Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di gio 12/12 delle ore 13:30

    GR di gio 12/12 delle ore 13:30

    Giornale Radio - 12/12/2019

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di gio 12/12

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 12/12/2019

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di gio 12/12 delle 07:19

    Metroregione di gio 12/12 delle 07:19

    Rassegna Stampa - 12/12/2019

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Memos di gio 12/12

    Memos di gio 12/12

    Memos - 12/12/2019

  • PlayStop

    Tazebao di gio 12/12

    Tazebao di gio 12/12

    Tazebao - 12/12/2019

  • PlayStop

    Cult di gio 12/12 (seconda parte)

    Cult di gio 12/12 (seconda parte)

    Cult - 12/12/2019

  • PlayStop

    Cult di gio 12/12 (prima parte)

    Cult di gio 12/12 (prima parte)

    Cult - 12/12/2019

  • PlayStop

    Note dell'autore di gio 12/12

    Note dell'autore di gio 12/12

    Note dell’autore - 12/12/2019

  • PlayStop

    Cult di gio 12/12

    Cult di gio 12/12

    Cult - 12/12/2019

  • PlayStop

    37 e 2 di gio 12/12

    37 e 2 di gio 12/12

    37 e 2 - 12/12/2019

  • PlayStop

    L'ultima notte di Giuseppe Pinelli parte 1

    #pinelli #anarchia #piazzaFontana #1969 #stage #12dicembre #milano #servizisegreti #stragedistato #calabresi #questura #50anni #anniversari

    Radiografia Nera - 12/12/2019

  • PlayStop

    Prisma di gio 12/12 (terza parte)

    Prisma di gio 12/12 (terza parte)

    Prisma - 12/12/2019

  • PlayStop

    Prisma di gio 12/12 (seconda parte)

    Prisma di gio 12/12 (seconda parte)

    Prisma - 12/12/2019

  • PlayStop

    Prisma di gio 12/12 (prima parte)

    Prisma di gio 12/12 (prima parte)

    Prisma - 12/12/2019

  • PlayStop

    Il demone del tardi - copertina di gio 12/12

    Il demone del tardi - copertina di gio 12/12

    Il demone del tardi - 12/12/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di gio 12/12 (terza parte)

    Fino alle otto di gio 12/12 (terza parte)

    Fino alle otto - 12/12/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di gio 12/12 (seconda parte)

    Fino alle otto di gio 12/12 (seconda parte)

    Fino alle otto - 12/12/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di gio 12/12 (prima parte)

    Fino alle otto di gio 12/12 (prima parte)

    Fino alle otto - 12/12/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di gio 12/12

    Fino alle otto di gio 12/12

    Fino alle otto - 12/12/2019

  • PlayStop

    Prisma di mer 11/12 (terza parte)

    Chiude il centro di aggregazione giovanile Punto e Virgola, dove i ragazzi realizzavano i reportage di "Radio Quartieri" per Prisma.…

    Prisma - 11/12/2019

  • PlayStop

    Malos di mer 11/12 (seconda parte)

    Malos di mer 11/12 (seconda parte)

    MALOS - 11/12/2019

  • PlayStop

    Barrilete Cosmico di mer 11/12

    Barrilete Cosmico di mer 11/12

    Barrilete Cosmico - 11/12/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mer 11/12

    Ora di punta di mer 11/12

    Ora di punta – I fatti del giorno - 11/12/2019

Adesso in diretta

Approfondimenti

La seconda stagione di “Big Little Lies”

Abitazioni meravigliose affacciate sull’oceano Pacifico, nella stupefacente costa californiana. Scuole all’avanguardia e a perfetta misura pedagogica di bambino, ovviamente private. Belle auto e grossi SUV, aree urbane curatissime, bar e ristoranti all’ultimo grido.

Sembra facile inquadrare l’esclusiva cittadina di Monterey con un solo sguardo: enclave del ricchissimo 1% della popolazione, colpita al massimo da risibili problemi da primo mondo. Questa è la superficie di Big Little Lies, produzione HBO che nel 2017 ottenne negli Stati Uniti un successo incredibile di pubblico e di critica, vincendo 8 Emmy Award su 16 nomination, e 4 Golden Globe: adattamento del bestseller Piccole grandi bugie di Liane Moriarty, con la sceneggiatura di David E. Kelley (veterano del piccolo schermo dai tempi di Boston Legal e Ally McBeal) e la regia del candidato all’Oscar Jean-Marc Vallée, attirava, oltre che per l’ambientazione, perché nel cast riuniva tre grandissime attrici, Nicole Kidman, Reese Witherspoon e Laura Dern, oltre alle giovani star Shailene Woodley e Zoe Kravitz.

Kidman e Witherspoon, anche produttrici, avevano voluto fortemente il progetto, perché sotto la superficie patinata da casalinghe disperate in versione extralusso, Big Little Lies parla di argomenti serissimi: di violenza domestica e di stupro, delle conseguenze a irrefrenabili cerchi concentrici che ogni atto di violenza può suscitare, di come proprio una comunità ossessionata dall’apparenza possa seppellire tutto dietro le porte di elegantissime ville o sorrisi di cortesia.

Soprattutto la vicenda di Celeste, il personaggio interpretato straordinariamente da Nicole Kidman, riusciva a raccontare una lunga storia di abuso in modo sfumato e per nulla banale: sia per come tratteggiava dinamiche tossiche inserite nella quotidianità, sia per come metteva in scena il delicato confronto con una psicoanalista e il duro processo di affrancamento da una relazione malata.

Big Little Lies avrebbe dovuto essere una miniserie: nei suoi 7 episodi esauriva il materiale letterario e lasciava gli spettatori con una chiusura catartica. Ma l’enorme successo e soprattutto la possibilità di far lavorare ancora insieme una squadra eccellente e già rodata ha portato HBO a produrre una seconda stagione, dal 18 giugno su Sky Atlantic: in mancanza di un altro romanzo, la scrittrice Liane Moriarty è stata direttamente assoldata per collaborare con lo sceneggiatore Kelley al proseguimento delle storie di Madeline, Celeste, Renata, Jane e Bonnie. E visto che Vallée era impegnato a girare la miniserie Sharp Objects, alla regia è arrivata Andrea Arnold, grandissima cineasta indipendente di origini britanniche, autrice di film come Fish Tank, Cime tempestose e American Honey.

Ma il vero colpo grosso il network l’ha fatto ingaggiando Meryl Streep, l’attrice che detiene il maggior numero di candidature all’Oscar della storia del cinema (21; ne ha vinti 3). Al centro della prima stagione c’era un misterioso omicidio, attorno a cui si orchestrava la narrazione: i cittadini di Monterey venivano interrogati e raccontavano come un coro greco le storie delle protagoniste, ma fino all’ultimo il pubblico non sapeva la verità, né chi fosse morto. All’inizio di questa stagione, invece, sappiamo già tutto: il cuore di questa annata diventa così il trauma di quella morte da elaborare, ultimo di tanti piccoli e grandi rimossi di intere esistenze. In un certo senso, è una sfida ancora più difficile, che non vediamo l’ora di seguire.

foto | Facebook

  • Autore articolo
    Alice Cucchetti
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni