Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di sab 07/12 delle ore 17:30

    GR di sab 07/12 delle ore 17:30

    Giornale Radio - 12/07/2019

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di sab 07/12

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 12/07/2019

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di ven 06/12 delle 19:51

    Metroregione di ven 06/12 delle 19:51

    Rassegna Stampa - 12/06/2019

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Mind the Gap di sab 07/12 (seconda parte)

    Mind the Gap di sab 07/12 (seconda parte)

    Mind the gap - 12/07/2019

  • PlayStop

    Mind the Gap di sab 07/12 (prima parte)

    Mind the Gap di sab 07/12 (prima parte)

    Mind the gap - 12/07/2019

  • PlayStop

    Mind the Gap di sab 07/12

    Mind the Gap di sab 07/12

    Mind the gap - 12/07/2019

  • PlayStop

    Passatel di sab 07/12

    Passatel di sab 07/12

    Passatel - 12/07/2019

  • PlayStop

    Sidecar di sab 07/12

    Sidecar di sab 07/12

    Sidecar - 12/07/2019

  • PlayStop

    I Girasoli di sab 07/12 (prima parte)

    I Girasoli di sab 07/12 (prima parte)

    I girasoli - 12/07/2019

  • PlayStop

    I Girasoli di sab 07/12 (seconda parte)

    I Girasoli di sab 07/12 (seconda parte)

    I girasoli - 12/07/2019

  • PlayStop

    Sabato Libri di sab 07/12 (prima parte)

    Sabato Libri di sab 07/12 (prima parte)

    Sabato libri - 12/07/2019

  • PlayStop

    Sabato Libri di sab 07/12 (seconda parte)

    Sabato Libri di sab 07/12 (seconda parte)

    Sabato libri - 12/07/2019

  • PlayStop

    Sabato Libri di sab 07/12

    Sabato Libri di sab 07/12

    Sabato libri - 12/07/2019

  • PlayStop

    Itaca di sab 07/12 (seconda parte)

    Itaca di sab 07/12 (seconda parte)

    Itaca - 12/07/2019

  • PlayStop

    Itaca di sab 07/12 (prima parte)

    Itaca di sab 07/12 (prima parte)

    Itaca - 12/07/2019

  • PlayStop

    Itaca di sab 07/12

    Itaca di sab 07/12

    Itaca - 12/07/2019

  • PlayStop

    Itaca Rassegna di sab 07/12

    Itaca Rassegna di sab 07/12

    Itaca – Rassegna Stampa - 12/07/2019

  • PlayStop

    Mash-Up di ven 06/12

    Mash-Up di ven 06/12

    Mash-Up - 12/07/2019

  • PlayStop

    Doppia Acca di ven 06/12

    Doppia Acca di ven 06/12

    Doppia Acca - 12/07/2019

  • PlayStop

    Musiche dal mondo di ven 06/12

    Musiche dal mondo di ven 06/12

    Musiche dal mondo - 12/06/2019

  • PlayStop

    C'e' di buono del ven 06/12

    C'e' di buono del ven 06/12

    C’è di buono - 12/06/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di ven 06/12 (seconda parte)

    Ora di punta di ven 06/12 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 12/06/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di ven 06/12 (prima parte)

    Ora di punta di ven 06/12 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 12/06/2019

Adesso in diretta

Approfondimenti

Foodora e gli altri: ecco i lavoratori invisibili

In giro non se ne vedono più tante di felpe rosa che sfrecciano in bicicletta, perché i lavoratori di Foodora sono ancora in agitazione e forse non si aspettavano che la loro protesta facesse tanto scalpore. Il caso, invece, ha iniziato a far discutere, perché finalmente si è affrontato un aspetto cruciale della sharing economy, cioè quello che pesa sulle spalle dei lavoratori.

“Le aziende esternalizzano i servizi e provano a evitare le tutele del lavoro salariale ma non è una novità – racconta Guido Smorto, docente di Economia comparata all’Università di Palermo – Per Foodora c’è un collaboratore che non è un professionista e che mette a disposizione anche il mezzo, cioè la bici, ma ci sono i casi di Uber in cui usi la tua macchina o AirBnb per cui sfrutti la tua stessa casa. Per tutte queste situazioni, comunque, si tratta di lavoratori dispersi tra loro che hanno un alto tasso di invisibilità”.

Per il professor Smorto l’importanza della protesta dei collaboratori di Foodora sta proprio nel tentativo di far emergere i lavoratori come soggetti esistenti ma non è il caso più eclatante di dipendenti più invisibili. “Quelli di Amazon Mechanical Turk -spiega Guido Smorto – sono dei lavoratori veramente ignorati, perché svolgono dei compiti che la gente mediamente pensa facciano i computer, come ad esempio il riconoscimento facciale o l’analisi delle frasi per capire se siano ironiche oppure offensive. Questi lavoratori ci sono, esistono anche se sono dispersi ciascuno dietro un computer per conto suo”.

Ecco, quindi, che la protesta di Foodora ha riacceso i riflettori su una situazione molto diffusa e infatti, l’altro elemento che è stato sottolineato è l’assurdità della retorica del lavoro flessibile. “Un’opportunità per chi ama andare in bici, guadagnando anche un piccolo stipendio” hanno detto gli amministratori italiani, e suona quasi come una presa in giro. “E’ un modo per distanziare il soggetto dal mondo del lavoro mentre l’azienda si scrolla di dosso gli aspetti giuridici – ha spiegato ancora Smorto. – Purtroppo questa protesta di Foodora in Italia è solo un primo step e prima ancora che per la rivendicazione dei diritti e del salario, si lotta per emergere, come dicevo prima, come soggetti esistenti. E la reazione dell’azienda è stata tipica: delle persone fanno una protesta e di conseguenza vengono disattivate dal gruppo. E’ fin troppo chiaro e trasparente il passaggio tra azione e reazione”.

In generale, però, ci sono dei meccanismi molto più subdoli. Per esempio, la flessibilità in questi tipi di aziende è vera fino a un certo punto, perché nel momento in cui il sistema di remunerazione o l’ordine di chiamata avvenga in base alla mia disponibilità limita la mia libertà di dire di no. “C’è un algoritmo che regola il lavoro e funziona così, in base a quanto tempo tu decidi di voler impiegare. Nel caso di Uber, per esempio, se non avevi un certo punteggio venivi automaticamente eliminato, poi in seguito alle proteste il calcolo è stato modificato”.

Questa protesta di Foodora è stata importante anche perché ha ridato ai consumatori il potere di decidere di un’azienda, anche se questa cosa è vera solo in parte. “Non è proprio scontato che per la tutela dei lavoratori i consumatori rinuncino alla convenienza e infatti è stato dimostrato che la Corporate social responsabily non è sempre parte della scelta dei consumatori”.

  • Autore articolo
    Bianca Senatore
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni