Approfondimenti

È colpa della globalizzazione

Il gruppo Visegrád

In Occidente si stanno avvicendando al potere forze politiche che hanno come punto di forza un obiettivo impensabile fino a poco tempo fa: smontare la globalizzazione. Ma che cos’è oggi la globalizzazione, e soprattutto come viene percepita? Per il grande capitale è stata una manna che ha spalancato mercati prima ermeticamente chiusi, che ha permesso di trovare manodopera a basso costo altrove e soprattutto di pagare meno tasse, talvolta addirittura nulla, grazie alla cosiddetta “ottimizzazione fiscale”.

Gli imprenditori di dimensioni nazionali non hanno invece lo stesso vissuto: la concorrenza delle multinazionali ha ridotto le loro possibilità di sopravvivenza, e oggi i grandi marchi stanno occupando ogni nicchia produttiva e commerciale disponibile. Per le persone, per i privati cittadini, la situazione è ancora più complessa.

C’è chi ha migliorato le sue condizioni di vita, c’è chi invece è stato scartato, espulso dal lavoro. Questa è stata la conseguenza delle delocalizzazioni produttive, che hanno caratterizzato soprattutto la prima fase della globalizzazione. Milioni di nuovi posti di lavoro creati in Oriente, milioni di posti di lavoro in meno in Occidente. Nel frattempo l’offerta di lavoro è cambiata: l’alternativa all’impiego “di una volta” consiste spessissimo in occupazioni precarie, senza prospettive di carriera, con pochi diritti. È la situazione in cui si trovano, per esempio, centinaia di migliaia di distributori a domicilio delle merci ordinate via web. Così in Occidente è cresciuta la delusione per le promesse mancate, insieme alla paura di perdere anche ciò che resta dei diritti e del lavoro del passato.

Il programma dei cosiddetti populismi è molto semplice: dare risposte radicali ai problemi della globalizzazione, senza fare mediazioni e utilizzando un linguaggio diretto. Il nocciolo della proposta è l’idea che si possa tornare al passato, che si possa ricreare un mondo che a molti, ora, sembra idilliaco. Si pensa ad esempio che se una donna europea ricevesse sussidi dallo Stato farebbe molti figli, che dazi e barriere doganali possano rilanciare la produzione nazionale, che la forza militare sia una carta vincente.

Il bersaglio preferito dei populismi sono i cittadini privi del diritto al voto, cioè gli immigrati, senza i quali in realtà molte società sarebbero boccheggianti. Dai messicani negli Stati Uniti agli africani e mediorientali di religione musulmana in Europa, gli immigrati diventano la dimostrazione di un complotto: “sostituzione etnica” la chiamano, un grande disegno per cancellare i popoli bianchi d’Europa. Versione aggiornata dei Protocolli dei Savi di Sion, il pamphlet scritto dalla polizia zarista per giustificare i pogrom contro gli ebrei che portò dritto all’Olocausto.

I politici arrivati al potere su queste idee si stanno moltiplicando velocemente, da Trump negli Stati Uniti a Orbán in Ungheria, dall’Italia “gialloverde” all’Austria. E molti arriveranno ancora. Oggi i difensori della globalizzazione sono i Paesi che ne hanno tratto quasi solo vantaggi, dalla Cina al Vietnam, mentre le forze che l’hanno sostenuta in Occidente sono in stato confusionale. Il non avere mai voluto vedere le distorsioni che la globalizzazione produceva, il non avere mai voluto introdurre correttivi e riforme oggi si paga.

L’azione di questi governi per ora si concentra sulla distruzione del sistema multilaterale di relazioni economiche, ma presto si arriverà all’approdo naturale di ogni nazionalismo: il ritorno a scenari bellici. Questo perché, se non sei interessato a vendere i tuoi prodotti attraverso gli accordi, i mercati li apri con le cannoniere, come usava fare l’Impero britannico. Il XXI secolo, che doveva essere quello del consolidamento di una società globale, rischia dunque di essere quello del ritorno agli Stati-nazione. La democrazia è in ritirata ovunque, gli organismi internazionali sono stati messi a tacere.

Come ridare fiducia a chi ritiene di aver soltanto perso, con la globalizzazione? È questa la domanda alla quale la politica dovrà dare urgentemente risposta. Le proposte dovranno essere concrete, dirette e radicali, ma finalizzate a riformare, non a smontare l’esistente. Perché oltre la globalizzazione non c’è la possibilità di tornare a stare meglio, c’è solo quella di tornare all’era dei conflitti.

Il gruppo Visegrád
Foto dalla pagina FB di Orbán Viktor https://www.facebook.com/orbanviktor/
  • Autore articolo
    Alfredo Somoza
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di sab 15/05/21

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 16/05/2021

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di ven 14/05/21 delle 19:49

    Metroregione di ven 14/05/21 delle 19:49

    Rassegna Stampa - 16/05/2021

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Snippet di sab 15/05/21

    Snippet di sab 15/05/21

    Snippet - 16/05/2021

  • PlayStop

    News Della Notte di sab 15/05/21

    News Della Notte di sab 15/05/21

    News della notte - 16/05/2021

  • PlayStop

    Conduzione Musicale di sab 15/05/21

    Conduzione Musicale di sab 15/05/21

    Conduzione musicale - 16/05/2021

  • PlayStop

    On Stage di sab 15/05/21

    ira rubini, on stage, chi ha ucciso mio padre, edouard louis, daria deflorian, antonio tagliarini, teatro astra torino, federico tiezzi,…

    On Stage - 16/05/2021

  • PlayStop

    Passatel di sab 15/05/21

    Passatel di sab 15/05/21

    Passatel - 16/05/2021

  • PlayStop

    Pop Up di sab 15/05/21

    Pop Up di sab 15/05/21

    Pop Up Live - 16/05/2021

  • PlayStop

    Sidecar di sab 15/05/21

    Sidecar di sab 15/05/21

    Sidecar - 16/05/2021

  • PlayStop

    I Girasoli di sab 15/05/21

    I Girasoli di sab 15/05/21

    I girasoli - 16/05/2021

  • PlayStop

    Sabato Libri di sab 15/05/21

    Sabato Libri di sab 15/05/21

    Sabato libri - 16/05/2021

  • PlayStop

    Itaca di sab 15/05/21

    Itaca di sab 15/05/21

    Itaca - 16/05/2021

  • PlayStop

    Itaca Rassegna di sab 15/05/21

    Itaca Rassegna di sab 15/05/21

    Itaca – Rassegna Stampa - 16/05/2021

  • PlayStop

    Mash-Up di sab 15/05/21

    Mash-Up di sab 15/05/21

    Mash-Up - 16/05/2021

  • PlayStop

    Doppia Acca di ven 14/05/21

    Doppia Acca di ven 14/05/21

    Doppia Acca - 16/05/2021

  • PlayStop

    News Della Notte di ven 14/05/21

    News Della Notte di ven 14/05/21

    News della notte - 16/05/2021

  • PlayStop

    A casa con voi di ven 14/05/21

    A casa con voi di ven 14/05/21

    A casa con voi - 16/05/2021

  • PlayStop

    Esteri di ven 14/05/21

    Esteri di ven 14/05/21

    Esteri - 16/05/2021

  • PlayStop

    Ora di punta di ven 14/05/21

    Ora di punta di ven 14/05/21

    Ora di punta – I fatti del giorno - 16/05/2021

  • PlayStop

    Follow Friday di ven 14/05/21

    Follow Friday di ven 14/05/21

    Follow Friday - 16/05/2021

Adesso in diretta