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Festeggiamo il cinquantenario di Radio Pop!
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Festeggiamo il cinquantenario di Radio Pop!

E se fosse Pierluigi Bersani? È un po’ un desiderio di chi vorrebbe evitare le primarie del campo largo, dove il rischio di farsi male è molto alto a questo punto. È un po’ un sogno di mezza estate. Il nome di Bersani viene fatto circolare in questi giorni come quello di colui che potrebbe […]

La sinistra progressista conquista un’altra importante vittoria nelle primarie democratiche di metà mandato. In Michigan, Abdul El-Sayed ha vinto la corsa per la candidatura al Senato battendo la deputata Haley Stevens, nonostante uno svantaggio enorme nella raccolta dei fondi elettorali. Infatti, Stevens e i gruppi che la sostenevano hanno speso quasi nove volte di più […]

Ieri Conte e Schlein si sono visti a pranzo. Tentativo di smussare – quantomeno sul piano della comunicazione – una crisi pericolosa che è esplosa all’improvviso, innescata da Conte, sul tema cruciale dell’Ucraina. L’escalation è stata rapida: Conte che dice “basta armi a Kiyv, andiamoci a sedere con Putin, andiamo a vedere” e poi dice […]

Con l’Odissea tornano le code ai cinema. Già è un valore che si esca di casa, ci s’incontri, si prenda atto che il vicino è uno come noi col quale scambiar parole, impressioni, magari empatia, non un nemico, né un invasore. Di più, si fa esperienza dell’oggi d’un mito su cui l’homo sapiens europaeus ha […]

Le parole di Conte su Putin spiazzano il Pd e riaccendono lo scontro nel M5S dopo l’uscita di Grillo. Sullo sfondo la mossa di Di Battista.

Giorgia Meloni non abbandona la sua lettura negazionista sulla matrice della strage di Bologna, – ancora una volta non ha voluto definirla neofascista –, mentre Ignazio La Russa rilancia il revisionismo sulle responsabilità su quel massacro, parlando di una completa verità che deve essere ancora ricercata. Nulla muta nelle posizioni dei due. La presidente del […]

Nella corsa a superare Vannacci, questa volta Giorgia Meloni è arrivata prima nella gara alla costruzione del nemico, trovando il consenso non solo di tutti i suoi alleati, compreso Tajani, che fa il liberale e il moderato a fasi alterne, ma anche di tutta l’estrema destra europea, che ora identifica nella Spagna di Sanchez e […]