Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di sab 22/02 delle ore 08:30

    GR di sab 22/02 delle ore 08:30

    Giornale Radio - 22/02/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di sab 22/02

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 22/02/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di ven 21/02 delle 19:51

    Metroregione di ven 21/02 delle 19:51

    Rassegna Stampa - 22/02/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Itaca Rassegna di sab 22/02

    Itaca Rassegna di sab 22/02

    Itaca – Rassegna Stampa - 22/02/2020

  • PlayStop

    Mash-Up di ven 21/02

    Mash-Up di ven 21/02

    Mash-Up - 22/02/2020

  • PlayStop

    Doppia Acca di ven 21/02

    Doppia Acca di ven 21/02

    Doppia Acca - 22/02/2020

  • PlayStop

    Musiche dal mondo di ven 21/02

    Musiche dal mondo di ven 21/02

    Musiche dal mondo - 22/02/2020

  • PlayStop

    C'e' di buono del ven 21/02

    C'e' di buono del ven 21/02

    C’è di buono - 22/02/2020

  • PlayStop

    Ora di punta di ven 21/02 (seconda parte)

    Ora di punta di ven 21/02 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 22/02/2020

  • PlayStop

    Esteri di ven 21/02

    1. Attentato terroristico motivato dal razzismo. Dopo la strage di Hanau Il ministro dell’interno Seehofer lancia l’allarme e ordina più…

    Esteri - 22/02/2020

  • PlayStop

    Coronavirus in Lombardia (prima parte)

    La cronaca della situazione nel lodigiano dopo la notizia dei contagi a Codogno. I nostri inviati sul territorio e alla…

    Ora di punta – I fatti del giorno - 22/02/2020

  • PlayStop

    Arrivano i vostri di ven 21/02 (seconda parte)

    Arrivano i vostri di ven 21/02 (seconda parte)

    Arrivano i vostri - 22/02/2020

  • PlayStop

    Arrivano i vostri di ven 21/02 (prima parte)

    Arrivano i vostri di ven 21/02 (prima parte)

    Arrivano i vostri - 22/02/2020

  • PlayStop

    Due di due di ven 21/02 (seconda parte)

    Al telefono Michela Lugli per parlare della nuova sezione Anpi Audrey Hepburn, e Francesca Castelbarco per l'arrivo della nuova mappa…

    Due di Due - 22/02/2020

  • PlayStop

    Due di due di ven 21/02 (prima parte)

    Al telefono il professore e antropologo Mauro Van Aken per parlare di antropologia e rappresentazione del cambiamento climatico. (prima parte)

    Due di Due - 22/02/2020

  • PlayStop

    Jack di ven 21/02 (seconda parte)

    Nina Simone, Elza Soares, Achlle Lauro, Indie Re, Alanis Morisette, Andreson Paak (seconda parte)

    Jack - 22/02/2020

  • PlayStop

    Jack di ven 21/02 (prima parte)

    Nina Simone, Elza Soares, Achlle Lauro, Indie Re, Alanis Morisette, Andreson Paak (prima parte)

    Jack - 22/02/2020

  • PlayStop

    Considera l'armadillo ven 21/02

    Considera l'armadillo ven 21/02

    Considera l’armadillo - 22/02/2020

  • PlayStop

    Radio Session di ven 21/02

    Radio Session di ven 21/02

    Radio Session - 22/02/2020

  • PlayStop

    Lezioni di antimafia: Giuseppe Costanza

    Quarto incontro del ciclo di “Lezioni di antimafia” ideato dalla Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Raffaele Liguori.…

    Lezioni di antimafia - 22/02/2020

  • PlayStop

    Tazebao di ven 21/02

    Tazebao di ven 21/02

    Tazebao - 22/02/2020

  • PlayStop

    Lezioni di antimafia: Giuseppe Costanza

    L’ospite della quarta lezione di antimafia è stato Giuseppe Costanza, autista personale del giudice Giovanni Falcone. Costanza era a bordo…

    Memos - 22/02/2020

  • PlayStop

    Note dell'autore di ven 21/02

    Note dell'autore di ven 21/02

    Note dell’autore - 22/02/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

La gioia amara degli omosessuali italiani

Anche l’Italia, finalmente, ha una legge sulle Unioni Civili. La Camera dei deputati ha votato prima la fiducia posta dal governo, poi l’approvazione definitiva con il si della maggioranza e di Sel. Il si è arrivato anche dal alcuni deputati di Forza italia; il Movimento 5 stelle si è astenuto.

In piazza, davanti a a Montecitorio, la festa è a metà: l’approvazione è stata accolta tra brindisi e le perplessità per il mancato riconoscimento delle adozioni e la mancata equiparazione al matrimonio. “Siamo contenti perché cambierà la vita di molte persone, ma è meno di quello che ci aspettavamo” spiega un ragazzo in piazza, “siamo felici perché è un passo avanti, però ora servirà il matrimonio” gli fa eco una ragazza.

VOCI UNIONI CIVILI 

La legge, di fatto, è stata imposta all’Italia dopo la condanna per discriminazione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo nel 2015 per il mancato riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso. Ed è un passo di avvicinamento all’Europa, dove in molti paesi la realtà è il matrimonio egualitario.

Nata dal compromesso tra PD e nuovo centro destra, la legge Cirinnà istituisce la “formazione sociale specifica” che riconosce alle coppie dello stesso sesso buona parte dei diritti e doveri riconosciuti alle coppie etero sposate, in particolare in campo economico: dallo stesso cognome, alla successione, la reversibilità. Ma ne marca anche le differenze, creando di fatto due istituti completamente diversi per etero e omosessuali. Tanti dettagli simbolici e sostanziali, per l’applicazione concreta delle norme, saranno da stabilire nei decreti attuativi, sui quali, c’è da scommetterci, si riaccenderà il confronto politico tra le diverse anime del governo. Nascono anche le convivenze di fatto per le coppie, con un atto però che potrà esser stipulato sono davanti al notaio.

“E’ indiscutibilmente un giorno storico: chiaro che ora serve il matrimonio, ma c’è da tenere conto anche della situazione reale” esulta Aurelio Mancuso, ex presidente di Arcigay, oggi nella direzione nazionale del Partito Democratico.

MANCUSO

Più cauto Yuri Guaiana, attivista LGBT dell’associazione Certi Diritti: “Certo che è un passo avanti, ma la legge sancisce anche un ghetto giuridico, mettendo nero su bianco che etero e omosessuali sono diversi”.

GUAIANA

Matrimonio egualitario e adozioni sembrano però lontanissimi, per ora.

La stepchild adoption, nelle promesse del PD, dovrebbe essere inserita nella legge di riforma delle adozioni già incardinata al Senato. Ma la norma per l’adozione del figlio del partner – che avrebbe dato riconoscimento a molti bambini – sembra già su un binario morto.

“Non ci sono le condizioni parlamentari per discuterne” ha tagliato corto ieri Matteo Renzi in un’intervista, proprio mentre l’aula votava le unioni civili.

La destra intanto esce divisa: in aula alcuni deputati di Fi hanno votato la legge, i cattolici oltranzisti invocano il referendum abrogativo e minacciano Renzi in vista del voto di ottobre sulla riforma costituzionale.

Matteo Salvini ha invitato i sindaci al boicottaggio e all’obiezione di coscienza, incassando però il no dalla sua alleata Giorgia Meloni che si smarca da Salvini: “Se sarò eletta sindaco a Roma rispetterò la legge”. Stessa posizione da molti sindaci del Carroccio: “Questa legge non mi piace ma ci sono normative che devono essere rispettate. Bisogna che i sindaci sappiano che violando la legge commettono abusi di cui potranno essere responsabili” dice il primo cittadino di Varese Attilio Fontana.

E anche per l’avvocato attivista dei diritti civili Massimo Clara l’obiezione di coscienza non è praticabile: “Sarebbe come rifiutarsi di registrare un atto di nascita”, spiega ai nostri microfoni.

CLARA

  • Autore articolo
    Massimo Alberti
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni