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Fermata l’estrema destra

Alexander Van der Bellen sarà il presidente dell’Austria.

A scrutinio quasi finito – mancano ancora i voti postali, che saranno contati domani – il risultato di questo secondo ballottaggio presidenziale appare però ormai chiaro.

Secondo i dati ufficiali del ministero dell’Interno – senza i voti postali – il candidato sostenuto dai Verdi ha ottenuto il 51,7% contro il 48,3% di Norbert Hofer, il candidato del partito di destra nazionalista Fpoe. Le proiezioni dell’istituto SORA per la tv pubblica ORF prevedono che finirà 53,3% contro 46,7% per Van der Bellen. Se queste dovessero essere le cifre definitive, si tratta di un risultato decisamente più netto di quello di 6 mesi fa (annullato poi dalla Corte costituzionale per irregolarità nel conteggio delle schede postali), quando il candidato verde vinse per poche migliaia di voti.

“Voglio che quando la gente mi vede in strada dica: ‘Guarda, quello è il nostro presidente’ “, ha detto Van der Bellen. “Porgo la mano agli elettori di Hofer”, ha aggiunto, spiegando di essersi impegnato per un’”Austria europeista” e i valori di libertà ed uguaglianza. Alla festa dei suoi sostenitori c’è chi si abbraccia, chi balla, chi si congratula a vicenda per un risultato atteso da 11 lunghi mesi. “Mi sento alleggerita”, dice una ragazza.

Norbert Hofer, sconfitto anche questa volta, ha invitato gli austriaci a “lavorare insieme” ora. Già poco dopo la diffusione delle prime proiezioni si è congratulato con l’avversario per la vittoria. Guardando però già avanti, alla candidatura alle prossime elezioni.

  • Autore articolo
    Flavia Mosca Goretta
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