Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di dom 19/01 delle ore 22:30

    GR di dom 19/01 delle ore 22:30

    Giornale Radio - 20/01/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di dom 19/01

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 20/01/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di ven 17/01 delle 19:47

    Metroregione di ven 17/01 delle 19:47

    Rassegna Stampa - 20/01/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Prospettive Musicali di dom 19/01 (prima parte)

    Prospettive Musicali di dom 19/01 (prima parte)

    Prospettive Musicali - 20/01/2020

  • PlayStop

    Prospettive Musicali di dom 19/01 (seconda parte)

    Prospettive Musicali di dom 19/01 (seconda parte)

    Prospettive Musicali - 20/01/2020

  • PlayStop

    Prospettive Musicali di dom 19/01

    Prospettive Musicali di dom 19/01

    Prospettive Musicali - 20/01/2020

  • PlayStop

    Sacca del Diavolo di dom 19/01

    Sacca del Diavolo di dom 19/01

    La sacca del diavolo - 20/01/2020

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 19/01 (terza parte)

    Sunday Blues di dom 19/01 (terza parte)

    Sunday Blues - 20/01/2020

  • PlayStop

    Lucio Corsi - Bollicine del 19/1/20 (seconda parte)

    abbiamo parlato del secondo disco di Lucio Corsi, intitolato "cosa faremo da grandi?", con il cantautore maremmano nostro ospite in…

    Bollicine - 20/01/2020

  • PlayStop

    Lucio Corsi - Bollicine del 19/1/20 (prima parte)

    abbiamo parlato del secondo disco di Lucio Corsi, intitolato "cosa faremo da grandi?", con il cantautore maremmano nostro ospite in…

    Bollicine - 20/01/2020

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 19/01 (prima parte)

    Sunday Blues di dom 19/01 (prima parte)

    Sunday Blues - 20/01/2020

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 19/01 (seconda parte)

    Sunday Blues di dom 19/01 (seconda parte)

    Sunday Blues - 20/01/2020

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 19/01

    Sunday Blues di dom 19/01

    Sunday Blues - 20/01/2020

  • PlayStop

    Bollicine di dom 19/01 (prima parte)

    Bollicine di dom 19/01 (prima parte)

    Bollicine - 20/01/2020

  • PlayStop

    Bollicine di dom 19/01 (seconda parte)

    Bollicine di dom 19/01 (seconda parte)

    Bollicine - 20/01/2020

  • PlayStop

    Bollicine di dom 19/01

    Bollicine di dom 19/01

    Bollicine - 20/01/2020

  • PlayStop

    Domenica Aut di dom 19/01

    Domenica Aut di dom 19/01

    DomenicAut - 20/01/2020

  • PlayStop

    Italian Girl di dom 19/01

    Italian Girl di dom 19/01

    Italian Girl - 20/01/2020

  • PlayStop

    Percorsi PerVersi di dom 19/01

    Percorsi PerVersi di dom 19/01

    Percorsi PerVersi - 20/01/2020

  • PlayStop

    Pop Cast di dom 19/01

    Pop Cast di dom 19/01

    PopCast - 20/01/2020

  • PlayStop

    Labirinti Musicali di dom 19/01

    Labirinti Musicali di dom 19/01

    Labirinti Musicali - 20/01/2020

  • PlayStop

    Avenida Brasil di dom 19/01

    Avenida Brasil di dom 19/01

    Avenida Brasil - 20/01/2020

  • PlayStop

    Comizi D'Amore di dom 19/01

    Comizi D'Amore di dom 19/01

    Comizi d’amore - 20/01/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

Le ragioni della mancata ratifica Ue

L’accordo di Parigi sul clima ha superato il requisito delle 55 ratifiche da parte di Stati membri dell’Onu, anche se i Paesi ratificatori non coprono, nel loro insieme, il 55 per cento delle emissioni inquinanti necessario per l’entrata in vigore del trattato.

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha annunciato che con i 31 strumenti di ratifica che gli sono stati consegnati mercoledì, sono saliti a 60 i firmatari dell’intesa, produttori complessivamente del 47,5 per cento delle emissioni di gas serra. Tra i Paesi “virtuosi” i due principali inquinatori, Usa e Cina.

“E’ positivo che tra coloro che si stanno impegnando di più affinché l’Accordo entri rapidamente in vigore, ci sono sia i maggiori inquinatori del mondo sia i Paesi più vulnerabili agli effetti del riscaldamento globale. Questo dimostra come i cambiamenti climatici ci uniscano tutti e richiedano una nostra rapida risposta” sottolinea Luca Iacoboni, responsabile “ Campagna Energia e Clima “ per Greenpeace – Italia.

Presente alla cerimonia al Palazzo di Vetro, il segretario di Stato americano John Kerry si è detto fiducioso che il secondo requisito sarà raggiunto prima dell’apertura della Conferenza Cop 22 sul clima, il 7 novembre a Marrakesh in Marocco. “Abbiamo bisogno di coprire il 7,5 per cento delle emissioni globali in più per raggiungere la soglia”, ha aggiunto Ban Ki-moon.

Tra quelli che mancano ancora ci sono Russia e India, che insieme producono più del 10 per cento delle emissioni totali di gas serra. E soprattutto l’Unione europea (11 per cento delle emissioni Co2), storicamente in prima linea contro i cambiamenti climatici, ma che in questo momento è paralizzata dalle procedure interne: l’Ue deve aspettare le ratifiche dei vari Stati a livello nazionale. In realtà alcuni Paesi l’hanno già fatto – Francia, Ungheria, Austria, Slovacchia; altri hanno dei tempi parlamentari già fissati, la Germania la prossima settimana. Paesi come la Polonia, ancorata al carbone più di ogni altro, hanno invece interesse a rinviare l’appuntamento.

Secondo il Wwf, “l’Italia, per peso e come Paese fondatore dell’Unione, deve essere tra i primi e non tra gli ultimi”. Al governo Renzi il Wwf ha chiesto “l’immediata presentazione del disegno di legge di ratifica e una corsia preferenziale in parlamento perché venga approvato a inizio ottobre, ben prima del referendum costituzionale e dell’inevitabile rallentamento dei lavori parlamentari”. In un’intervista all’inizio di settembre, il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti aveva promesso entro la fine dell’anno la ratifica italiana, senza però specificare se prima o dopo la Cop 22 di Marrakesh.

  • Autore articolo
    Chawki Senouci
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni