Sport per l'integrazione

Corsa per la cittadinanza

venerdì 26 maggio 2017 ore 19:51

Ha 21 anni, viene dal Ghana e l’atletica è la sua passione. Stephan Donyna corre la mezza maratona in un’ora e quindici secondi. E’ in richiedente asilo e insieme ad altri undici ragazzi hanno formato la prima squadra di podisti richiedenti asilo. Vivono a Firenze, dove hanno costituito la società Aics Accoglienza solidale.

Stephan vive da un anno in Italia, è arrivato da solo dal Ghana e la corsa, oltre che essere divertente e una speranza di un impegno agonistico a lungo termine, lo rende, racconta, “contento, perchè è un modo per conoscere altre persone, e loro conoscono me. E non mi sento più solo”.

stephan campione di marcia

I dodici podisti richiedenti asilo si allenano con la campionessa mondiale di marcia Milena Megli una volta alla settimana e la domenica partecipano alle diverse attività sportive nella provincia di Firenze.

“E’ un esperimento bellissimo, dice il deputato Bruno Molea, presidente dell’Associazione italiana cultura e sport , che dimostra come attraverso lo sport si possa mettere in atto un vero processo di integrazione sociale.” Sui territori di Firenze e Napoli, l’associazione ha messo a disposizione alcuni arbitri per la formazione sportiva dei richiedenti asilo, per far sì che possano sostenere l’esame e diventare arbitri di calcio.

Grazie anche a lui l’anno scorso è stata approvata quella che è stata impropriamente chiamata la legge “ius soli sportivo”, e cioè la “cittadinanza sportiva”, per permettere ai minori stranieri che siano residenti in Italia almeno dall’età di dieci anni di potersi iscrivere alle società di sport, pratica che fino a pochi mesi fa era vietata. Un piccolo passo in avanti, in attesa dell’approvazione definitiva al Senato dello “Ius soli”, per dare piena cittadinanza ai minori stranieri che nascono in Italia o che qui da molti anni hanno concluso diversi cicli di studio. sentiamo Bruno Molea

bruno molea ius soli sportivo

Anche il luogo dove vive il maratoneta Stephan fa parte di un esperimento. Si tratta di un ostello gestito da Aics Accoglienza solidale, nel quale alcune decine di posti letto sono riservati ai richiedenti asilo, altri ai turisti di passaggio, per permettere uno scambio di conoscenza tra persone di diverse provenienze. Cosimo Renzi, è un operatore dell’associazione

cosimo renzi

Aggiornato lunedì 05 giugno 2017 ore 17:50
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