Approfondimenti

Corridoi umanitari in Europa?

In Europa tornano improvvisamente alla ribalta i “corridoi umanitari”.

Sono quelle fasce di territorio – spiega il diritto internazionale – di un paese in guerra in cui le attività belliche vengono sospese per consentire il passaggio di convogli per il trasferimento dei profughi e per l’assistenza alle popolazioni.

Ma possiamo anche ricordare che l’etimologia del termine “corridoio” deriva da correre, e quindi “luogo dove si corre”.

Quando viene garantito un corridoio umanitario, viene realizzata la distribuzione di alimenti, generi di prima necessità o medicinali, il trasferimento dei civili o dei soggetti più a rischio in zone sicure o addirittura l’espatrio dei profughi con metodologie convenzionali e legali.

In Europa, gli ultimi corridoi umanitari per salvare i civili sono stati realizzati l’anno scorso, nel sud-est dell’Ucraina, nella regione attraversata dagli scontri. Quelli precedenti risalgono alla guerra nell’ex-Jugoslavia, tra il ’92 e il ’95, quando sul territorio segnato da una guerra sanguinosa venivano disegnati questi passaggi protetti dalle organizzazioni umanitarie internazionali, tra cui l’Onu. Tutelati solo sulla carta, come abbiamo visto ad esempio a Srebenica, in cui migliaia di civili hanno perso la vita.

Ora però vediamo spuntare altri corridoi umanitari in Europa. Non siamo di fronte a un conflitto sul territorio europeo, eppure per mettere in salvo civili in pericolo alle porte del nostro continente è necessario scomodare una pratica utilizzata in guerra. Ed è solo così, attraverso i corridoi umanitari che sono arrivati in Italia in questi ultimi tre mesi prima 93 poi altri 200 siriani fuggiti da guerra e campi profughi, evitando i barconi. Si sono salvati grazie a un progetto-pilota, frutto di un accordo tra governo italiano, Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese.

Il piano prevede di accogliere in Italia nel giro di due anni circa un migliaio di persone, tutte in sicurezza, evitando i trafficanti di esseri umani.

Il Consiglio d’Europa ha fatto i complimenti all’Italia per l’iniziativa e ha sottolineato che è un esempio da seguire anche da altre nazioni. Ma per ora nessun altro Paese ha fatto passi in questo senso.

Le associazioni che portano avanti il progetto individuano i nuclei familiari o le singole persone che si trovano nei campi profughi di Libano, Marocco ed Etiopia e che hanno maggior urgenza di arrivare in Europa; per esempio, per motivi di salute. In accordo con le autorità locali le fanno arrivare in Italia. Il progetto è sostenuto da contributi volontari (per lo più ricavati dall’8 per mille), di fondazioni, associazioni e religiosi.

E’ una proposta nel segno della solidarietà di fronte al fallimento della politica, di cui la dimostrazione più clamorosa è il mancato ricollocamento dei profughi, un progetto sbandierato dall’Unione europea nel settembre del 2015. Da questo punto di vista, la verità è drammatica: sul territorio europeo, ad oggi, sono stati accolti 1.441 profughi sui 160 mila previsti.

L’impegno delle organizzazioni è meritorio, ma svela appunto una realtà drammatica.

Quale volto ci riserva comunque questa Europa, piegata a ipotizzare dei corridoi umanitari per indurci a credere che l’unica accoglienza possibile sia quella emergenziale?

Evocare termini in uso nei conflitti non è forse il modo più diretto per spingere i cittadini a immaginare scenari apocalittici?

Effetti collaterali. Popolazione civile in pericolo è la rubrica a cura di Cristina Artoni, in onda ogni lunedì su Radio Popolare alle 9.20

Effetti Collaterali corridoi Umanitari

  • Autore articolo
    Cristina Artoni
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di giovedì 11/08/2022

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra…

    Rassegna Stampa - 08/11/2022

Ultimo Metroregione

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Presentazione del libro “Fai rumore”, 9 storie per osare

    A cura del collettivo Moleste ed. Il Castoro. Grandi nomi del fumetto italiano in una antologia unica e potente per…

    All you need is pop 2022 - 08/11/2022

  • PlayStop

    Conduzione musicale di giovedì 11/08/2022 delle 15:37

    Un viaggio musicale sempre diverso insieme ai nostri tanti bravissimi deejay: nei giorni festivi, qua e là, ogni volta che…

    Conduzione musicale - 08/11/2022

  • PlayStop

    Episodio 9 - 1855 giorni dopo

    Una lunga pausa dai riflettori precede la pubblicazione del nuovo album di Kendrick Lamar, Mr. Morale & The Big Steppers,…

    The Good Kid from Compton - 08/11/2022

  • PlayStop

    Poveri ma belli di giovedì 11/08/2022

    Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa…

    Poveri ma belli - 08/11/2022

  • PlayStop

    This must be the place - Episodio 9

    Chapter 9 - The Haçienda (Manchester) Basta la parola. Il più grande club del mondo, ma anche il peggior investimento…

    This must be the place - 08/11/2022

  • PlayStop

    La Scatola Magica di giovedì 11/08/2022

    La scatola magica? una radio? una testa? un cuore? un baule? questo e altro, un'ora di raccolta di pensieri, parole,…

    La Scatola Magica - 08/11/2022

  • PlayStop

    Radiosveglia di giovedì 11/08/2022

    Radiosveglia è il nostro “contenitore” per l’informazione dei mattini d’estate. Dalle 7.45 alle 10, i fatti del giorno, (interviste, commenti,…

    Radiosveglia - 08/11/2022

  • PlayStop

    Caffè Shakerato di giovedì 11/08/2022

    In agosto il caffè del mattino si raffredda con un risveglio musicale e con il primissimo sfoglio dei quotidiani ancora…

    Caffè Shakerato - 08/11/2022

  • PlayStop

    Pin the map di mercoledì 10/08/2022

    Una cartina, uno spillo e 50 minuti di musica per passare da un paese all'altro ascoltando brani da tutto questo…

    Pin the map - 08/10/2022

  • PlayStop

    News della notte di mercoledì 10/08/2022

    L’ultimo approfondimento dei temi d’attualità in chiusura di giornata

    News della notte - 08/10/2022

  • PlayStop

    Conduzione musicale di mercoledì 10/08/2022 delle 20:59

    Un viaggio musicale sempre diverso insieme ai nostri tanti bravissimi deejay: nei giorni festivi, qua e là, ogni volta che…

    Conduzione musicale - 08/10/2022

  • PlayStop

    Popsera di mercoledì 10/08/2022

    Popsera è lo spazio che dedicheremo all’informazione nella prima serata per tutta l’estate. Si comincia alle 18.35 con le notizie…

    Popsera - 08/10/2022

  • PlayStop

    La Portiera di mercoledì 10/08/2022

    Dopo aver rivoltato la redazione della radio come un calzino durante le vacanze invernali, Cinzia Poli ritorna in portineria per…

    La Portiera - 08/10/2022

  • PlayStop

    Poetry Slam

    5 slammer professionisti e 5 poeti ascoltatori di Radio Popolare si sfideranno a colpi di versi. Gli esordienti i verranno…

    All you need is pop 2022 - 08/10/2022

  • PlayStop

    Episodio 8 - Damn (Parte 2)

    Dopo il disco che lo ha consacrato come uno degli artisti più influenti della sua generazione, nel 2017 Kendrick Lamar…

    The Good Kid from Compton - 08/10/2022

  • PlayStop

    Conduzione musicale di mercoledì 10/08/2022 delle 15:36

    Un viaggio musicale sempre diverso insieme ai nostri tanti bravissimi deejay: nei giorni festivi, qua e là, ogni volta che…

    Conduzione musicale - 08/10/2022

Adesso in diretta