Tagli al sociale

In difesa del Centro assistenza minori

giovedì 14 gennaio 2016 ore 07:40

Milano - Sacchi a pelo e aula consiliare della Zona 2 di Milano occupata per difendere il Cam, il Centro assistenza minori di via Pusiano. Hanno passato così la notte le puericultrici della struttura in zona Crescenzago; insieme a loro alcuni consiglieri di zona, tra cui il presidente della commissione sanità e servizi sociali Luigi Tranquillino.

La vertenza va avanti da tempo, e riguarda la trasformazione della Provincia di Milano in Città Metropolitana, con relative modifiche di attribuzioni, in compartecipazione con la Regione, e tagli nei trasferimenti dallo Stato. Per questo motivo dalla fine di maggio il Cam non accetta bambini e di fatto è in via di chiusura. Fino all’entrata in vigore della decisione gli ospiti erano trentasei, nel frattempo ne sono stati dimessi diciannove, e per una ventina è stata rifiutata l’accoglienza.

Contro questa scelta il Consiglio di Zona 2 ha votato una mozione a larga maggioranza, solo due astenuti e un contrario. Il documento è molto articolato e cita i pareri positivi sulla struttura da parte dell’Osservatorio metropolitano, del garante per l’Infanzia, del vicario episcopale per la Carità, la Missione e l’Azione sociale dell’Arcidiocesi, e del presidente del Tribunale dei minori.

“Anche nella relazione tecnica della Città Metropolitana che sta portando alla chiusura del Cam – spiega Tranquillino – si definisce di eccellenza la struttura, spero quindi che il sindaco Giuliano Pisapia se ne possa occupare personalmente. Il centro di via Pusiano ospita i bambini più fragili, figli di persone con indigenze profonde, con problemi di delinquenza, di disagio psichiatrico, perché chiudere l’unico centro pubblico con questi risultati?”

Aggiornato giovedì 14 gennaio 2016 ore 15:42
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