Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di lun 17/02 delle ore 22:30

    GR di lun 17/02 delle ore 22:30

    Giornale Radio - 18/02/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di lun 17/02

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 18/02/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di lun 17/02 delle 19:46

    Metroregione di lun 17/02 delle 19:46

    Rassegna Stampa - 18/02/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Jazz Anthology di lun 17/02

    Jazz Anthology di lun 17/02

    Jazz Anthology - 18/02/2020

  • PlayStop

    Gimme Shelter di lun 17/02

    Gimme Shelter di lun 17/02

    Gimme Shelter - 18/02/2020

  • PlayStop

    Jailhouse Rock di lun 17/02

    Jailhouse Rock di lun 17/02

    Jailhouse Rock - 18/02/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di lun 17/02 (seconda parte)

    Ora di punta di lun 17/02 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 18/02/2020

  • PlayStop

    Esteri di lun 17/02

    1-Crisi Siriana. Dopo Idlib l’esercito governativo riapre anche il fronte di Aleppo. Il punto di esteri. (Emanuele Valenti) ..2-Burkina Faso:…

    Esteri - 18/02/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di lun 17/02 (prima parte)

    Ora di punta di lun 17/02 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 18/02/2020

  • PlayStop

    Malos di lun 17/02 (seconda parte)

    Malos di lun 17/02 (seconda parte)

    MALOS - 18/02/2020

  • PlayStop

    Malos di lun 17/02 (prima parte)

    Malos di lun 17/02 (prima parte)

    MALOS - 18/02/2020

  • PlayStop

    Due di due di lun 17/02 (seconda parte)

    Due di due di lun 17/02 (seconda parte)

    Due di Due - 18/02/2020

  • PlayStop

    Due di due di lun 17/02 (prima parte)

    Due di due di lun 17/02 (prima parte)

    Due di Due - 18/02/2020

  • PlayStop

    Senti un po' di lun 17/02 (seconda parte)

    Senti un po' di lun 17/02 (seconda parte)

    Senti un po’ - 18/02/2020

  • PlayStop

    Senti un po' di lun 17/02 (prima parte)

    Senti un po' di lun 17/02 (prima parte)

    Senti un po’ - 18/02/2020

  • PlayStop

    Considera l'armadillo lun 17/02

    Si parla con Dr.ssa Silvia Goggi, medico e nutrizionista, del suo libro E' facile diventare un po' più vegano, Rizzoli…

    Considera l’armadillo - 18/02/2020

  • PlayStop

    Radio Session di lun 17/02

    Radio Session di lun 17/02

    Radio Session - 18/02/2020

  • PlayStop

    Tazebao di lun 17/02

    Tazebao di lun 17/02

    Tazebao - 18/02/2020

  • PlayStop

    Radio Agora' di lun 17/02

    Radio Agora' di lun 17/02

    Radio Agorà - 18/02/2020

  • PlayStop

    Note dell'autore di lun 17/02

    ARIANNA FARINELLI - GOTICO AMERICANO - Presentato:LORENZA GHIDINI

    Note dell’autore - 18/02/2020

  • PlayStop

    Cult di lun 17/02 (seconda parte)

    ira rubini, cult, fabrizio de andré e pfm il concerto ritrovato, walter veltroni, dori ghezzi, barbara sorrentini, luca ronconi l'infinita…

    Cult - 18/02/2020

  • PlayStop

    Cult di lun 17/02 (prima parte)

    ira rubini, cult, fabrizio de andré e pfm il concerto ritrovato, walter veltroni, dori ghezzi, barbara sorrentini, luca ronconi l'infinita…

    Cult - 18/02/2020

  • PlayStop

    Doppio Click di lun 17/02

    Doppio Click di lun 17/02

    Doppio Click - 18/02/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

“Non svendete il nostro pianeta”

“L’entrata in vigore del TiSA oltre che essere un pericolo per la democrazia, andrebbe in senso contrario rispetto a quanto stabilito nel dicembre 2015 dai negoziati di Parigi sul clima”.

Non usa mezzi termini Federica Ferrario, responsabile della campagna Agricoltura e progetti speciali di Greenpeace Italia.

Greenpeace è venuta in possesso di alcuni documenti segreti del negoziato TiSA ,poi pubblicati dall’associazione ambientalista su www.tisa-leaks.org.

Documenti che Greenpeace ha messo a disposizione di diverse Ong e associazioni della società civile, in quanto “ci sono aspetti allarmanti che non riguardano solo l’ambiente, i rischi per il clima, ma anche la privacy dei cittadini, le regole e la trasparenza finanziarie, i poteri dei governi nei confronti delle multinazionali”.

Il TiSA (acronimo di ‘Trade in Services Agreement’ ovvero ‘Accordo di Scambio sui Servizi’ ) è un trattato internazionale di stampo liberista che non riguarda le merci, ma la liberalizzazione dei servizi, settore cruciale delle economie dei paesi sviluppati come l’Italia.

La posta in gioco è molto alta e le multinazionali fanno sentire tutto il loro peso sulla politica e sui governi : il settore servizi è il più grande per posti di lavoro e produce circa il 70 per cento del prodotto interno lordo del mondo. Il TiSA è un accordo su cui si sta trattando dal 2013 tra Unione europea, Stati Uniti e altri 21 Paesi, e potrebbe essere firmato entro la fine del 2016.

In questi giorni ci sono state nuove trattative a Ginevra, durante le quali attivisti di Greenpeace hanno esposto lo striscione contro il TiSA: Don’t tredae away our plane, ‘Non svendete il nostro pianeta’. Contro il TiSA, Il TTIP e il CETA da tempo sono in corso proteste e manifestazioni.

tisa-proteste

Greenpeace ha analizzato in particolare quella parte dei documenti del TiSa, di cui è venuta in possesso, soffermandosi sui pericoli per l’ambiente e il clima.

Federica Ferrario perché avete lanciato questo forte allarme sul TiSA?

Secondo l’analisi che abbiamo fatto dei documenti sui negoziati del TiSA, tra cui l’allegato sui servizi energetici, l’entrata in vigore del trattato, oltre che essere un pericolo per la democrazia, andrebbe in senso contrario rispetto a quanto stabilito nel dicembre scorso dai negoziati di Parigi sul clima. Sarebbe una pesante retromarcia.

Chiarisca il rapporto tra il TiSa e gli accordi di Parigi sul clima. Cosa si evince dai documenti che avete letto?

Viene fuori che accordi commerciali come il TiSA porteranno ad un aumento del commercio di combustibili fossili, mentre il loro commercio e utilizzo dovrebbero essere ridimensionati, ridotti per rispettare gli accordi sul clima di Parigi e la tutela del clima, dell’ambiente.

Entriamo nel merito.

Sulla base dei documenti del TiSA, non ci sarebbe più nessuna distinzione tra fonti di energia meno nocive e combustibili fossili più nocivi, rendendo nei fatti impossibile una graduale eliminazione di quelle più dannose come il petrolio estratto da sabbie bituminose e lo shale gas ( gas naturale estratto con la perforazione delle rocce porose, ndr).

Con quali conseguenze, secondo Greenpeace?

… nei documenti che abbiamo letto, i combustibili fossili e le rinnovabili sono messi sullo stesso piano, di conseguenza mi chiedo come faranno i governi a incentivare le energie pulite? Alla fine rischiamo di dover importare energia vecchia dagli Stati Uniti e da altri paesi, disattendendo l’impegno preso a Parigi per la riduzione delle emissioni..

Cosa l’ha più colpita leggendo i documenti del TiSA che avete visionato?

Intanto c’è un vincolo che viene chiamato clausola ratchet, che di fatto impedirebbe di reintrodurre barriere commerciali. In questo modo servizi cruciali come l’energia, l’acqua potabile e l’istruzione, se liberalizzati, non potrebbero più essere rinazionalizzati nel caso un Governo valutasse di farlo. Questi servizi fondamentali sarebbero sempre orientati in linea prioritaria verso la produzione di profitti.

Lei mi parlava anche di pericoli per la democrazia, si spieghi…

I pericoli ci sono. Le aziende private, le multinazionali avrebbero voce in capitolo nella stesura di nuovi regolamenti che andrebbero a influire sui loro interessi. Le possibilità dei governi di garantire un controllo, una supervisione democratica dei processi di regolamentazione sarebbe limitata, se non azzerata. E poi, c’è un’altra clausola che riguarda la regolamentazione del settore privato. Si chiama standstill, una clausola per cui non si può tornare indietro dal livello di liberalizzazione previsto dal TiSA. In questo modo sarà difficile se non praticamente impossibile la regolamentazione del settore privato.

Ora cosa farete, qual’è la vostra richiesta?

Noi di Greenpeace abbiamo ribadito la richiesta di sospendere immediatamente le trattative su TiSA e TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership-Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti,ndr). Inoltre chiediamo non venga ratificato il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement -Accordo economico e commerciale globale,ndr), il discusso accordo tra Europa e Canada. Gli accordi commerciali internazionali non devono mettere in discussione la tutela del clima, ma devono essere progettati per migliorare le azioni in sua difesa. È inaccettabile che accordi commerciali come TiSA, TTIP o CETA vengano negoziati in segreto, e vadano a scapito di cittadini, diritti e ambiente.

  • Autore articolo
    Piero Bosio
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni