Approfondimenti

Zingaretti e il nuovo partito. Sì, ma nuovo come?

Nicola Zingaretti PD

Chi si aspettava l’effetto ‘Bolognina’ è rimasto deluso. Zingaretti si è presentato sul palco della Società Umanitaria di Milano quando nelle edicole erano ancora calde le copie del giornale che riportava una intervista in cui il segretario del Partito Democratico diceva tra virgolette: “Vinciamo in Emilia-Romagna, e poi cambio tutto: sciolgo il Pd e lancio il nuovo partito…

E invece la formula con cui Zingaretti precisa le sue parole è un classico del linguaggio della politica tradizionale: “Non penso a un nuovo partito, ma a un partito nuovo“. Che tradotto significa: il Pd rimane il Pd, casomai proviamo a cambiare l’organizzazione e a fare entrare soggetti e forze che oggi sono fuori dal partito.

Per dire, a Milano Zingaretti non ha nemmeno accennato alla data del congresso, appuntamento che, nel caso di un progetto di trasformazione ambizioso, rappresenterebbe il passaggio finale. E il segretario non ha esposto idee concrete per dare forma al cambiamento evocato. Le formule alla moda in questo periodo non sono mancate: green new deal, industria 4.0, rivoluzione digitale.

Oltre però non è andato.

Anche su quali dovrebbero essere i soggetti a cui aprire il partito, maglie molto larghe. Con una operazione “alla sardina”, Zingaretti ha descritto il perimetro del ‘partito nuovo’ contrapponendolo alla cultura “delle destre”: “Noi costruiamo una proposta contro l’odio delle destre. Proteggere le persone significa dare loro una prospettiva migliore“.

Messa così, potrebbero sentirsi chiamati pezzi di mondo che stanno a sinistra del Pd, pezzi di mondo delle sardine stesse, e anche pezzi di mondo che stanno a destra del Pd, “magari pescando tra chi potrebbe cominciare a essere deluso da progetti come quello di Renzi che non stanno decollando” ragionava alla fine del discorso un senatore accorso a Milano per l’occasione.

Un Pd ‘maggioritario’ quindi, che sogna di tornare a essere ‘egemonico’ nel campo vasto del centrosinistra ma senza addentrarsi nei programmi e nelle proposte. È la sintesi dell’operazione che sta tentando il segretario del Pd. Del resto, la parola chiave l’ha pronunciata quasi subito: unità.

Zingaretti deve tenere insieme un partito dove, anche dopo la scissione di Renzi, convivono culture diverse, da chi guarda a sinistra a chi, come Gori, è più vicino al campo liberale e già dopo la sconfitta alle regionali in Umbria premeva per una resa dei conti interna. Per ora rinviata. Ma la scadenza del 26 gennaio, con le elezioni in Emilia-Romagna e in Calabria, si avvicina.

Dopo le elezioni, il progetto” annuncia Zingaretti. Dopo le elezioni, non è solo nel Pd che si dovranno vedere le carte. E’ anche nel Governo che si dovranno fare i conti. Se il Pd soffre il Movimento 5 Stelle non ride, le tensioni attorno al ruolo di Di Maio ne sono la prova.

Dal 27 gennaio le prudenze pre-elettorali non saranno più il pretesto per rinviare discussioni, confronti e anche scontri sulla linea politica da tenere a Palazzo Chigi. E difatti la cosa più concreta che ha detto Zingaretti dal palco di Milano è l’annuncio di un seminario tra tutti i dirigenti del Pd, dai ministri ai responsabili del partito, da tenersi lunedi e martedi prossimi, “per una agenda di Governo“.

Che è come dire, cerchiamo di arrivare preparati al 27.

Foto dalla pagina ufficiale di Nicola Zingaretti su Facebook

  • Autore articolo
    Luigi Ambrosio
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

  • Ascolta la diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Giornale Radio sabato 29/11 13:00

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.

    Giornale Radio - 29-11-2025

Ultimo giornale Radio in breve

  • PlayStop

    Gr in breve sabato 29/11 10:30

    Edizione breve del notiziario di Radio Popolare. Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi.

    Giornale Radio in breve - 29-11-2025

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di venerdì 28/11/2025

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 28-11-2025

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di venerdì 28/11/2025 delle 19:49

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 28-11-2025

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    I girasoli di sabato 29/11/2025

    “I Girasoli” è la trasmissione di Radio Popolare dedicata all'arte e alla fotografia, condotta da Tiziana Ricci. Ogni sabato alle 13.15, il programma esplora eventi culturali, offre interviste ai protagonisti dell'arte, e fornisce approfondimenti sui critici e sui giovani talenti. L’obiettivo è rendere accessibile il significato delle opere e valutare la qualità culturale degli eventi, contrastando il proliferare di iniziative di scarso valore e valutando le polemiche sulla politica culturale.

    I girasoli - 29-11-2025

  • PlayStop

    Il Verziere di Leonardo di sabato 29/11/2025

    Il Verziere di Leonardo è un racconto del cibo a partire dal territorio fino alle situazioni globali, va in onda tutti i sabati dalle 12 alle 13. Parliamo di agricoltura e surriscaldamento della Terra, di coltivazioni di prossimità, e tendenze globali. Raccontiamo il paesaggio rurale con le sue opere idrauliche, l’agricoltura sociale e la cooperazione internazionale. Ci soffermiamo anche sulla storia delle produzioni agroalimentari. A cura di Fabio Fimiani

    Il Verziere di Leonardo - 29-11-2025

  • PlayStop

    Good Times di sabato 29/11/2025

    Good Times è il trampolino per tuffarsi in bello stile nel weekend. Visioni, letture, palchi, percorsi, incontri, esperienze, attività. Gli appuntamenti fissati dal calendario, ma anche le occasioni offerte dall’ozio. Un dispenser di proposte e suggestioni per vivere al meglio il proprio tempo libero. Tutti i sabati, dalle 11.30 alle 12, Good Times è il nostro viaggio nelle proposte del fine settimana. E insieme il nostro augurio per trascorrere giorni belli e momenti felici. Elena Mordiglia e Matteo Villaci si alternano nella conduzione.

    Good Times - 29-11-2025

  • PlayStop

    Terzo tempo di sabato 29/11/2025

    Nel rugby il terzo tempo è il dopo partita, quando gli animi si rilassano, si beve e si mangia insieme: questo è lo spirito con cui nasce questa trasmissione, che potrebbe essere definita una sorta di “spin off” di Esteri – in onda tutte le sere dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 19:30 – oppure, prendendo in prestito la metafora sportiva, un “terzo tempo” di Esteri. Sarà una mezz’ora più rilassata rispetto all’appuntamento quotidiano, ricca di storie e racconti, ma anche di musica. A cura di Martina Stefanoni

    Terzo tempo – il settimanale di Esteri - 29-11-2025

  • PlayStop

    M7 del 29/11/2025 – La grande incompiuta. La città metropolitana e le sfide per il futuro

    A oltre dieci anni dalla sua istituzione, la città metropolitana di Milano si trova di fronte a grandi sfide senza gli strumenti per affrontarle, tra mancanza di risorse e mancanza di volontà politica nel valorizzarne il ruolo. E a pagarne le conseguenze sono cittadini e cittadine che si ritrovano senza servizi essenziali. Ne abbiamo parlato con Antonio Purcaro, segretario e direttore generale della città metropolitana di Milano, col vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo, con l’ex consigliere provinciale milanese Massimo Gatti e col rappresentante per la Cgil di lavoratori e lavoratrici di città metropolitana Davide Volante.

    M7 – il settimanale di Metroregione - 29-11-2025

  • PlayStop

    Il demone del tardi di sabato 29/11/2025

    a cura di Gianmarco Bachi

    Il demone del tardi - 29-11-2025

  • PlayStop

    Apertura Musicale di sabato 29/11/2025

    Svegliarsi con la musica libera di Radio Popolare

    Apertura musicale - 29-11-2025

  • PlayStop

    Slide Pistons – Jam Session di sabato 29/11/2025

    La frizzante trasmissione di Luciano Macchia e Raffaele Kohler. Tutti i sabati su Radio Popolare dalla mezzanotte all'una. In onda le scorribande musicali dei due suonatori d’ottone in giro per la città, assecondate da artisti formidabili e straordinari.

    Slide Pistons – Jam Session - 28-11-2025

  • PlayStop

    Doppia Acca di venerdì 28/11/2025

    Dal 2011 è la trasmissione dedicata all’hip-hop di Radio Popolare.

    Doppia_Acca - 28-11-2025

  • PlayStop

    News della notte di venerdì 28/11/2025

    L’ultimo approfondimento dei temi d’attualità in chiusura di giornata

    News della notte - 28-11-2025

  • PlayStop

    Igor Giammanco

    Igor Giammanco - a cura di Paolo Massari

    Percorsi PerVersi - 28-11-2025

  • PlayStop

    Musiche dal mondo di venerdì 28/11/2025

    Musiche dal mondo è una trasmissione di Radio Popolare dedicata alla world music, nata ben prima che l'espressione diventasse internazionale. Radio Popolare, partecipa alla World Music Charts Europe (WMCE) fin dal suo inizio. La trasmissione propone musica che difficilmente le radio mainstream fanno ascoltare e di cui i media correntemente non si occupano. Un'ampia varietà musicale, dalle fanfare macedoni al canto siberiano, promuovendo la biodiversità musicale.

    Musiche dal mondo - 28-11-2025

Adesso in diretta