Approfondimenti

Che cosa è successo oggi? – Lunedì 5 ottobre 2020

Giuseppe Conte Regioni

Il racconto della giornata di lunedì 5 ottobre 2020 attraverso le notizie principali del giornale radio delle 19.30, dai dati dell’epidemia in Italia e nel Mondo diffusi oggi alle nuove misure anti-COVID in arrivo in Italia nei prossimi giorni. Il Partito Democratico, dopo i risultati del nuovo giro di amministrative, punta a conquistare la Lombardia. Annunciati i vincitori del Nobel per la Medicina 2020, mentre la situazione COVID-19 nel resto del Mondo peggiora e l’OMS ipotizza che “il 10% della popolazione mondiale potrebbe aver contratto il coronavirus”. Infine, i grafici del contagio nelle elaborazioni di Luca Gattuso.

I dati dell’epidemia diffusi oggi

I dati dell’epidemia pubblicati oggi dal Ministero della Sanità: 2.257 i nuovi casi rilevati. Come sempre il risultato del lunedì è influenzato dai pochi tamponi effettuati la domenica: ieri sono stati circa 60mila, numero molto basso rispetto agli ultimi giorni. 16 i decessi nelle ultime 24 ore. Il maggior numero di nuovi casi di gran lunga in Campania con 431 infetti individuati. Nessuna regione fa registrare zero nuovi casi. I pazienti in terapia intensiva sono 20 più di ieri, complessivamente 323.

Le nuove misure anti-COVID in arrivo in Italia

(di Anna Bredice)

Non vedo all’orizzonte un nuovo lockdown“. Si definisce un “incauto ottimista” Conte nel pronunciare queste parole che sembrano voler affrontare questa possibile seconda ondata in modo diverso dalla prima, con un criterio che aveva definito di proporzionalità rispetto all’andamento della pandemia, compresa una sua minore esposizione pubblica.
Per questo già nel primo pomeriggio Conte aveva escluso che nel Dpcm, che si sta scrivendo in queste ore e che il ministro Speranza presenterà domani in Parlamento, ci sia una stretta negli orari di apertura di bar e ristoranti, probabilmente potrebbe entrare invece una limitazione nel numero dei clienti.
Anche Zingaretti ha chiesto che non si prendano provvedimenti restrittivi, il timore sono le ripercussioni economiche per settori già in forte crisi e poi c’è l’impressione che questa volta molte regioni, a cominciare da quelle governate dal centrodestra, non seguano più le direttive del governo.
E questo è un altro dei punti che il governo sta considerando, come confrontarsi con le regioni per evitare che vadano in ordine sparso, come sta già avvenendo in parte, con la Campania che ha deciso le chiusure alle 23 di bar e ristoranti e la Liguria invece con Toti che considera inutile l’obbligo della mascherina all’aperto sempre.
L’uso obbligatorio della mascherina dovrebbe essere la misura principale contenuta nel Dpcm che Speranza illustrerà domani alla Camera, oltre alla proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio, stasera se ne parlerà in Consiglio dei ministri, ma l’approvazione del decreto dovrebbe avvenire mercoledì.
Stasera invece dovrebbe essere approvato il nuovo decreto che cancella quelli di Salvini sulla sicurezza, compreso anche il cosiddetto Daspo per i locali pubblici dopo il caso dell’omicidio di Willy.
Tornando alla pandemia, oggi c’è stato un primo incontro tra la ministra della scuola e l’Istituto superiore di sanità dopo la riapertura delle scuole, riapertura che non sembra aver avuto un impatto sull’aumento dei contagi generali se non in maniera residuale, il numero è molto basso, le regole decise per le classi, secondo la ministra Azzolina, stanno reggendo, i contagi, spiega, avvengono soprattutto durante le attività extrascolastiche.

Carlo Smuraglia ricorda la Presidente dell’ANPI Carla Nespolo

Carla Nespolo, Presidente dell’ANPI nazionale dal 3 novembre 2017, si è spenta questa notte all’età di 77 anni. Ne hanno dato notizia questa mattina la Presidenza e la Segretaria Nazionale ANPI con un bellissimo messaggio. Carlo Smuraglia, a lungo presidente dell’ANPI, ha ricordato Carla Nespolo ai microfoni di Radio Popolare, durante la trasmissione Prisma condotta da Roberto Maggioni. [LEGGI IL RICORDO]

Il PD adesso pensa che la Lombardia sia contendibile

(di Luigi Ambrosio)

Il PD aveva caricato il voto in Lombardia di un significato nazionale. Negli ultimi giorni si era fatto vedere Zingaretti che aveva girato i comuni della provincia profonda della Lombardia, per decenni considerata terra di egemonia della destra.
E dopo i risultati di questo giro di amministrative, il PD dice: la Lombardia adesso è contendibile.
Il centrosinistra ha vinto nei capoluoghi di provincia, Lecco e Mantova, che erano già nelle sue mani. E si prende comuni importanti dal punto di vista simbolico e politico, da Legnano a Corsico, da Luino a Somma Lombardo. Questo fa dire al centrosinistra: l’egemonia della destra è finita e dalla Lombardia inizia la crisi del salvinismo. [CONTINUA A LEGGERE]

Nobel per la medicina 2020, il professor Abrignani ci “presenta” i vincitori

Il Nobel per la Medicina 2020 è stato assegnato a Harvey J. Alter, Michael Houghton e Charles M. Rice. Sono i virologi che per primi hanno saputo individuare un virus responsabile di una malattia fino a poco tempo fa incurabile, contribuendo così a salvare molte vite.
La loro scoperta, rileva la Fondazione Nobel, “ha rivelato la causa di molti casi di epatite, la cui origine non era ancora stata scoperta, aprendo la via alla possibilità di fare diagnosi attraverso l’analisi del sangue e mettere a punto farmaci che hanno salvato milioni di vite”. [CONTINUA A LEGGERE]

COVID-19, la situazione nel Mondo

Il 10% della popolazione mondiale potrebbe aver contratto il coronavirus”. Lo ha detto il responsabile emergenze dell’OMS, Mike Ryan, durante la riunione del comitato esecutivo dell’organizzazione a Ginevra. Ryan ha aggiunto che è cominciato un periodo piuttosto difficile, visto l’aumento di contagi in Asia e di decessi in Europa e in Medio Oriente.
Per l’OMS la maggior parte della popolazione mondiale rimane quindi a rischio. Diversi Paesi stanno adottando nuove restrizioni per contenere un nuovo picco di contagi. Tutti cercano, però, di evitare un altro lockdown a livello nazionale. Questa notte entreranno in vigore diverse nuove limitazioni nella zona di Parigi, in Francia, dove da domattina saranno chiusi i bar e diversi altri luoghi di aggregazione.

L’andamento dell’epidemia di COVID-19 in Italia

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    Colonialismo e imperialismo. Due concetti che ritornano e forse non se ne sono mai andati. Il dibattito pubblico li usa come sinonimi di alcune eclatanti azioni dell’autoritarismo trumpiano: l’attacco al Venezuela con il rapimento di Maduro, le minacce a mezzo mondo, da Cuba alla Colombia, dalla Groenlandia a Panama. Le ferite del passato, il colonialismo di due e più secoli fa, e il colonialismo di oggi, per alcuni niente di più che protettorati. Pubblica ha ospitato Maria Rosaria Stabili, professoressa emerita di «Storia dell'America Latina» all'università di Roma Tre. Si è occupata nelle sue ricerche di temi come colonialismo, processi di occidentalizzazione, esilio. L’altro ospite è stato Marco Aime, antropologo, africanista e scrittore, già docente di antropologia culturale all'Università di Genova.

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