Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di mar 25/02 delle ore 19:30

    GR di mar 25/02 delle ore 19:30

    Giornale Radio - 25/02/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mar 25/02

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 25/02/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mar 25/02 delle 19:50

    Metroregione di mar 25/02 delle 19:50

    Rassegna Stampa - 25/02/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Ora di punta di mar 25/02 (terza parte)

    Ora di punta di mar 25/02 (terza parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 25/02/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di mar 25/02 (seconda parte)

    Ora di punta di mar 25/02 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 25/02/2020

  • PlayStop

    Esteri di mar 25/02

    1- Il coronavirus prima della diffusione in Cina. Grazie allo studio del genoma del Covid 19 uno studio italiano è…

    Esteri - 25/02/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di mar 25/02 (prima parte)

    Ora di punta di mar 25/02 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 25/02/2020

  • PlayStop

    Malos di mar 25/02 (seconda parte)

    Malos di mar 25/02 (seconda parte)

    MALOS - 25/02/2020

  • PlayStop

    Malos di mar 25/02 (prima parte)

    Malos di mar 25/02 (prima parte)

    MALOS - 25/02/2020

  • PlayStop

    Due di due di mar 25/02 (seconda parte)

    Due di due di mar 25/02 (seconda parte)

    Due di Due - 25/02/2020

  • PlayStop

    Jack di mar 25/02 (seconda parte)

    George Harrison, Jackie, Alanis Morisette, Beyonce, Asian Dub Fondation (seconda parte)

    Jack - 25/02/2020

  • PlayStop

    Due di due di mar 25/02 (prima parte)

    Due di due di mar 25/02 (prima parte)

    Due di Due - 25/02/2020

  • PlayStop

    Jack di mar 25/02 (prima parte)

    George Harrison, Jackie, Alanis Morisette, Beyonce, Asian Dub Fondation (prima parte)

    Jack - 25/02/2020

  • PlayStop

    Considera l'armadillo mar 25/02

    Considera l'armadillo mar 25/02

    Considera l’armadillo - 25/02/2020

  • PlayStop

    Radio Session 25-02-20

    a cura di Claudio Agostoni

    Radio Session - 25/02/2020

  • PlayStop

    Memos di mar 25/02

    Covid-19, il virus e le sue paure. L’isolamento contro il contagio nella società iperconnessa. A Memos lo storico della medicina…

    Memos - 25/02/2020

  • PlayStop

    Note dell'autore di mar 25/02

    FRANCESCO COSTA - QUESTA E' L'AMERICA - presentato da MATTEO SERRA

    Note dell’autore - 25/02/2020

  • PlayStop

    Cult di mar 25/02 (seconda parte)

    ira rubini, cult, Fiorenzo Grassi, Elfo Puccini, AGIS, chiusura teatri. Orchestra Piazza Vittorio, David di Donatello, Il Flauto Magico di…

    Cult - 25/02/2020

  • PlayStop

    Cult di mar 25/02 (prima parte)

    ira rubini, cult, Fiorenzo Grassi, Elfo Puccini, AGIS, chiusura teatri. Orchestra Piazza Vittorio, David di Donatello, Il Flauto Magico di…

    Cult - 25/02/2020

  • PlayStop

    A come America del mar 25/02

    A come America del mar 25/02

    A come America - 25/02/2020

  • PlayStop

    Prisma di mar 25/02 (terza parte)

    La quotidianità che cambia nei giorni del coronavirus. Le telefonate degli ascoltatori, ospite Roberta brivio, psicologa e membro del Sipem,…

    Prisma - 25/02/2020

  • PlayStop

    Prisma di mar 25/02 (seconda parte)

    Scontro Regione Lombardia-Governo sulla gestione del coronavirus, ospite l'assessore regionale alla sanità lombarda Giulio Gallera che attacca il presidente del…

    Prisma - 25/02/2020

  • PlayStop

    Prisma di mar 25/02 (prima parte)

    La quotidianità che cambia nei giorni del coronavirus. Le telefonate degli ascoltatori, ospite Vittorio Agnoletto (prima parte)

    Prisma - 25/02/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

Le lezioni non comprese del 4 dicembre

La mattina successiva alla batosta al referendum costituzionale, nei corridoi della Camera dei Deputati, i renziani sospiravano: “è morto il centrosinistra, andremo a votare e faremo le larghe intese con Berlusconi”.

Oggi, un anno dopo, restano le lezioni politiche non comprese, le divisioni a sinistra, le bugie disvelate.

La destra ha continuato l’ascesa che era iniziata grazie all’occasione di tornare protagonista della scena che il referendum le ha dato; il Pd ha continuato la sua discesa; il Movimento 5 Stelle ha consolidato i suoi voti. E le sinistre non ne hanno approfittato.

Renzi non ha imparato nulla. Un anno dopo, continua a usare lo storytelling -una volta si sarebbe detto la propaganda- per affermare che il 40 per cento di Sì alla riforma siano un patrimonio personale, un dato da attribuire a se stesso, la base del proprio consenso elettorale.

Secondo lui, chi ha creduto nel progetto di riforma della Costituzione sarà anche disposto a votare Pd alle prossime elezioni politiche. Fu lui stesso a personalizzare la campagna referendaria, a trasformarla nell’opportunità per la definitiva consacrazione dopo la vittoria alle elezioni europee del 2014. Fu lui a scommettere tutto sul referendum arrivando ad affermare che avrebbe lasciato la politica se fosse andata male. Una promessa mai mantenuta che gli ha fatto perdere definitivamente l’aura di diversità che aveva costruito con la narrazione della rottamazione. Quando comprese l’aria che tirava, tentò la manovra di allontanamento, ma era troppo tardi. Gli italiani lo presero in parola e gli votarono contro.

Una lezione politica che non è stata compresa. Renzi non ha cambiato atteggiamento, non ha cercato di contenere la presunzione di superiorità che lo ha reso odioso a tanti connazionali. E non ha mai voluto comprendere che nel No, un voto che è diventato presto un No al suo Governo, fossero contenuti argomenti politici reali. Nessuna istanza proveniente da sinistra è stata presa in considerazione, nessun passo concreto per scongiurare la scissione del Pd prima e ridurre le distanze con le sinistre poi è stato compiuto. Nel frattempo, lo spread non è schizzato alle stelle, l’Italia non è precipitata in una crisi economica devastante, il Paese non è diventato ingovernabile, come la propaganda del Sì sosteneva.

Del resto, se avesse vinto il Sì, l’Italia non sarebbe stata preda di una deriva autoritaria, non si sarebbe trasformata in una dittatura come la propaganda del No, a sua volta, voleva far credere.

Le sinistre si sono illuse di poter trarre nuovo slancio dal No e dalla sconfitta di Renzi. Addirittura di poter vincere una battaglia per l’egemonia. Invece ne hanno beneficiato soprattutto Berlusconi e la destra. Un’altra lezione politica. Che sarà compresa quando la politica tornerà a mettere al centro delle agende i temi reali su cui costruire il consenso. Cose come il lavoro, i diritti sociali e civili, l’ambiente, la sanità, la scuola, la cultura.

  • Autore articolo
    Luigi Ambrosio
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni