Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di mar 18/02 delle ore 19:29

    GR di mar 18/02 delle ore 19:29

    Giornale Radio - 19/02/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mar 18/02

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 19/02/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mar 18/02 delle 19:48

    Metroregione di mar 18/02 delle 19:48

    Rassegna Stampa - 19/02/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Stile Libero di mar 18/02

    Stile Libero di mar 18/02

    Stile Libero - 19/02/2020

  • PlayStop

    Notte Vulnerabile di mar 18/02

    Notte Vulnerabile di mar 18/02

    Notte vulnerabile - 19/02/2020

  • PlayStop

    L'altro martedi' di mar 18/02

    L'altro martedi' di mar 18/02

    L’Altro Martedì - 19/02/2020

  • PlayStop

    Wi-Fi Area del mar 18/02

    Wi-Fi Area del mar 18/02

    Wi-fi Area - 19/02/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di mar 18/02 (seconda parte)

    Ora di punta di mar 18/02 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 19/02/2020

  • PlayStop

    Esteri di mar 18/02

    1-Gezi Park, Istanbul. Assolti i 16 attivisti turchi per le proteste antigovernative del 2013. Rischiavano 47 mila anni di carcere.(Riccardo…

    Esteri - 19/02/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di mar 18/02 (prima parte)

    Ora di punta di mar 18/02 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 19/02/2020

  • PlayStop

    Malos di mar 18/02 (seconda parte)

    Malos di mar 18/02 (seconda parte)

    MALOS - 19/02/2020

  • PlayStop

    Malos di mar 18/02 (prima parte)

    Malos di mar 18/02 (prima parte)

    MALOS - 19/02/2020

  • PlayStop

    Due di due di mar 18/02 (seconda parte)

    Parliamo di emojitaliano con la docente Francesca Chiusaroli. (seconda parte)

    Due di Due - 19/02/2020

  • PlayStop

    Due di due di mar 18/02 (prima parte)

    Intervista in studio con Caterina Miskaten (su Instagram miskatenlab) a proposito di settimana della moda, sostenibilità, sartorialità e impatto della…

    Due di Due - 19/02/2020

  • PlayStop

    Jack di mar 18/02 (seconda parte)

    Dr.Dre, Elza Soares, Das Efx, Dropkick Murphys, Morgan, Bugo, Calibro 35, De Andrè, il concerto ritrovato, Dido, Pearl Jam (seconda…

    Jack - 19/02/2020

  • PlayStop

    Jack di mar 18/02 (prima parte)

    Jack di mar 18/02 (prima parte)

    Jack - 19/02/2020

  • PlayStop

    Quanto costa Milano?

    di Claudio Jampaglia...Milano eccellente, attrattiva, capitale economica... si ma quanto vale? Il suo Pil è stimato al 10% di quello…

    Reportage - 19/02/2020

  • PlayStop

    Considera l'armadillo mar 18/02

    Considera l'armadillo mar 18/02

    Considera l’armadillo - 19/02/2020

  • PlayStop

    Radio Session 18-02-20

    a cura di Cecilia Paesante

    Radio Session - 19/02/2020

  • PlayStop

    Tazebao di mar 18/02

    Tazebao di mar 18/02

    Tazebao - 19/02/2020

  • PlayStop

    Memos di mar 18/02

    Il ritorno dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Il Comitato europeo dei diritti sociali (organismo del Consiglio d’Europa) ha bocciato…

    Memos - 19/02/2020

  • PlayStop

    Note dell'autore di mar 18/02

    Note dell'autore di mar 18/02

    Note dell’autore - 19/02/2020

  • PlayStop

    Cult di mar 18/02 (seconda parte)

    ira rubini, cult, lunar city, alessandra bonavina, barbara sorrentini, casa della memoria milano, nori e giovanni partigiani sempre, tiziana ricci,…

    Cult - 19/02/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

François Ozon suona l’allarme per l’Europa

Si potrebbe dire che è un film pacifista. Frantz di François Ozon è tratto da una pièce di Maurice Rostandt da cui Ernest Lubitsch si era già ispirato per il suo film anti-bellico nel 1932. Ambientato in Germania alla fine della Prima Guerra Mondiale e girato più in tedesco che in francese, Frantz è il nome di un giovane soldato morto in trincea.

Ogni giorno, la fidanzata Anna (Paula Beer) vede sulla tomba del suo amato uno sconosciuto. E’ Adrien (Pierre Niney), un ragazzo francese, che racconterà di essere un caro amico di Frantz, conosciuto a Parigi prima che si arruolasse. Adrien viene accolto in casa come un figlio dai genitori, sollevati nell’ascoltare i racconti sulla loro amicizia. Ma la presenza di un francese nella cittadina tedesca non è ben accettata dai suoi abitanti.

“Non avevo mai girato un film di guerra o scene di battaglia – racconta Ozon – né avevo mai filmato una piccola città tedesca, né Parigi in bianco e nero e tanto meno in lingua tedesca. Per me è stato molto importante raccontare questa storia dal punto di vista tedesco, dalla parte dei perdenti, attraverso gli occhi di coloro che furono umiliati dal Trattato di Versailles, in modo da poter illustrare come la Germania di quel tempo fosse terreno fertile per la diffusione del nazionalismo”.

Film rigoroso e in bianco e nero, Frantz completa la filmografia già ricca e interessante di Ozon, da Gocce d’acqua su pietre roventi a 8 donne e un mistero, ad Angel, Ricky, Giovane e bella e Una nuova amica.

“In Frantz si ritrovano molte delle mie ossessioni – continua il regista – ma il fatto di affrontarle in un’altra lingua e in altri luoghi mi ha costretto a reinventarmi. Ho voluto anche giocare con temi tipicamente melodrammatici come la colpa e il perdono, per poi virare verso la de-sincronizzazione dei sentimenti”.

spira mirabilis

La potenza delle immagini, una ricerca forsennata per fermarsi sull’immagine come narrazione. E’ al centro di Spira Mirabilis, il documentario di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi, già registi di Il castello, Materia Oscura e L’infinita fabbrica del Duomo. Un’esplorazione tra i ritmi e i rumori dei cicli vitali, passando da alcune storie, legate agli elementi: terra, acqua, fuoco, etere. Il tema che lega queste storie è l’immortalità, espressa chiaramente nel lavoro di Shin Kubota, scienziato giapponese che alleva e studia la medusa immortale. Oltre a lui, le esperienze di Felix Rohner e Sabina Scharer, svizzeri e inventori di uno strumento in metallo dale sonorità meditative.

“Ci interessava realizzare un film in cui l’uomo si confrontasse con i propri limiti e le proprie aspirazioni. Il film combina pensiero razionale ed emotivo e dà vita a un affresco poetico che racconta la parte migliore di noi, mostrando la responsabilità, la debolezza e la forza che gli uomini hanno nei confronti del mondo.” Descrivono così Parenti e d’Anolfi il primo film italiano in concorso, che ha spiazzato e affascinato.

Ascolta l’intervista ai registi Martina Parenti e Massimo D’Anolfi

spira-mirabilis

 

  • Autore articolo
    Barbara Sorrentini
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni