Approfondimenti

Fase 3, che Italia è quella che sta ripartendo?

Spostamenti Europa

Che Italia è quella che sta ripartendo in queste settimane? Ne abbiamo parlato con la sociologa Chiara Saraceno, da sempre impegnata nelle tematiche legate al cambiamento sociale e allo sviluppo demografico.

L’intervista di Lorenza Ghidini e Alessandro Braga a Prisma.

Che Italia è quella che sta ripartendo?

Forse un po’ preoccupata, giustamente. Preoccupata perché non si sa bene dove stiamo andando e che cosa succederà nei prossimi mesi. I segnali anche ieri dell’Istat non sono molto favorevoli in termini di mercato del lavoro. Molti hanno perso il lavoro e molti forse lo perderanno, penso soprattutto ai più giovani che non riescono neanche a presentarsi sul mercato del lavoro. In questi mesi siamo stati tutti fermi, chi doveva entrare nel mercato del lavoro ha dovuto aspettare e adesso si trova di fronte ad un mercato del lavoro difficile. Forse più che spaventati dal virus, si è preoccupati per il futuro. Si aggiunge anche la preoccupazione delle famiglie che non sanno bene cosa succederà con la scuola. Poi certo, vediamo anche chi sta andando in vacanza, chi ne approfitta per andare in giro a trovare gli amici. Ci sono queste immagini apparentemente contrastanti che in parte sono anche immagini di persone diverse, in condizioni diverse.

Questa emergenza ha reso l’Italia più diseguale?

Ci sono le vecchie disuguaglianze che sicuramente si sono acuite, alcune sono emerse più nettamente. Chi aveva un lavoro protetto che ha potuto continuare a svolgere, sia perché era un lavoro essenziale sia perché era un lavoro che si poteva fare a distanza, ha persino risparmiato in questo periodo. I pensionati come me hanno sicuramente risparmiato e non hanno perso dal punto di vista economico, ma hanno perso in termini di relazioni sociali e qualcuno ha perso anche un proprio caro. Però dal punto di vista del loro futuro medio o immediato non hanno preoccupazioni. E invece c’è chi è precipitato in povertà o vi è andato vicino. Si è acuita la disuguaglianza generazionale, che è una caratteristica ormai dura e costante della nostra società: i più giovani continuano ad apparire come i meno protetti, quelli quelli che prima hanno pagato la crisi del 2008 e adesso stanno pagando e pagheranno questa. Sono due generazioni successive di giovani che all’ingresso nel mercato del lavoro vedono tagliate le proprie opportunità. Queste sono disuguaglianze grosse che sono aumentate.

Questo periodo ha acuito ancora di più la disuguaglianza di genere?

Uno poteva sperare di no, nella misura in cui entrambi fossero rimasti in casa. E infatti alcuni indicatori ci sono, c’è una ricerca che ha mostrato che in alcuni casi c’è stato un 50% di uomini che hanno aumentato la propria presenza attiva, non solo fisica, nella cura dei figli e la gestione della casa, ma c’è la metà di uomini che non è cambiata per nulla. Anzi, forse ha chiesta persino di essere protetta perché c’era il disagio di aver perso il lavoro o di dover rimanere in casa. E soprattutto, a fronte della chiusura della scuola e dei servizi educativi, molte donne rischiano di non farcela. Non solo le donne sul mercato del lavoro sono più fragili già in partenza e considerate meno affidabili perché hanno il carico della famiglia, ma spesso lavorano in settori che sono più vulnerabili di altri in questa crisi, dal commercio al turismo. Quando poi hanno un lavoro, rischiano di perderlo perché non ce la fanno a tenere insieme le responsabilità lavorative e della famiglia.

Come ne esce l’Italia dal punto di vista delle divisioni e della solidarietà tra nord e sud?

Io sono abbastanza d’accordo col ministro Boccia e mi sono continuamente interrogata sul perché non siano state riaperte le scuole nel Mezzogiorno, dove c’è un tasso di elusione scolastica già altissimo. Si è dovuto seguire le stesse regole anche quando erano manifestamente non adatte. Hanno riaperto in Svizzera dove per il coronavirus c’è un tasso di mortalità quasi più alto di quello dell’Italia. Nel Mezzogiorno il tasso era veramente basso e quindi con tutte le forma di sicurezza si poteva benissimo riaprire, così come il lockdown interno poteva essere benissimo gestito diversamente. Così non è stato fatto, si è deciso di chiudere tutto il Paese e di aspettare. È vero che se non ripartono la Lombardia e il nord in generale, l’Italia tutta insieme riesca a ripartire, però questo non significa che bisogna anche impedire quel poco di ripartenza che si poteva fare in altre Regioni.

  • Autore articolo
    Redazione
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mercoledì 08/02/2023

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra…

    Rassegna Stampa - 02/08/2023

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mercoledì 08/02/2023 delle 7:15

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione…

    Rassegna Stampa - 02/08/2023

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Di tutto un boh di mercoledì 08/02/2023

    l’Italia è una repubblica fondata sul sentito dire. Tra cliché e cose spiegate male, è un attimo perdersi un pezzo…

    Di tutto un boh - 02/08/2023

  • PlayStop

    Saluti da Sanremo. La cartolina di Vittorio Cosma – 2

    Vittorio Cosma ci racconta la prima esibizione sul podio dell'orchestra di Sanremo

    Clip - 02/08/2023

  • PlayStop

    Saluti da Sanremo. La cartolina di Vittorio Cosma – 2

    Vittorio Cosma ci racconta la prima esibizione sul podio dell'orchestra di Sanremo

    Clip - 02/08/2023

  • PlayStop

    Saluti da Sanremo. La cartolina di Vittorio Cosma – 2

    Vittorio Cosma ci racconta la prima esibizione sul podio dell'orchestra di Sanremo

    Clip - 02/08/2023

  • PlayStop

    Sounds and the City di mercoledì 08/02/2023

    Musica, suoni e gli artisti più interessanti e innovativi della scena musicale indie insieme ai grandi classici che li hanno…

    Sounds and the City - 02/08/2023

  • PlayStop

    Jack di mercoledì 08/02/2023

    Per raccontare tutto quello che di interessante accade oggi nella musica e in ciò che la circonda. Anticipazioni e playlist…

    Jack - 02/08/2023

  • PlayStop

    Considera l’armadillo di mercoledì 08/02/2023

    Noi e altri animali È la trasmissione che da settembre del 2014 si interroga su i mille intrecci di una…

    Considera l’armadillo - 02/08/2023

  • PlayStop

    Poveri ma belli di mercoledì 08/02/2023

    Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa…

    Poveri ma belli - 02/08/2023

  • PlayStop

    Cult di mercoledì 08/02/2023

    Oggi a Cult, il quotidiano culturale di Radio Popolare in onda alle 11.30: il doc sull’Archivio Piero Bottoni, il premio…

    Cult - 02/08/2023

  • PlayStop

    Pubblica di mercoledì 08/02/2023

    Pandemia, lockdown, catene del valore spezzate, de-globalizzazione, protezionismo, inflazione, disuguaglianze. Sono passati tre anni dall’inizio dell’era Covid-19. “Nulla sarà più…

    Pubblica - 02/08/2023

  • PlayStop

    Tutto scorre di mercoledì 08/02/2023

    Sguardi, opinioni, vite, dialoghi ai microfoni di Radio Popolare.

    Tutto scorre - 02/08/2023

  • PlayStop

    NICCOLO' AMMANITI - LA VITA INTIMA

    NICCOLO' AMMANITI - LA VITA INTIMA - presentato da Barbara Sorrentini

    Note dell’autore - 02/08/2023

  • PlayStop

    Il demone del tardi di mercoledì 08/02/2023

    a cura di Gianmarco Bachi

    Il demone del tardi - 02/08/2023

  • PlayStop

    Rassegna stampa internazionale di mercoledì 08/02/2023

    Notizie, opinioni, punti di vista tratti da un'ampia gamma di fonti - stampa cartacea, social media, Rete, radio e televisioni…

    Esteri – La rassegna stampa internazionale - 02/08/2023

  • PlayStop

    Caffè nero bollente di mercoledì 08/02/2023

    Ogni mattina dalle 6 alle 7 insieme a Florencia Di Stefano-Abichain sfogliamo i giornali, ascoltiamo bella musica e ci beviamo…

    Caffè Nero Bollente - 02/08/2023

  • PlayStop

    Fresh Nights di martedì 07/02/2023

    1. You’re the One for Me – Great Good Fine Ok, Digital Farm Animals 2. Morale – Brucherò nei pascoli…

    Fresh Nights - 02/07/2023

Adesso in diretta