Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di lun 24/02 delle ore 13:30

    GR di lun 24/02 delle ore 13:30

    Giornale Radio - 24/02/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di lun 24/02

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 24/02/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di lun 24/02 delle 07:15

    Metroregione di lun 24/02 delle 07:15

    Rassegna Stampa - 24/02/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Considera l'armadillo lun 24/02

    Considera l'armadillo lun 24/02

    Considera l’armadillo - 24/02/2020

  • PlayStop

    Radio Session di lun 24/02

    Radio Session di lun 24/02

    Radio Session - 24/02/2020

  • PlayStop

    Note dell'autore di lun 24/02

    Note dell'autore di lun 24/02

    Note dell’autore - 24/02/2020

  • PlayStop

    Cult di lun 24/02 (seconda parte)

    ira rubini, cult, cosa facciamo stasera?, consigli culturali per sopravvivere al coronavirus, giovanni chiodi lirica, moni ovadia, tiziana ricci, libro…

    Cult - 24/02/2020

  • PlayStop

    Cult di lun 24/02 (prima parte)

    ira rubini, cult, cosa facciamo stasera?, consigli culturali per sopravvivere al coronavirus, giovanni chiodi lirica, moni ovadia, tiziana ricci, libro…

    Cult - 24/02/2020

  • PlayStop

    Doppio Click di lun 24/02

    Doppio Click di lun 24/02

    Doppio Click - 24/02/2020

  • PlayStop

    Prisma di lun 24/02 (terza parte)

    Prisma di lun 24/02 (terza parte)

    Prisma - 24/02/2020

  • PlayStop

    Prisma di lun 24/02 (seconda parte)

    Prisma di lun 24/02 (seconda parte)

    Prisma - 24/02/2020

  • PlayStop

    Prisma di lun 24/02 (prima parte)

    Prisma di lun 24/02 (prima parte)

    Prisma - 24/02/2020

  • PlayStop

    Rassegna stampa internazionale di lun 24/02

    Rassegna stampa internazionale di lun 24/02

    Rassegna stampa internazionale - 24/02/2020

  • PlayStop

    Di Lunedi di lun 24/02

    Ilaria Di Capua, la più nota virologa italaian, ha lanciato un .. messaggio, "siate la soluzione, non il problema", noi…

    DiLunedì - 24/02/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di lun 24/02 (terza parte)

    approfondimento Coronavirus, lettura intervista (terza parte)

    Fino alle otto - 24/02/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di lun 24/02 (seconda parte)

    l'edicola di Popolare Network, il brano del giorno (seconda parte)

    Fino alle otto - 24/02/2020

  • PlayStop

    Fino alle otto di lun 24/02 (prima parte)

    il risveglio di Popolare Network, l'edicola, la rubrica accadde oggi (prima parte)

    Fino alle otto - 24/02/2020

  • PlayStop

    Reggae Radio Station di dom 23/02 (seconda parte)

    Reggae Radio Station di dom 23/02 (seconda parte)

    Reggae Radio Station - 24/02/2020

  • PlayStop

    Reggae Radio Station di dom 23/02 (prima parte)

    Reggae Radio Station di dom 23/02 (prima parte)

    Reggae Radio Station - 24/02/2020

  • PlayStop

    Prospettive Musicali di dom 23/02 (seconda parte)

    Prospettive Musicali di dom 23/02 (seconda parte)

    Prospettive Musicali - 24/02/2020

  • PlayStop

    Prospettive Musicali di dom 23/02 (prima parte)

    Prospettive Musicali di dom 23/02 (prima parte)

    Prospettive Musicali - 24/02/2020

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 23/02 (terza parte)

    Sunday Blues di dom 23/02 (terza parte)

    Sunday Blues - 24/02/2020

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 23/02 (seconda parte)

    Sunday Blues di dom 23/02 (seconda parte)

    Sunday Blues - 24/02/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

Il Bataclan ritorna a vivere con Sting

Fieri di essere qui, Sting è un simbolo ed è bene che sia lui a riaprire il Bataclan, la sala deve rivivere!

Sono alcune delle cose che mi hanno detto gli spettatori che aspettavano pazientemente l’apertura delle porte per il primo concerto dopo gli attentati del 13 novembre in cui hanno perso la vita 130 persone, 90 proprio al Bataclan. Circa 1500 persone, compresi giornalisti e familiari delle vittime, erano attesi sabato sera in questo tempio della musica parigino, chiuso ormai da un anno.

Per prevenire possibili attentati, è stato organizzato un importante dispositivo di sicurezza. Già da fine pomeriggio tutto l’isolato è stato bloccato e, dalle 19, il viale di fronte al Bataclan è stato chiuso al traffico. Impossibile avvicinarsi più di 200 metri dall’ingresso o stazionare sui marciapiedi della zona. Anche la stampa è stata tenuta a debita distanza. Ci sono volute 25 imprese e quasi 9 mesi di lavori per restituire il locale al pubblico. Tutto, all’interno, è stato ricostruito com’era prima, ad eccezione dell’ingresso, che è stato reso più luminoso, e di qualche sedia che è stata aggiunta in platea. Se è stato difficile finire i lavori in tempo per l’anniversario, è stato ancora più difficile trovare un artista che acconsentisse ad esibirsi per primo. Dopo il rifiuto di diversi cantanti francesi e internazionali, si era pensato ai Metallica o ai Cure, è stato Sting ad accettare, il 4 novembre, di inaugurare il nuovo palcoscenico. Per le persone in coda, già dalle 18 anche se il concerto era annunciato a partire dalle 21, la scelta è caduta sull’uomo giusto. Un artista “sensibile”, capace secondo i più di trasmettere quell’omaggio dovuto alle vittime ma anche di animare una sala stracolma e di celebrare la musica e la vita. Martedì mattina, i 1000 biglietti messi in vendita su sito del Bataclan sono spariti in meno di un’ora. Pochi fortunati hanno potuto approfittare di una seconda ondata di vendite giovedi’ e, per 50 euro a biglietto, hanno assistito ad un concerto storico e fatto un’opera buona: tutti gli incassi della serata, infatti, andranno alle associazioni delle vittime. Nemmeno Sting percepirà un cachet per la sua performance.

La scelta di far coincidere la riapertura del Bataclan con l’anniversario del 13 novembre è stata anche criticata da alcuni dei parenti delle vittime, che pensano sia arrivata troppo presto. A un anno di distanza, 9 persone sono ancora ricoverate e 11 beneficiano di cure in day hospital.

“Li posso capire”, ha dichiarato ai nostri microfoni una spettatrice, “ma credo anche che probabilmente per loro non ci sarebbe mai stato un buon momento per riaprire. Io credo sia giusto essere qui e credo sia giusto che la musica torni a risuonare.”

Dei 500 posti riservati, molti sono stati offerti ai sopravvissuti o ai parenti di chi ha perso la vita. Non tutti hanno accettato, le scelte di questo tipo sono molto varie e personali. Tutti, pero’, hanno approfittato di due giorni di visita privata della sala, il mese scorso, alla fine dei lavori di ristrutturazione. Per alcuni dei sopravvissuti è stato un passo in più, anche se non l’ultimo, verso il ritorno alla normalità e in molti hanno dichiarato che “era necessario tornare qui”.

Commossi ma anche elettrizzati, gli spettatori sono entrati nella sala a partire dalle 19, sotto l’occhio dei media del mondo intero. In 1500 hanno preso posto all’interno del Bataclan, sotto il palco e sulle balconate. Dopo un minuto di silenzio “per ricordare e onorare coloro che hanno perso la vita nell’attacco di un anno fa”, come ha detto Sting dal palco, hanno approfittato di più di un’ora di buona musica e hanno celebrato il ritorno alla vita di questo tempio musicale parigino.

  • Autore articolo
    Luisa Nannipieri
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni