Sport e disabilità

60 ore sott’acqua. Paolo tenta l’impresa

martedì 16 agosto 2016 ore 11:47

Di record Paolo De Vizzi ne ha già fatti, ma non si ferma mai. E allora l’8 settembre proverà a superare un nuovo limite, quello di permanenza sott’acqua con erogatori.

L’attuale record è di 51 ore e 23 minuti. Lui vuole arrivare a 60 ore. Si sta preparando da tempo, con i suoi collaboratori e col supporto dell’associazione Mare senza confini, che lui stesso ha fondato nel 2013. L’associazione organizza escursioni marine per persone con disabilità, facendo scoprire le bellezze sottomarine. Anche Paolo è disabile. Nel 1996, appena ventiduenne, viene gettato fuori strada da un camion, rimanendo agonizzante per ore nel bel mezzo della campagna.

Dopo l’incidente è paralizzato dal busto in giù e solo dopo molti mesi di fisioterapia riesce a recuperare parzialmente l’utilizzo delle gambe. Da lì decide di dedicarsi alla sua grande passione, il mare, e il 18 giugno 2011 compie un’immersione fino a 62 metri e 30 centimetri sotto il livello del mare; è il record per persone con disabilità.

Dopo il primo successo, il nuovo record: la permanenza sott’acqua di 10 ore. A giugno del 2012, nuova sfida: resta sott’acqua 20 ore consecutive. Nel 2013 realizza il record di permanenza subacquea per normodotati: 32 ore. Ora il nuovo obiettivo: stabilire il record di permanenza con erogatori. “Nulla è impossibile ma tutto e possibile se lo si vuole davvero”, è il motto di Paolo, che col suo esempio vuole dare speranza a tutte le persone con disabilità.

Ascolta qui l’intervista integrale a Paolo De Vizzi

Paolo De Vizzi

Aggiornato giovedì 18 agosto 2016 ore 16:03
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