Approfondimenti

Casa Internazionale delle Donne, la presidente Cossutta: “I diritti non si possono calpestare”

Casa Internazionale delle Donne

La Casa Internazionale delle Donne avrebbe dovuto ricevere un finanziamento da 900mila euro grazie ad un emendamento presentato dal Partito Democratico al decreto Milleproroghe, ma quell’emendamento è stato dichiarato inammissibile e ora il futuro della struttura romana che da decenni offre assistenza e supporto alle donne vittime di violenza e abusi rischia di dover interrompere l’attività.

Si è già iniziato a discutere di un possibile sub-emendamento per la concessione di quei fondi, ma la situazione è ancora confusa e dalla Casa Internazionale delle Donne hanno già annunciato una mobilitazione nazionale. Ne abbiamo parlato con Maura Cossutta, presidente della Casa Internazionale delle Donne di Roma.

L’intervista di Alessandro Braga a Fino alle Otto.

L’emendamento non è stato dichiarato ammissibile e adesso c’è un po’ di confusione. Penso che verrà presentato un altro sub-emendamento oppure la questione sarà affrontata in aula.

C’è anche tempo per sistemare la questione?

Teoricamente sì. Non si sono capite bene le motivazioni per cui è stato dichiarato inammissibile. Il dato secondo me importantissimo è che si è posta la questione a livello nazionale, non solo quella della Casa Internazionale delle Donne, ma di tutti i luoghi delle donne. È un risultato importante.

Cos’è la Casa delle Donne di Roma e qual è il percorso che ha portato a questa situazione?

La Casa Internazionale delle Donne ha una grandissima storia ed è un po’ il luogo simbolico del femminismo romano. Un anno e mezzo fa la giunta Raggi ci ha revocato la convenzione per morosità, ma noi abbiamo dimostrato che in tutti questi anni abbiamo svolto attività e servizi senza finanziamenti del Comune che, con una valutazione economica, arrivano quasi a 800mila euro. Abbiamo sempre detto che più che essere in debito dovremmo essere in credito.
La Casa delle Donne è un luogo storico. Abbiamo il patrimonio europeo più importante del pensiero femminista e svolgiamo servizi per tutte le donne e per la salute delle donne: abbiamo anche aperto anche uno sportello gratuito sulla menopausa. E offriamo servizi contro la violenza alle donne, accogliamo le donne e offriamo i servizi di professioniste che garantiscono tutela legale, tutela psicologica anche ai bambini. Facciamo orientamento al lavoro, abbiamo uno sportello sociale aperto per tutte le donne. Non siamo servizi pubblici e non ci vogliamo sostituire al pubblico, ma svolgiamo servizi con valore pubblico e con valore sociale. E questo credo che sia il punto da far riconoscere a chi non comprende l’importanza di queste attività.
Noi abbiamo detto alla sindaca Raggi che queste attività svolgono valore sociale e quindi devono essere riconosciute in quanto tali. Invece di far pagare affitti salatissimi che non ci possiamo permettere dovrebbero darci la struttura in comodato gratuito. E questa credo che sia la battaglia non soltanto per la Casa Internazionale delle Donne, ma per tutte le case delle donne e tutti i luoghi delle donne.

Giorgia Meloni ha festeggiato sui social il ritiro dell’emendamento.

Giorgia Meloni è la leader di un partito fascista e machista che ci allea con Forza Nuova e CasaPound, è quella del Family Day e quella contro la legge sull’aborto. La Meloni la conosciamo, il fatto che festeggi che non ci sorprende.

Invece l’atteggiamento del Movimento 5 Stelle sembra un po’ schizofrenico, no?

Esatto! Noi abbiamo da una parte una sindaca esponente del Movimento 5 Stelle che non ha fatto nulla in questo anno. Abbiamo una transazione economica in corso, chiediamo incontri e trattative e lei non ci risponde. Nel frattempo la casa continua a svolgere queste attività, paghiamo la manutenzione e siamo in grandissime difficoltà.
Quindi da una parte la sindaca svolge questo ruolo e poi a livello nazionale hanno un’altra posizione. Noi siamo positive e speriamo che i CinqueStelle si sveglino e decidano da che parte stare.

Quali sono i prossimi passaggi?

Noi lunedì faremo un’assemblea straordinaria della Casa delle Donne e lanceremo da subito una mobilitazione senza aspettare gli emendamenti. Le donne continueranno a mobilitarsi e a lottare perché, emendamento o non emendamento, i diritti delle donne non si possono calpestare.
La mobilitazione si svolgerà con tutti gli altri luoghi delle donne: noi siamo la Casa delle Donne e vogliamo fare la battaglia con tutti gli altri luoghi delle donne. Faremo una mobilitazione in piazza, come si fa sempre, con le donne protagoniste. Chiameremo tutti, dai giornalisti ai rappresentanti delle istituzioni, ma soprattutto la città che ha già risposto in modo straordinario un anno fa e anche stavolta sarà sicuramente al fianco della Casa Delle Donne.

Foto dalla pagina Facebook della Casa Internazionale delle Donne

  • Autore articolo
    Redazione
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

  • Ascolta la diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Giornale Radio domenica 11/01 13:00

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.

    Giornale Radio - 11-01-2026

Ultimo giornale Radio in breve

  • PlayStop

    Gr in breve domenica 11/01 17:30

    Edizione breve del notiziario di Radio Popolare. Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi.

    Giornale Radio in breve - 11-01-2026

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di domenica 11/01/2026

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 11-01-2026

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di venerdì 09/01/2026 delle 19:47

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 09-01-2026

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    DOC 181 - TERRAZZA SENTIMENTO - 11/01/2026

    Un fatto di cronaca del 2020 ci offre lo spunto per tornare a parlare di violenza di genere e di quanto sia importante intervenire con urgenza su un tema che ancora oggi riempie le pagine dei giornali e ancora prevede alibi e tolleranza. Ospite: Giuseppina Seppini - Criminologa e vice presidente di Forum Lex, professionisti in rete contro la violenza

    DOC – Tratti da una storia vera - 11-01-2026

  • PlayStop

    Alice, chiacchiere in città di domenica 11/01/2026

    A cura di Elena Mordiglia. Nella città frenetica, in quello che non sempre sembra un paese delle meraviglie, ci sono persone da raccontare e da ascoltare. Quale lavoro fanno? Come arrivano alla fine del mese? Quale rapporto hanno con la città in cui vivono? Ma parleremo anche di cosa le appassiona ed entuasisma. Registratore alla mano e scarpe buone, queste storie ve le racconteremo.

    Alice, chiacchiere in città - 11-01-2026

  • PlayStop

    Bollicine di domenica 11/01/2026

    Che cos’hanno in comune gli Area e i cartoni giapponesi? Quali sono i vinili più rari al mondo? Giunta alla stagione numero 17, Bollicine ogni settimana racconta la musica attraverso le sue storie e le voci dei suoi protagonisti: in ogni puntata un filo rosso a cui sono legate una decina di canzoni, con un occhio di riguardo per la musica italiana. Come sempre, tutte le playlist si trovano sul celeberrimo Bolliblog.com. A cura di Francesco Tragni e Marco Carini

    Bollicine - 11-01-2026

  • PlayStop

    Ricordi d'archivio di domenica 11/01/2026

    Da tempo pensavo a un nuovo programma, senza rendermi conto che lo avevo già: un archivio dei miei incontri musicali degli ultimi 46 anni, salvati su supporti magnetici e hard disk. Un archivio parlato, "Ricordi d'archivio", da non confondere con quello cartaceo iniziato duecento anni fa dal mio antenato Giovanni. Ogni puntata presenta una conversazione musicale con figure come Canino, Abbado, Battiato e altri. Un archivio vivo che racconta il passato e si arricchisce nel presente. Buon ascolto. (Claudio Ricordi, settembre 2022).

    Ricordi d’archivio - 11-01-2026

  • PlayStop

    Giocare col fuoco di domenica 11/01/2026

    Giocare col fuoco: storie, canzoni, poesie di e con Fabrizio Coppola Un contenitore di musica e letteratura senza alcuna preclusione di genere, né musicale né letterario. Ci muoveremo seguendo i percorsi segreti che legano le opere l’una all’altra, come a unire una serie di puntini immaginari su una mappa del tesoro. Memoir e saggi, fiction e non fiction, poesia (moltissima poesia), musica classica, folk, pop e r’n’r, mescolati insieme per provare a rimettere a fuoco la centralità dell’esperienza umana e del racconto che siamo in grado di farne.

    Giocare col fuoco - 11-01-2026

  • PlayStop

    Comizi d’amore di domenica 11/01/2026

    Quaranta minuti di musica e dialoghi cinematografici trasposti, isolati, destrutturati per creare nuove forme emotive di ascolto. Ogni domenica dalle 13.20 alle 14.00, a cura di Stefano Ghittoni.

    Comizi d’amore - 11-01-2026

  • PlayStop

    C'è Di Buono: Matteo Aloe racconta la storia di Berberè e la pizza nata con gli Sleaford Mods

    In questa puntata ospitiamo Matteo Aloe, fondatore con il fratello Salvatore delle pizzerie Berberè. Che da Bologna hanno conquistato l’Italia, e anche Londra, grazie alla qualità di una pizza dall’identità molto precisa. Parleremo della storia di Berberè e di una nuova collaborazione: per una pizza chiamata Megaton, realizzata insieme al duo punk-electro-hip hop britannico Sleaford Mods, che raccoglierà anche dei fondi per l’associazione War Child. A cura di Niccolò Vecchia

    C’è di buono - 11-01-2026

  • PlayStop

    Una donna tra autoanalisi e stand-up comedy. Intervista a Beatrice Arnera

    Recentemente è stata vittima di messaggi d’odio sui social legati a una sua vicenda personale. Beatrice Arnera sta portando in scena il suo spettacolo “Intanto ti calmi”. “E’ una frase che mi sento dire in continuazione e lo spettacolo - spiega l'attrice - è un modo per esorcizzare questa sensazione di dover sempre essere calmata o messa a tacere”. La rabbia nei confronti dell’ottusità che ci circonda e la nostra inadeguatezza nell’affrontarla o contrastarla si trasforma in materia comica e buffa, mescolata a musica e a prosa, ma non per questo meno profonda. “La guerra non è mai la soluzione in nessuna circostanza. Spesso ci dimentichiamo che l’alternativa alla guerra potrebbe anche solo essere spostarsi”. Protagonista di diverse commedie e serie tv, con “Intanto ti calmi” Arnera riflette sulla condizione femminile a partire da lei, per arrivare a una dimensione universale che coinvolge le donne della sua generazione. "Non mi rivolgo soltanto alle donne, anche se molto di quello che abbiamo scritto con Giulia Fiume parte da considerazioni sul vissuto di ognuna di noi". Asccolta l'intervista di Barbara Sorrentini a Beatrice Arnera, in scena al Teatro Lirico con “Intanto ti calmi”.

    Clip - 11-01-2026

  • PlayStop

    Onde Road di domenica 11/01/2026

    Autostrade e mulattiere. Autostoppisti e trakker. Dogane e confini in via di dissoluzione. Ponti e cimiteri. Periferie urbane e downtown trendaioli. La bruss e la steppa. Yak e orsetti lavatori. Il mal d’Africa e le pastiglie di xamamina per chi sta male sui traghetti. Calepini e guide di viaggio. Zaini e borracce. Musiche del mondo e lullabies senza tempo. Geografie fantastiche ed escursioni metafisiche. Nel blog di Onde Road tutti i dettagli delle trasmissioni.

    Onde Road - 11-01-2026

  • PlayStop

    La domenica dei libri di domenica 11/01/2026

    La domenica dei libri è la trasmissione di libri e cultura di Radio Popolare. Ogni settimana, interviste agli autori, approfondimenti, le novità del dibattito culturale, soprattutto la passione della lettura e delle idee. Condotta da Roberto Festa

    La domenica dei libri - 11-01-2026

  • PlayStop

    Va pensiero di domenica 11/01/2026

    Viaggio a bocce ferme nel tema politico della settimana.

    Va Pensiero - 11-01-2026

Adesso in diretta