Approfondimenti

Che cosa è successo oggi? – Venerdì 31 luglio 2020

coronavirus aeroporto mascherina

Il racconto della giornata di venerdì 31 luglio 2020 attraverso le notizie principali del giornale radio delle 19.30, dai dati dell’epidemia in Italia alla conferma che Sergio Mattarella inaugurerà la riapertura delle scuole il 14 settembre a Vò Euganeo e Codogno, mentre nella Lega si iniziano a notare i primi scricchiolii. L’Istat ha certificato l’impatto della pandemia sul Pil italiano. Gli esperti negli Stati Uniti sostengono che ormai il virus sia fuori controllo e la governatrice di Hong Kong ha annunciato il rinvio delle elezioni legislative al 5 settembre 2021. Infine, i grafici del contagio nelle elaborazioni di Luca Gattuso.

I dati dell’epidemia diffusi oggi

Oggi in Italia sono stati comunicati 379 casi di coronavirus, un numero di poco inferiore a quello di ieri, quando era stato toccato il massimo dal 30 maggio. Anche oggi la Regione con più nuovi positivi – 117 – è il Veneto, dove l’andamento è legato a un focolaio scoppiato in un centro per migranti. Subito dietro c’è la Lombardia con 77 casi. A livello nazionale nelle ultime 24 ore sono state registrate 9 morti, mentre tornano a diminuire i posti occupati in terapia intensiva: ora sono 41, sei in meno di ieri. “Il numero di nuovi casi resta contenuto ma mostra una tendenza all’aumento”, dice il rapporto settimanale pubblicato oggi da ministero e istituto superiore di sanità. Negli ultimi 14 giorni l’indice di contagio sarebbe salito da 0,95 a 0,98, appena sotto la soglia di 1, quella sotto cui andrebbe mantenuta la diffusione del virus.

Mattarella inaugurerà l’apertura delle scuole a Vò Euganeo

(di Anna Bredice)

All’apertura delle scuole a settembre, il 14, Mattarella sarà a Vò Euganeo, città che insieme a Codogno, dove ha celebrato il 2 giugno, è stata la prima ad essere stata colpita dalla pandemia. Una presenza che chiaramente è anche un messaggio di partecipazione del capo dello Stato a cui non è passata inosservata questa fase di pericoloso negazionismo, a cui partecipa per primo Salvini, senza mascherina ad esempio al Senato. Ma ci sono anche tanti altri episodi, come un test di medicina a Roma dove si sono presentate migliaia di persone. “La libertà non è il diritto di far ammalare gli altri“, dice, chiedendo ancora cautela in questa fase. Ricorda i mesi del lockdown, la chiusura delle scuole la cui riapertura dice è l’obiettivo principale, ma ricorda soprattutto i morti, tanti di questi mesi, “esattamente 4 mesi fa, il 31 marzo, ce ne sono stati 800“, ricorda, ed è per questo che è pericoloso dimenticare. “Sapevo che sarebbe successo, ma non così presto“. Nei saluti prima della pausa estiva, Mattarella non entra nelle dibattito politico, ad esempio non affronta il tema dell’immigrazione, parla dell’Europa invece. È soddisfatto del risultato degli accordi, “la qualità delle risorse in campo hanno una portata straordinaria“, ma Mattarella chiede ora al governo un piano tempestivo per affrontare le conseguenze economiche e sociali della pandemia

Istat, il Pil italiano è crollato del 12,4%

Oggi l’Istat ha certificato l’impatto della pandemia sul pil italiano. Tra aprile e giugno c’è stato un crollo del 12,4% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Il dato è in linea con la media europea: nello stesso periodo l’economia dell’intera Unione ha perso l’11,9%. In Francia la diminuzione sfiora il 14, in Spagna supera addirittura il 18. In Italia il ministro dell’economia Gualtieri ha commentato i numeri dell’istituto di statistica parlando di “una flessione meno grave di quanto atteso”. La dimensione del calo resta comunque epocale, come quella delle conseguenze sul lavoro e sulla povertà testimoniate dai dati diffusi ieri dalla stessa Istat e dal Censis. Il governo ha risposto con misure come il cosiddetto reddito d’emergenza, per cui si potrà fare domanda ancora per poche ore, a meno che il termine non sia prorogato. Cristiano Gori insegna politiche del welfare sociale all’università di Trento e fa parte del Forum diseguaglianze:


 

Malumori all’interno della Lega

(di Fabio Fimiani)

Ci sono scricchiolii nella Lega, alle prese con il calo nei sondaggi nazionali, in particolare nella Lombardia del segretario Matteo Salvini.
I problemi della gestione della pandemia della Regione simbolo del Carroccio, le inchieste giudiziarie che coinvolgono la Lombardia, comprese quelle dell’emergenza Covid, e la nuova autorizzazione a procedere nei confronti dello stesso numero uno, stanno facendo emergere il dissenso, prima soffocato.
In particolare sono i varesini con l’ex sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti a muoversi per riprendere il filo della linea del partito e magari delle autonomie locali.
Si legge anche così il rientro di Roberto Maroni nell’attività del Carroccio, magari con l’obiettivo di essere il candidato sindaco di Varese nella primavera del 2021, oggi la città è governata dal centrosinistra con Davide Galimberti.
Proprio l’azione amministrativa e politica della Regione Lombardia è tra quelle da puntellare per i leghisti, le inchieste giudiziarie hanno rafforzato lo stanco Fontana. Qualcuno nelle ipotesi di un rimpasto evocato varie volte si spinge a ipotizzare l’ingresso di Giorgetti in giunta, che appare più un modo per evidenziare un problema, che una via
di uscita. Sarebbe infatti un presidente ombra, quindi tutt’altro che una soluzione indolore.
Rimane l’insoddisfazione dei leghisti che vedono coinvolti nelle inchieste giudiziarie sempre uomini del segretario Matteo Salvini. Spesso sono imposti negli incarichi territoriali magari dalla stessa Regione, dove a capo della segreteria del presidente Fontana c’è l’avvocato Giulia Martinelli, madre di uno dei figli del numero del Carroccio, e vice presidente di Fiera Milano.

USA, gli esperti: “Il virus è ormai fuori controllo”

(di Roberto Festa)

L’audizione alla Camera si è svolta poche ore dopo l’arrivo della notizia della morte, per Covid, di Herman Cain, il repubblicano ex candidato alla presidenza, che aveva presenziato al comizio di Tulsa di Donald Trump. Il tono dell’audizione è stato molto cupo. Il virus è ormai fuori controllo, ha detto il chairman della Commissione, il democratico James Clyburn. Anthony Fauci, che guida il team americano di risposta al Covid, non ha quindi nascosto la gravità della situazione, con oltre 152mila morti negli Stati Uniti, e ha spiegato che la diffusione così travolgente del virus si deve a errori di gestione. Molti Stati americani hanno riaperto troppo presto, e le quarantene sono state ridotte, hanno interessato solo il 50 per cento circa delle attività. Fauci ha comunque riassicurato gli americani. Entro la fine dell’anno un vaccino sarà con ogni probabilità pronto, e reso disponibile al pubblico a partire da gennaio. Il governo di Washington ha sinora impegnato 8 miliardi di dollari in accordi con aziende farmaceutiche. L’ultimo finanziamento, di oltre 2 miliardi di dollari, è andato alla francese Sanofi, che si è impegnata per fornire agli Stati Uniti 100 milioni di dosi.

Hong Kong, elezioni legislative rinviate al settembre 2021

(di Gabriele Battaglia)

Dal 6 settembre di quest’anno al 5 settembre dell’anno prossimo. Le elezioni legislative di Hong Kong sono state rinviate oggi di un anno a causa del coronavirus che ha avuto una recrudescenza in città nell’ultimo mese, con oltre tremila nuovi casi. Carrie Lam – la governatrice – ha dichiarato che questa è stata la decisione più difficile che lei abbia preso negli ultimi 7 mesi.
Ha invocato le leggi eccezionali che, paradosso della storia, erano state utilizzate l’ultima volta dai britannici, che allora controllavano Hong Kong, nel 1967, per reprimere i movimenti pro-Pechino.
Al di là dei tecnicismi, la scelta è chiaramente politica.
Il consiglio legislativo di Hong Kong ha 35 membri eletti a suffragio universale e 35 eletti da gruppi d’interesse. I partiti pro-Pechino hanno sempre avuto la maggioranza perché controllano questi gruppi d’interesse, ma dopo la vittoria netta nelle elezioni distrettuali dello scorso novembre, l’opposizione pan-democratica sperava per la prima volta di conquistare la maggioranza. In tal caso, avrebbe potuto riproporre nel parlamentino locale le famose 5 richieste che faceva il movimento dello scorso anno, soprattutto il suffragio universale per l’elezione sia del consiglio legislativo sia del chief-executive, il governatore.
Ora nascono diatribe legali. Le opposizioni avevano già premesso che Singapore, Francia, Irlanda e Corea del Sud hanno tenuto elezioni durante l’epidemia e che quindi il rinvio è pretestuoso. Dicono che questa decisione pone un problema costituzionale fondamentale, perché la basic law – la mini costituzione di Hong Kong – stabilisce che per ragioni eccezionali le elezioni possano essere posticipate solo di due settimane. Il governo locale ha delegato a Pechino la risoluzione di queste controversie.

L’andamento dell’epidemia di COVID-19 in Italia

  • Autore articolo
    Redazione
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

  • Ascolta la diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Giornale Radio lunedì 12/01 12:31

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.

    Giornale Radio - 12-01-2026

Ultimo giornale Radio in breve

  • PlayStop

    Gr in breve lunedì 12/01 18:30

    Edizione breve del notiziario di Radio Popolare. Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi.

    Giornale Radio in breve - 12-01-2026

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di lunedì 12/01/2026

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 12-01-2026

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di lunedì 12/01/2026 delle 07:15

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 12-01-2026

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Primo palazzo da abbattere tra quelli finiti sotto inchiesta a Milano: è in via Fauché

    Il Comune di Milano è stato costretto da una sentenza del Consiglio di Stato a ordinare l'abbattimento di un palazzo in costruzione all’interno di un cortile in via Fauché 9. Si tratta di uno dei progetti coinvolti nelle inchieste sull'urbanistica. Da Palazzo Marino hanno confermato nel pomeriggio la notizia diffusa da Francesco Floris di LaPresse. Il Comune dice che si tratta di un atto dovuto in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato dello scorso novembre. Si tratta del primo ordine di demolizione che riguarda i cantieri sotto inchiesta nei vari procedimenti sull’edilizia milanese. Il progetto era partito nell’ottobre 2022, come in altri casi la palazzina era stata autorizzata tramite autocertificazione Scia come ristrutturazione di un laboratorio. Il progetto prevedeva una palazzina da tre piani. Secondo il Consiglio di Stato le caratteristiche dell'intervento edilizio andavano oltre la "ristrutturazione ricostruttiva" che era stata dichiarata e lo qualificavano invece come nuova edificazione, quindi non bastava la Scia. Noi abbiamo intervistato l’avvocata che ha seguito il ricorso presentato dai cittadini delle palazzine adiacenti al civico 9, Wanda Mastroianni

    Clip - 12-01-2026

  • PlayStop

    Esteri di lunedì 12/01/2026

    Il giro del mondo in 24 ore. Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.

    Esteri - 12-01-2026

  • PlayStop

    L'Orizzonte di lunedì 12/01 18:34

    L'Orizzonte è l’appuntamento serale con la redazione di Radio Popolare. Dalle 18 alle 19 i fatti dall’Italia e dal mondo, mentre accadono. Una cronaca in movimento, tra studio, corrispondenze e territorio. Senza copioni e in presa diretta. Un orizzonte che cambia, come le notizie e chi le racconta. Conducono Luigi Ambrosio e Mattia Guastafierro.

    L’Orizzonte - 12-01-2026

  • PlayStop

    Golden Globe 2026: premi, vincitori e rinnovati sospetti sull’organizzazione

    Le premiazioni della 83ª edizione dei Golden Globe hanno avuto luogo ieri a Hollywood  dando come ogni anno il via ufficiale alla stagione dei premi. Oggi, a Volume, abbiamo commentato i vincitori e i momenti più rilevanti della cerimonia insieme ad Alice Cucchetti. "Una battaglia dopo l’altra" di Paul Thomas Anderson ha portato a casa quattro statuette, Timothée Chalamet ha vinto per la prima volta con “Marty Supreme”, mentre sul fronte televisivo a trionfare è stata la miniserie “Adolescense”. Tuttavia, dopo lo scandalo di corruzione che incriminò l’organizzazione cinque anni fa, spiega Alice Cucchetti, "ci sono ancora dei meccanismi loschi, perchè la società che ha acquistato i Golden Globe è adesso la stessa che gestisce i principali giornali di cinema americano“. L’intervista di Elisa Graci e Dario Grande ad Alice Cucchetti.

    Clip - 12-01-2026

  • PlayStop

    Poveri ma belli di lunedì 12/01/2026

    Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza. Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo. A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza

    Poveri ma belli - 12-01-2026

  • PlayStop

    Vieni con me di lunedì 12/01/2026

    Vieni con me è una grande panchina sociale. Ci si siedono coloro che amano il rammendo creativo o chi si rilassa facendo giardinaggio. Quelli che ballano lo swing, i giocatori di burraco e chi va a funghi. Poi i concerti, i talk impegnati e quelli più garruli. Uno spazio radiofonico per incontrarsi nella vita. Vuoi segnalare un evento, un’iniziativa o raccontare una storia? Scrivi a vieniconme@radiopopolare.it o chiama in diretta allo 02 33 001 001 Dal lunedi al venerdì, dalle 16.00 alle 17.00 Conduzione, Giulia Strippoli Redazione, Giulia Strippoli e Claudio Agostoni La sigla di Vieni con Me è "Caosmosi" di Addict Ameba

    Vieni con me - 12-01-2026

  • PlayStop

    Volume di lunedì 12/01/2026

    Bob Weir dei Greatful Dead scomparso nel weekend e il nuovo disco della settimana dei Sault raccontati da Niccolò Vecchia. Il collegamento telefonico con Alice Cucchetti per commentare i vincitori dei Golden Globe. Billie Eilish e gli artisti che a seguito dell'uccisione di Renee Good stanno denunciando la condotta dell'ICE e dell'amministrazione Trump.

    Volume - 12-01-2026

  • PlayStop

    Studio Azzurro crea una nuova sezione del Museo delle Civiltà di Roma

    "Laboratorio Neanderthal" è una nuova sezione del Museo delle Civiltà di Roma. Si tratta di un progetto multimediale inaugurato di recente dopo una lunga fase di studio e coprogettazione a cui ha lavorato Studio Azzurro. Al centro ci sono gli straordinari reperti provenienti da Grotta Guattari, sito preistorico d'importanza internazionale situato a San Felice Circeo (LT). Tiziana Ricci ne ha parlato con Leonardo Sangiorgi, uno dei fondatori di Studio Azzurro.

    Clip - 12-01-2026

  • PlayStop

    Musica leggerissima di lunedì 12/01/2026

    a cura di Davide Facchini. Per le playlist: https://www.facebook.com/groups/406723886036915

    Musica leggerissima - 12-01-2026

  • PlayStop

    Considera l’armadillo di lunedì 12/01/2026

    Considera l'armadillo di lunedì 12 gennaio 2026 con Sonny Richichi di @IHP Italian Horse Protection Onlus facciamo il punto su cavalli ed equidi tra animali morti in evocazioni inutili, corse clandestine, carrozzelle in città,macellazione, sangue di cavalle incinte e finanziamenti all'ippica, ma anche di @ISPRA e della sua presidenza politica. A cura di Cecilia Di Lieto.

    Considera l’armadillo - 12-01-2026

  • PlayStop

    Cult di lunedì 12/01/2026

    Cult è condotto da Ira Rubini e realizzato dalla redazione culturale di Radio Popolare. Cult è cinema, arti visive, musica, teatro, letteratura, filosofia, sociologia, comunicazione, danza, fumetti e graphic-novels… e molto altro! Cult è in onda dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 11.30. La sigla di Cult è “Two Dots” di Lusine. CHIAMA IN DIRETTA: 02.33.001.001

    Cult - 12-01-2026

  • PlayStop

    Iran: la piazza vuole la fine del regime

    Le rivolte sono partite stavolta dai lavoratori dei bazar e dall’inflazione, ma in due settimane le istanze sono diventate un movimento generalizzato che riguarda tutte le province e coinvolge anche le minoranze etniche, come ci spiega Paola Rivetti, docente alla Dublin City University (Irlanda), esperta di Iran: “Viviamo in un momento dove informazione e disinformazione sono spesso difficili da separare, ma queste proteste rappresentano sicuramente una minaccia esistenziale per il regime. E la risposta del regime non sembra efficace. Dopo quindici anni di proteste e di risposte sempre più repressive e violente, la piazza vuole la fine del regime”. I dubbi di un intervento militare USA o israeliano non semplificano lo scenario, anzi, come le voci che dalla diaspora vorrebbero già eleggere un nuovo capo sulla testa (come il figlio dell’ex monarca) delle tante differenze da ricomporre nel Paese. Di Paola Rivetti è in uscita per Laterza: "Storia dell'Iran, Rivoluzione, guerra e resistenza (1979-2025)". Ascolta l'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

    Clip - 12-01-2026

Adesso in diretta