di gio 23/01 (terza parte)

    Prisma di gio 23/01 (terza parte)

    Prisma - 23/01/2020

  • PlayStop

    Prisma di gio 23/01 (prima parte)

    Prisma di gio 23/01 (prima parte)

    Prisma - 23/01/2020

  • PlayStop

    Prisma di gio 23/01 (seconda parte)

    Prisma di gio 23/01 (seconda parte)

    Prisma - 23/01/2020

  • PlayStop

    Il demone del tardi - copertina di gio 23/01

    Il demone del tardi - copertina di gio 23/01

    Il demone del tardi - 23/01/2020

  • PlayStop

    Rassegna stampa internazionale di gio 23/01

    Rassegna stampa internazionale di gio 23/01

    Rassegna stampa internazionale - 23/01/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di gio 23/01 (seconda parte)

    l'edicola di Popolare Network, il brano del giorno (seconda parte)

    Fino alle otto - 23/01/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di gio 23/01 (terza parte)

    L'INTERVISTA DEL GIORNO: CITOFONATA AL RAGAZZO TUNISINO..CATHY LA TORRE avvocata, attivista per i diritti civili, che difende il ragazzo accusato da Salvini…

    Fino alle otto - 23/01/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di gio 23/01 (prima parte)

    il risveglio di Popolare Network, l'edicola, la rubrica accadde oggi (prima parte)

    Fino alle otto - 23/01/2020

  • PlayStop

    Funk shui di mer 22/01

    Funk shui di mer 22/01

    Funk shui - 23/01/2020

  • PlayStop

    Cosa ne Bici del mer 22/01

    Cosa ne Bici del mer 22/01

    Cosa ne BICI? - 23/01/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

Le Oche a galla sulla GW 140915

È l’11 febbraio 2016, a Washington D.C. e vicino a Pisa, gli astrofisici della collaborazione LIGO ed (Ego) VIRGO, annunciano di aver rilevato delle onde gravitazionali.

Sono arrivate il 14 settembre scorso, sul computer di un post-doc trentenne di Padova, Marco Drago della collaborazione LIGO, che lavora all’istituto Max Planck a Hannover. Come migliaia di altri ricercatori in una trentina di paesi, riceve dagli USA i dati degli interferometri gemelli in Louisiana e nel Washington, di norma si tratta di rumore di fondo, invece, uno così, non l’aveva mai visto.

Branle-bas de combat anche per i ricercatori di VIRGO, l’interferometro chiuso per l’upgrade. Calcola, ricalcola, sarà mica uno scherzo? Un bug nei programmi? Un doppio scontro fra due Tir prima in Louisiana e una frazione di secondo dopo nel Washington, a decine di chilometri dai due interferometri di LIGO? No, per una mini frazione di secondo lo spazio-tempo terrestre s’è effettivamente compresso. Ma chi è stato?

La risposta ufficiale di LIGO e VIRGO è sulle Phys. Rev. Lett. in open access.  Seguiranno altri articoli, anche sull’Astrophysical Journal.

Da qualche parte dietro la Grande Nube di Magellano, 1,3 miliardi di anni-luce fa, un buco nero con 36 volte la massa del Sole e uno di 29 masse solari si sono scontrati e fusi creando un unico buco di 62 masse solari. Non 65: la differenza è l’energia emessa in onde gravitazionali, un tonfo seguito da ondulazioni. Tipo un sasso lanciato in uno stagno.

Bella doppietta: uno scontro tra buchi neri non s’era mai visto prima, né s’era mai udito il cirp di un’onda gravitazionale.

Ma cosa sono le onde gravitazionali?

Sono increspature nella trama dello spazio-tempo che si propagano nell’universo alla velocità della luce. Sono diverse dalle onde radio o luminose, dai raggi X o gamma emessi da oggetti celesti: non “viaggiano” nello spazio-tempo così come, dopo il tonfo del sasso, l’acqua non va da nessuna parte: è lo stagno. Era questa l’idea rivoluzionaria (tra le altre) nella teoria della relatività generale che Einstein completava proprio nel 1916, con l’aiuto di Karl Schwarzchild.

L’incontro tra buchi neri, legati da orbita reciproca che si restringe in una spirale sempre più stretta ed accelerata, doveva per forza emettere anche onde G, aveva calcolato Schwarzchild (appena prima di morire, era tornato da poco, malatissimo, dal fronte orientale.) Quei buchi erano un esempio del tutto virtuale: non credeva alla loro esistenza come lo stesso Einstein che pure aveva dei dubbi sulle onde gravitazionali.

Dopo la scoperta nel 1974 delle due pulsar in reciproca spirale, le onde G erano diventate una certezza matematica. Restava da progettare strumenti così precisi – e isolati dai tonfi locali – da poterle rilevare. Nessuno si aspettava che le osservasse la prima versione di LIGO e di VIRGO entrata in funzione nel decennio scorso: quegli interferometri erano degli esperimenti atti a capirne i limiti, per poi superarli, nelle versioni 2.0.

Le Oche hanno dedicato un’intera puntata all’argomento, intervistando Carlo Bradaschia, Monica Colpi e Massimiliano Razzano.

Ascolta il podcast della trasmissione

Le Oche – A galla sulla GW 140915

  • Autore articolo
    Filippo Bettati
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni